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23 dicembre 2016 - La news ha avuto 1.336 visite
SISMA: pubblicate nuove ordinanze del commissario straordinario
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Lo scorso 14 dicembre sono state emanate 3 nuove importanti ordinanze da parte del Commissario Straordinario Errani.

La prima, (la n° 7), riguarda l’ “Approvazione del Prezzario Unico Cratere Centro Italia 2016” Ad essa è allegato il prezzario unico che costituisce il prezzario unico interregionale delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria: esso viene utilizzato, in luogo dei prezzari regionali adottati dalle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria, nell’elaborazione dei computi metrici estimativi, nella definizione degli importi a base di appalto, nei procedimenti per la valutazione di anomalia delle offerte, nella redazione dei progetti e nella valutazione degli stessi.

La seconda, (la n° 8), reca come titolo “Determinazione del contributo concedibile per gli interventi immediati di riparazione e rafforzamento locale su edifici che hanno subito danni lievi a causa degli eventi sismici del 24 agosto 2016 e successivi” – L’Ordinanza definisce i criteri ed i parametri per la determinazione dei costi ammissibili a contributo e la successiva quantificazione dei contributi concedibili per gli interventi immediati di riparazione e rafforzamento locale di interi edifici che hanno riportato danni lievi.

La più importante per le imprese danneggiate è comunque la terza, la n° 9, che affronta il tema della “Delocalizzazione immediata e temporanea delle attività economiche danneggiate dagli eventi sismici del 24 agosto, 26 e 30 ottobre 2016” (in allegato il testo completo dell’ordinanza n.9)- Il Commissario straordinario, con questa ordinanza, detta disposizioni finalizzate a completare il quadro generale delle misure volte a consentire, attraverso la loro temporanea delocalizzazione, l’immediata ripresa dell’attività produttiva di imprese industriali, artigianali o commerciali, di servizi, turistiche ed agrituristiche con sede operativa nei Comuni colpiti dal sisma.

La delocalizzazione può essere attuata in altro edificio agibile sito nello stesso Comune, all’interno del lotto di pertinenza dell’insediamento danneggiato o nelle aree immediatamente adiacenti, all’interno di una struttura unitaria all’uopo predisposta o, per ultimo, all’interno di un’area pubblica attrezzata dal Presidente della Regione interessata che opera in tal caso in qualità di Vice Commissario.

Un provvedimento, questo, assai atteso (nei nostri incontri post sisma svolti sul territorio a ridosso degli eventi ben il 42,85% degli imprenditori intervenuti considerava “la delocalizzazione ed i relativi oneri” tra le priorità cui dover far fronte urgentemente) ma che, ad una prima valutazione, mostra alcune “criticità” che Confartigianato Imprese Macerata cercherà., con un’azione a tutti i livelli, parlamentare, governativa e regionale,  di far rimuovere.

A tal riguardo intanto già in occasione del convegno “Le norme e le azioni per il dopo sisma” tenutosi lunedì 19 presso l’Auditorium dell’Associazione, sono state poste le relative obiezioni ai parlamentari presenti (su tutti l’On. Carrescia, relatore alla Camera della legge 226/2016) ed al responsabile della Protezione Civile delle Marche Ing. Cesare Spuri. Entrando nei particolari, a suscitare le nostre perplessità sono i seguenti passaggi:

  • l’ordinanza, agli articoli 1 (comma 2-a) e 2 (comma 1) prevede il finanziamento della delocalizzazione solo se questa avviene all’interno dello stesso territorio comunale dove l’impresa ha sede. Si fa notare che esistono Comuni (specie quelli più piccoli e maggiormente colpiti) che non hanno aree o strutture agibili ed idonee ad ospitare le imprese costrette a delocalizzare;
  • l’articolo 5 (comma 2) dispone che la richiesta di delocalizzazione va presentata entro 15 giorni dalla pubblicazione dell’ordinanza (quindi entro il 29 dicembre): è impensabile poter, da parte delle imprese colpite dal sisma, elaborare entro termini così stringenti l’intera documentazione richiesta;
  • l’articolo 5 (comma 7) prevede che tutti i fornitori da cui le imprese possano acquistare/locare attrezzature e servizi debbano essere iscritte all’Anagrafe Antimafia degli Esecutori: se un’impresa avesse provveduto a tali acquisti per il riavvio dell’attività prima della pubblicazione dell’ordinanza, la stessa avrebbe i requisiti per avanzare la richiesta?
  • ed ancora: circa i tempi del rimborso erogato (articolo 9 comma 2) sarebbe opportuno che venissero individuati i tempi; nel caso di delocalizzazione già avvenuta (articolo 10 comma 1) non viene indicata una scadenza; infine, relativamente a quanto previsto all’articolo 4 (commi 4 e 9) non ci sembra sia stato istituito il previsto “elenco speciale dei professionisti”: se così fosse, sì va in deroga potendo quindi esser sufficiente rivolgersi ad un professionista iscritto al proprio albo professionale?
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