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19 novembre 2016 - La news ha avuto 148 visite
Sisma – Il bilancio degli incontri sul territorio con le piccole imprese
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Confartigianato Imprese Macerata fa un bilancio dei  5 incontri tenutisi sul territorio con le piccole imprese danneggiate dal sisma

La scorsa settimana Confartigianato Imprese Macerata ha organizzato una serie di incontri (svoltisi a Tolentino, San Severino Marche, Pieve Torina, Camerino e Passo San Ginesio) con le imprese del territorio vittime della furia devastatrice del sisma iniziato il 24 agosto, accentuatosi poi sul nostro territorio con le due fortissime scosse di fine ottobre e che ancora non accenna ad acquietarsi.

La terribile attività sismica ha effettivamente devastato i nostri territori procurando danni gravissimi ad intere comunità e soprattutto a tante piccole imprese, imprese che avevano fino ad oggi rappresentato il fulcro dell’economia di queste nostre terre. Il disagio e la drammaticità della situazione in cui versano, in questo momento, persone, famiglie, imprenditori dell’entroterra maceratese, sono davanti gli occhi di tutti: di fronte a questa tragedia il nostro sistema associativo si è sentito in dovere di cercare di fornire ai tanti piccoli imprenditori disorientati, preoccupati, disperati, una presenza attiva, costante, attenta e solidale che andasse al di là delle attività che quotidianamente esso è abituato a svolgere nei loro confronti. Un’occasione importante soprattutto per ascoltare, per consigliare, per aiutare e per monitorare gli effettivi danni procurati da quello che, come detto, è stato (e vuol continuare ad essere) il volano della nostra economia.

Riteniamo interessante ed utile, sia per evidenziare le problematiche emerse e le loro incidenze, sia per approntare risposte adeguate, fare un bilancio di questi incontri.

Ben 301 sono state le imprese presenti ai vari incontri, imprese provenienti da 21 Comuni (i più rappresentati sono stati Camerino (69 aziende), Tolentino (46 aziende) e Visso (41 aziende), ma particolarmente significativi, in rapporto al totale delle imprese esistenti su quel dato territorio, i dati relativi a  Muccia (21 aziende su 149 attività esistenti) ed a Pieve Torina (21 aziende su 155).

Per quanto concerne la rilevazione dei danni subiti abbiamo registrato i seguenti dati: il 69,43% ha subito danni agli immobili; il 36,54% danni alle scorte; il 27,57% danni a beni mobili; il 24,25% danni a prodotti di stoccaggio ed il 16,27% danni da mancato incasso.

Invece, relativamente alle necessità immediate abbiamo rilevato le seguenti risposte: il 48,17% chiede la sospensione dei mutui in essere; il 42,85% necessita di delocalizzazione immediata dell’attività; il 33,88% è invece alla ricerca di locali in affitto per continuare l’attività; il 20,93% lamenta la necessità di vendita dei prodotti in giacenza; il 17,60% fa presente di aver necessità di accesso alla “cassa integrazione”; il 13,62% lamenta la necessità di acquisto delle materie prime; il 10,29% la necessità di riparazione dei macchinari; il 9,63% la necessità di acquisto di nuovi macchinari ed infine il 5,67% la volontà di ricorrere all’aiuto erogabile dall’EBAM, l’Ente Bilaterale per l’Artigianato Marche.

Tutti poi hanno espresso l’auspicio di una ricostruzione rapida e ben fatta, ma, nell’attuale fase di emergenza, la gran parte degli intervenuti ha espresso il desiderio che “container” e “moduli abitativi” vengano non solo consegnati il più presto possibile ma anche che siano dotati di standard qualitativi adeguati (rispetto di norme igieniche e della privacy su tutti): solo così si eviterà il rischio dell’emigrazione e dello spopolamento dei territori. E pressoché unanime la richiesta, in alternativa alla sospensione del pagamento di tributi e contributi, già prevista nel decreto emanato dal Governo, visto che detto provvedimento, al momento una misura valida, potrebbe poi trasformarsi un boomerang sugli stessi beneficiari allorché essi saranno chiamati, successivamente, a pagare nuovi e vecchi tributi e contributi, di pensare, in alternativa, ad una sorta di “no tax area” temporanea (per almeno due o tre anni).

Confartigianato, in sinergia con le Amministrazioni locali, continuerà a fornire supporto e assistenza alle proprie aziende cercando di favorire la rapida attuazione di misure e provvedimenti atti a far fronte alle tante e diverse esigenze aziendali rilevate. Se su alcuni temi il Governo già sta offrendo soluzioni e risorse, per altre problematiche (si pensi ad esempio a come poter indennizzare i mancati incassi e le spese sostenute da chi, da subito, ha delocalizzato l’attività produttiva per mantenerne l’operatività) di criteri oggettivi e di risorse disponibili nessuno ancora parla.. La Regione e le istituzioni locali dovranno in qualche modo necessariamente pensare ad interventi in tale direzione: Confartigianato sarà lì presente, al fianco degli imprenditori, a battersi per questi obiettivi!

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