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1 marzo 2017 - La news ha avuto 191 visite
Focus sull’autotrasporto tra i vertici di Confartigianato e l’On. Emanuele Lodolini
autotrasporto

L’ On. Emanuele Lodolini ha visitato questa mattina la nuova sede provinciale di Confartigianato Imprese Macerata: a fare gli onori di casa il Presidente Provinciale Renzo Leonori, il Presidente provinciale di Confartigianato Trasporti Emanuele Pepa ed il Vice Segretario Provinciale Giorgio Menichelli. La visita di cortesia del parlamentare marchigiano è stata trasformata in un’opportunità di confronto sulle tematiche della piccola impresa: diversi gli argomenti trattati ma sono state soprattutto le problematiche attinenti all’autotrasporto, nelle quali il parlamentare anconetano ha nel recente passato maturato notevoli esperienze e competenze, quelle su cui maggiormente si è incentrato lo scambio di idee.

Il presidente provinciale di Confartigianato Trasporti Emanuele Pepa ha ricordato brevemente i numeri ampiamente negativi del comparto: nelle Marche le imprese totali del trasporto (dati 2016) risultano essere 3.456 (in flessione del 2,2% sul 2015) occupando 8.925 addetti; di queste le imprese artigiane sono 2.634, corrispondenti al 76,2% del totale imprese (incidenza che posiziona le Marche al 2° posto tra le regioni), in flessione del 4,0% sull’anno precedente; in provincia di Macerata il totale imprese del trasporto ammonta a 636 unità (flessione dell’1,4% sull’anno precedente, 31° posto tra le province italiane) mentre gli addetti totali del settore risultano essere 1.849; le imprese artigiane rappresentano il 77,5% di tutto il settore (493 aziende), in flessione sul 2015 del 2,4% (21° posto della graduatoria per province): rispetto al 2008 (anno pre-crisi) si è registrata in provincia una diminuzione del 7,5% del numero delle imprese totali ma sono soprattutto le imprese artigiane quelle che hanno pagato maggior dazio, visto che sono diminuite del 20,1%.

Nell’arco degli ultimi dieci anni, il calo della produzione manifatturiera ha fatto scendere la domanda di trasporto merci di oltre il 10%. Interessante rilevare che, nell’ultimo anno, l’analisi dei dati sul traffico autostradale evidenzia una crescita del 3,8% del traffico dei veicoli pesanti ma tale crescita rischia di non essere intercettata a pieno dalle imprese italiane: infatti mentre crescono del 4,0% le importazioni e del 2,3% le esportazioni riferibili a vettori appartenenti all’UE a 28, è nettamente maggiore l’aumento del traffico riconducibile ad imprese di autotrasporto provenienti da 10 Paesi competitor dell’autotrasporto italiano (Polonia, Romania, Turchia, Repubblica ceca, Ungheria, Slovacchia, Bulgaria, Slovenia, Serbia ed Ucraina) che fanno segnare una crescita del 9,4%.

Il Presidente Provinciale di Confartigianato Trasporti Macerata Emanuele Pepa ha posto pertanto con forza all’Onorevole Lodolini pone con forza il problema connesso al reiterarsi del pericoloso fenomeno, che già da tempo sta imperversando nel settore dell’autotrasporto e che, negli ultimi tempi, ha mostrato una ulteriore accentuazione, consistente nella circolazione nel nostro territorio di mezzi propri di imprese estere appartenenti a Paesi dell’Europa dell’Est (in particolare Romania, Bulgaria, Polonia, Lituana, Estonia) le quali vengono ad operare in Italia svolgendo attività di trasporto anche domestico, applicando ai loro lavoratori contratti, contribuzione sociale e assicurativa proprie di quei Paesi in cui hanno la sede legale, consentendo in tal modo ai propri mezzi di poter effettuare viaggi con ribassi di tariffe del 20% ed oltre.

Abbiamo il concreto sospetto – ha puntualizzato il Presidente Provinciale di Confartigianato Renzo Leonori – che tali automezzi non rispettano le norme sul cabotaggio come dovrebbero, e però, purtroppo, continuano imperterrite ad operare sul territorio creando danni tangibili a tutto il settore.  A causa di ciò infatti le imprese locali che intendono rimanere nella legalità retribuendo, correttamente e legittimamente, i propri lavoratori secondo quanto previsto dal Ccnl e versando i relativi contributi previdenziali ed assistenziali secondo quanto previsto dalle relative normative vigenti nel nostro Paese, vengono letteralmente messe fuori mercato. Abbiamo a più riprese posto queste problematiche all’attenzione del Prefetto e del Dirigente Provinciale della Polizia Stradale, dai quali qualche risposta sporadica (in termini di maggiori controlli) l’abbiamo ottenuta, ma il problema è tutt’altro che risolto!

Altra gravissima situazione rappresentata all’On. Lodolini è quella venutasi a creare con l’inizio del nuovo anno: gli autotrasportatori addetti ai trasporti eccezionali si ritrovano impossibilitati a svolgere il loro lavoro per problemi burocratici e rimpalli di responsabilità tra i vari enti interessati. Infatti con il passaggio di competenze dalle Province all’Anas di diversi tratti stradali, dal 1° gennaio il transito dei mezzi per il trasporto eccezionale risulta bloccato a causa del mancato rilascio delle necessarie autorizzazioni. Mezzi fermi nei piazzali quindi in attesa del “nulla osta” dell’Anas che tarda però ad arrivare in quanto non ha ancora preso effettivamente in carico i tratti stradali e non può dichiararli autorizzabili o meno.

Dall’altra parte le Province si vedono impossibilitate al rilascio di tali autorizzazioni perché non più di loro proprietà. Di questa gravissima situazione, denunciata da Confartigianato Imprese Macerata ne stanno facendo le spese tutte le imprese di autotrasporto il cui blocco di settore ha inevitabili ripercussioni su tutti i cantieri, in un periodo poi come quello della ricostruzione post sisma, in cui la celerità delle operazioni sappiamo essere di vitale importanza. Tutte le autorizzazioni per convogli eccezionali che interessano tratti di strada con ponti o cavalcavia sono bloccate e nessuno si sta prendendo la responsabilità di firmare un atto autorizzativo che interessi il passaggio di ponti o cavalcavia sia per autorizzazioni singole/multiple, sia periodiche.

La lettura attenta di questi dati e di questi fatti, ha concluso Emanuele Pepa, non fa che confermare che la crisi del nostro settore è tutt’altro che superata. In un contesto di difficoltà che continua a minare numero di imprese, fatturati ed occupazione, ritengo non congruo il comportamento del Governo nei confronti della nostra categoria: non chiediamo regalie o favoritismi, chiediamo rispetto dei tanti impegni sottoscritti dai rappresentanti dell’Esecutivo con le associazioni dell’autotrasporto mai integralmente mantenuti, riguardanti in particolare i problemi legati al costo del lavoro, alle spese non documentate, agli incentivi per il rinnovo del parco veicolare, a maggiori controlli sui vettori esteri circa il rispetto delle norme che debbono essere chiaramente, se non rispettate, fatte rispettare! Su questi temi chiediamo all’On. Lodolini, che ci ha dimostrato in proposito solidarietà e condivisione, di spendersi nelle sedi opportune.  

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