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11 ottobre 2017 - La news ha avuto 113 visite
Agevolazioni fiscali per il settore Moda: arriva il il credito d’imposta per le produzioni creative
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Agevolazioni fiscali per il settore Moda: il Mise concede il credito d’imposta per ricerca e sviluppo alle produzioni creative

Grande soddisfazione per l’intero settore moda di Confartigianato per il parere pubblicato dal Ministero dello Sviluppo Economico in merito alla ammissibilità delle attività collegate alla ideazione e realizzazione dei nuovi campionari, tra quelle che possono beneficiare del nuovo credito d’imposta per Ricerca e Sviluppo.

Il comma 5 dell’art.3 del decreto-legge 23 dicembre 2013, n.145 infatti, escludeva espressamente dalle attività ammissibili “le modifiche ordinarie o periodiche apportate a prodotti, linee di produzione, processi di fabbricazione, servizi esistenti e altre operazioni in corso anche quando tali modifiche rappresentino miglioramenti”.

Con il chiarimento del Mise ora, nei settori in questione, possono considerarsi rilevanti quali attività di ricerca industriale e sviluppo pre-competitivo, l’insieme dei lavori organizzati dall’impresa ai fini dell’elaborazione e della creazione di nuove collezioni di prodotti. In particolare, proprio nelle fasi della ricerca e ideazione estetica e nella conseguente realizzazione dei prototipi dei nuovi prodotti, si può individuare “quel segmento di attività diretta alla realizzazione del prodotto nuovo o migliorato, al quale collegare l’agevolazione che premia lo sforzo innovativo dell’imprenditore”.

Il credito d’imposta spetta fino a un importo massimo annuale di 5 milioni per ciascun beneficiario ed è riconosciuto a condizione che la spesa complessiva per investimenti in ricerca e sviluppo, effettuata in ciascun periodo d’imposta in relazione al quale si intende fruire dell’agevolazione, ammonti almeno a 30.000 euro.

“Questo risultato – afferma Giuseppe Mazzarella, Delegato Nazionale all’Internazionalizzazione di Confartigianato Imprese – oltre ad essere un ulteriore apprezzato segnale di attenzione del Ministero verso il settore, è il frutto di un lungo percorso condiviso con le altre Associazioni della moda e volto a riconoscere gli investimenti in innovazione delle nostre aziende in ottica 4.0. Un efficace lavoro di squadra, che ha permesso finalmente l’utilizzo del credito d’imposta alle aziende del settore. Ovviamente ancora non parliamo di determinanti misure di defiscalizzazione, ma comunque è stato fatto un importante passo avanti per le imprese che vogliono investire in innovazione e ricerca e che, con questa agevolazione, potranno trovare un sostegno alle loro attività”.

“Il sistema moda rappresenta un settore estremamente complesso e coinvolto da sempre in una forte competizione internazionale – dichiara il Responsabile Export di Confartigianato Imprese Macerata, Paolo Capponi. Per le nostre imprese, investire nella presentazione di nuove collezioni attraverso la realizzazione di prototipi è fondamentale per partecipare da protagonisti a questa competizione. Per il settore moda, con questo importante provvedimento che finalmente riconosce il valore di ricerca e sviluppo al processo creativo tipico dei settori del made in Italy, sarà possibile detassare le spese sostenute per le collezioni e per la realizzazioni dei prototipi, includendo anche i costi per consulenti ed agenzie esterne, i costi del personale dipendente impiegato nell’attività di ricerca e i costi per gli ammortamenti sostenuti dalle società di capitali. Vi ricordiamo la nostra Associazione è a disposizione delle imprese per approfondimenti e consulenze sulle procedure per l’accesso a queste agevolazioni”.

 

Info
Paolo Capponi
Responsabile Ufficio Export
0733/366285
p.capponi@macerata.confartigianato.it

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