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15 febbraio 2017 - La news ha avuto 357 visite
Unioncamere mette in guardia le imprese: attenzione ai bollettini truffa!
bollettino

Molte associazioni territoriali di tutta Italia stanno segnalando tentativi di truffa ai danni degli imprenditori, con l’invio di bollettini fraudolenti per presunti pagamenti dovuti agli obblighi di legge.

Si tratterebbe di richieste di pagamento per l’iscrizione ad un “Casellario Unico Telematico delle Imprese” e allo stesso tempo per l’iscrizione ad un fantomatico “Portale imprese”. Inoltre verrebbe anche richiesto il versamento dei presunti diritti camerali delle Camere di Commercio, che, come è noto però a ogni imprenditore, si pagano con l’F24 o per via telematica.

Questi bollettini che stanno raggiungengo numerose imprese italiane, e che sono mere pubblicità di proposte commerciali, non hanno nulla a che fare con le Camere di Commercio e pertanto l’Autorità garante ha stabilito che queste pratiche in oggetto costituiscono pratiche scorrette, ai sensi del codice del consumo, con l’irrogazione di una sanzione amministrativa per i responsabili, rispettivamente di 50.000 euro e di 120.000 euro (provvedimenti n. 26336 e n. 26337, pubblicati nel Bollettino n. 3/2017).

La pratica commerciale illegale in questione consiste nell’aver iscritto, a loro insaputa, i dati aziendali di imprese italiane in un database – presente online su siti internet – al solo fine di promuovere un abbonamento a pagamento ad un servizio di promozione delle principali informazioni aziendali via internet.

La scorrettezza della pratica viene poi ravvisata in due aspetti: il primo consiste nell’invio alle imprese della comunicazione commerciale in un momento temporalmente successivo all’iscrizione o annotazione delle imprese destinatarie di tale comunicazione nel Registro delle imprese e, dunque, a soggetti consapevoli di dover assolvere ad obblighi anche di natura pecuniaria in favore della competente Camera di Commercio anche per non incorrere nelle conseguenze per il ritardo negli adempimenti dovuti.

Il secondo aspetto consiste nella sottoscrizione, sul retro del bollettino inviato per il pagamento, di un contratto di “abbonamento” ad un servizio di informazioni aziendali e ciò all’evidente fine di ostacolare l’esercizio del diritto di recesso.

Tutti gli uffici territoriali di Confartigianato sono a disposizione di imprenditori e cittadini per riconoscere bollettini truffa come quelli denunciati in questi giorni.

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