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10 luglio 2017 - La news ha avuto 89 visite
Ricostruzione post sisma: le richieste di Confartigianato Imprese Macerata all’On. Piergiorgio Carrescia
ricostruzione post sisma incontro Carrescia

Per fare il punto sul quadro della normativa relativa agli interventi per le zone colpite dagli eventi sismici, Confartigianato Imprese Macerata ha organizzato un incontro con l’On. Piergiorgio Carrescia, impegnato in prima linea sulle problematiche inerenti la ricostruzione e la ripresa economica-sociale del territorio.

Il Decreto Legge n.189/2016 recante interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dal sisma, convertito in seguito in legge 229/216, ha introdotto importanti disposizioni per le zone colpite da eventi sismici, dalla proroga della sospensione e rateizzazione dei tributi, agli incentivi per le imprese, all’istituzione della Zona Franca Urbana.Tuttavia sono molti i punti sui quali l’Associazione vuole fare chiarezza e ottenere risposte più concrete, e l’incontro con l’On. Carrescia ha voluto essere proprio un’occasione per manifestare dubbi e incertezze e sottoporre nuove proposte.ricostruzione post sisma incontro Carrescia

Purtroppo, ad oggi, non si hanno ancora riscontri concreti in merito a diversi importanti provvedimenti previsti dalle legge, come ad esempio quelli relativi al cosiddetto “danno indiretto” che, al fine di favorire la ripresa produttiva delle imprese insediate da almeno 6 mesi nel “cratere”, concede alle stesse contributi, a condizione che abbiano registrato nei sei mesi successivi agli eventi sismici, una riduzione di fatturato annuo in misura non inferiore al 30% rispetto a quello della media del triennio precedente. Restano ancora in sospeso le forme di attuazione dell’erogazione dei contributi in conto capitale alle imprese che realizzino o abbiano realizzato, dopo il 24 agosto, investimenti produttivi, o altri interventi per le MPI, come nuovi investimenti nella zona del cratere, o i finanziamenti agevolati a tasso “0” fino a 600.000 euro per sostenere la nascita di nuove imprese e 30.000 euro per il riavvio delle attività.ricostruzione post sisma incontro Carrescia

Diverse anche le richieste di Confartigianato, frutto di mesi di lavoro al fianco delle proprie imprese, delle quali ha interpretato bisogni e necessità più impellenti. Tenendo conto quindi di tali esigenze, l’Associazione ha richiesto:

  • in primis che venga fatta più chiarezza circa la Zona Franca Urbana. Secondo Confartigianato, è corretto eseguire il conteggio per quantificare il calo del fatturato per le imprese dei Comuni di cui all’elenco 1 del DL 189/2016, nel quadrimestre settembre/dicembre 2016 rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente, ma non è altrettanto corretto quello eseguito per le imprese che fanno parte dei Comuni dell’elenco 2 (sisma del 26 e 30 ottobre 2016): il conteggio non può essere infatti calcolato sullo stesso quadrimestre, in quanto le imprese di questi Comuni nei mesi di Settembre e Ottobre non avevano subito cali di fatturato (il periodo più logico su cui effettuare il calcolo potrebbe essere il quadrimestre successivo all’evento sismico, quindi Novembre/Dicembre 2016-Gennaio/Febbraio 2017, rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente). In sostanza se gli eventi sismici più importanti sono tre, non si comprende come mai i periodi di calcolo per quantificare il calo del fatturato siano due;
  • il sollecito del rilascio dell’autorizzazione da parte dell’Unione Europea, per rendere operativa la norma relativa al credito d’imposta per investimenti in macchinari, impianti e attrezzature per nuovi stabilimenti o l’ampliamento di stabilimenti esistenti;
  • che l’indennità prevista con il contributo “una tantum” di 5.000€ per le imprese, professionisti, lavoratori autonomi, ecc. che hanno dovuto sospendere l’attività, possa essere disposta anche per le imprese che hanno sospeso l’attività nel 2017 a seguito di sopralluogo e alla dichiarazione di inagibilità avuta nel 2017, e per quelle che, per altri motivi, non hanno potuto fare domanda entro il 14.4.2017, pur avendo sospeso l’attività nel 2016;
  • che le imprese delocalizzate che non hanno comunicato tempestivamente la variazione alla Camera di Commercio per il Registro Imprese, all’Albo artigiani o Comune, possano fare variazioni, modifiche e richiesta di autorizzazione, senza che l’Ente applichi sanzioni e senza che le stesse non debbano scontare diritti o bolli;
  • la possibilità di erogare contributi ai sensi dell’Ordinanza n° 13 del 9 Gennaio 2017, la quale prevede misure per interventi finalizzati alla ripresa ed alla piena funzionalità dell’attività produttiva in tutte le componenti fisse e mobili strumentali, per le imprese che gestiscono la comunicazione wireless per la telefonia, il wi-fi, ecc. che hanno subito notevoli danni alle attrezzature posizionate in siti danneggiati dal sisma;
  • di alzare il limite minimo in base al quale occorre avere l’attestato SOA per l’esecuzione dei lavori sulla ricostruzione privata, portandolo almeno da 150.000 a 258.000 euro (prima classifica) e di semplificare la documentazione da produrre almeno per le prime due classifiche (258.000 e 516.000): evitare quindi di allegare alla domanda le planimetrie autenticate dei lavori, ritendendo sufficiente la dichiarazione di conformità rilasciata dal Direzione dei Lavori e/o Progettista e eliminare l’allegato relativo alla copia dei modelli DM10-UNIEMENS poiché pienamente sufficiente il DURC regolare già richiesto.
    ricostruzione post sisma incontro Carrescia

    Leonori – Carrescia – Cippitelli

    E’ fondamentale per Confartigianato, oltre all’attribuzione di maggiori responsabilità e poteri decisionali dei Presidenti di Regione, accelerare i tempi d’attuazione delle norme previste dalla legge attraverso i relativi decreti che, ad oggi, tardano ad arrivare e che hanno un importante peso per il rilancio delle piccole e medie imprese.

All’On. Carrescia, al quale vanno i ringraziamenti dell’Associazione per essersi dimostrato molto disponibile nel sostenere e condividere le valutazioni fatte nel corso dell’incontro, è stata inoltre chiesta la possibilità di un maggior coinvolgimento nella fase di formulazione di tali ordinanze di tutte le parti sociali, comprese ovviamente le Associazioni di categoria.

Come è noto, ogni evento sismico ha le sue peculiarità – ha dichiarato l’On. Piergiorgio Carrescia, deputato del Partito Democratico e relatore sugli interventi urgenti post sisma – e quello dello scorso agosto e ottobre ha avuto sicuramente più problematiche legate al contesto del territorio, ai vincoli idrogeologici e alla struttura demografica anomala delle zone colpite. Criticità queste che implicano inevitabilmente un modello normativo “in progress”. Condivido le preoccupazioni di Confartigianato circa la scarsa opportunità di collaborazione delle Associazioni di categoria alle formulazione delle ordinanze, e ci impegneremo affinché il loro contributo possa essere più significativo. Va proprio in questa direzione la mia proposta di istituire una sorta di “Patto sociale” per la ricostruzione che coinvolga governo e comunità, dai Comuni alle Università, dalle Associazioni imprenditoriali ai sindacati, agli ordini professionali e il volontariato”.

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