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15 febbraio 2017 - La news ha avuto 234 visite
Autotrasporto – In arrivo semplificazioni per il pagamento quota 2017
albo autotrasporto

A due settimane dal termine ultimo per pagare il contributo all’Albo Nazionale degli Autotrasportatori, il Comitato Centrale ha attuato alcuni interventi per semplificare il pagamento telematico.

Il 28 febbraio infatti scade il termine per pagare la quota 2017 relativa all’iscrizione all’Albo degli Autotrasportatori, dopo la proroga ottenuta per le difficoltà mostrate dal portale web nel mese di dicembre. Difficoltà riconosciute dallo stesso Albo, che sul suo sito il 13 febbraio scorso scriveva che “le innovazioni introdotte per le procedure di registrazione e pagamento hanno causato notevoli disservizi all’utenza, peraltro non sempre adeguatamente informata di quanto a tal fine necessario“, aggiungendo che “il Comitato Centrale, che pure ha profuso il massimo impegno per soddisfare le richieste di assistenza, è consapevole dell’inefficienza del livello di risposta, imputabile al numero esiguo di risorse umane disponibili per tale servizio, a fronte di un numero di utenti elevatissimo“.

Dopo questa autocritica, il Comitato Centrale annuncia di avere attuato alcune semplificazioni alla procedura di registrazione delle imprese al nuovo portale web dell’Albo, che era stata uno dei principali problemi rilevati dagli iscritti a dicembre. Inoltre, il Comitato Centrale ha anche “potenziato il livello di assistenza tecnica”.

La prima innovazione è la semplificazione per la verifica della posta elettronica certificata: l’Albo scrive che “sulla base della casistica delle richieste di assistenza pervenute, si è potuto constatare che la maggiore difficoltà riguarda la necessita di indicare, all’atto della registrazione al Portale, l’indirizzo PEC che risulta nel certificato Camera di Commercio dell’impresa: tale indirizzo è utile al fine di avere certezza dell’identità dell’impresa che richiede la registrazione. Su tale casella PEC sono infatti inviate le credenziali di registrazione (PIN, numero di matricola e password). Una volta effettuata l’operazione con successo, l’impresa può visualizzare tutti i propri dati“.

Però, aggiunge l’Albo, “le segnalazioni pervenute hanno dimostrato che non sempre l’impresa ha attivato la casella PEC dichiarata, oppure non ne ricorda la password, oppure infine che tale casella PEC è stata disattivata“. Inoltre, può capitare che il sistema non riconosca la PEC, anche se è valida, a causa di problema nel trasferimento dei dati tra Portale dell’Albo e Infocamere, ossia il sistema informatico delle Camere di Commercio.

Per risolvere questo problema, dal 13 febbraio, in alternativa alla modalità di registrazione tramite PEC, ci si può iscrivere al Portale dell’Albo indicando anche un indirizzo di mail non certificato, oppure uno certificato diverso da quello mostrato nel certificato della Camera di Commercio.

Con il nuovo sistema, durante la registrazione l’impresa può scegliere tra due possibilità: PEC Camera di Commercio ed Email non PEC. In quest’ultimo caso, però, l’impresa potrà solamente effettuare il pagamento online, senza consultare in modo completo il proprio profilo. Per farlo, dovrà immettere, anche dopo il pagamento, la PEC registrata alla Camera di Commercio.

La seconda innovazione è il potenziamento dell’assistenza telefonica. L’Albo comunica che la squadra di assistenza chiamerà le imprese che risultano ancora non registrate o che non hanno pagato la quota associativa, nonché gli utenti che hanno inviato una richiesta d’assistenza per email all’indirizzo assistenza.albo@mit.gov.it.

L’Albo precisa che la mail di richiesta di assistenza deve contenere la descrizione della difficoltà riscontrata, l’eventuale screenshot della pagina di errore, il numero di iscrizione all’Albo e il numero di matricola ove già acquisito e il recapito telefonico.

L’Albo ricorda anche che al primo accesso dopo la registrazione l’impresa deve cambiare la password fornita dal sistema, che deve essere diversa dalle ultime tre eventualmente usate. Dopo il pagamento, la ricevuta di pagamento è inviata automaticamente dal sistema informatico attraverso posta elettronica ordinaria all’indirizzo email fornito all’atto della registrazione o a quello successivamente modificato. Se l’impresa non ottiene la ricevuta può stamparla dalla apposita funzione accessibile dalla pagina di visualizzazione dei pagamenti effettuati.

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