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18 novembre 2016 - La news ha avuto 433 visite
Seminario ‘Ricostruzione post sisma’: apre lo sportello per le imprese edili
seminario riscostruzione post sisma

Circa 400 le imprese al seminario informativo “Ricostruzione post sisma” organizzato da Confartigianato Macerata

Ricostruzione post sisma: è questo il tema che è stato trattato nell’incontro esplicativo ed informativo sul decreto ricostruzione post-sisma svoltosi presso l’Auditorium della sede Provinciale di Confartigianato Imprese Macerata lo scorso venerdì 11 novembre.
Oltre ai vertici dell’Associazione guidati dal Presidente Provinciale Renzo Leonori, ha partecipato all’incontro l’ Ass.re Regionale alla Protezione Civile Angelo Sciapichetti e, in qualità di relatore principale, l’Ing. Cesare Spuri, responsabile del C.C.R.(Centro di Coordinamento Regionale) per la gestione degli interventi post-terremoto.

Nel corso dell’evento, rivolto specificatamente alle imprese di costruzioni ed indotto le quali hanno risposto in massa (oltre 400 le imprese presenti), si è cercato di rispondere agli interrogativi ed ai dubbi interpretativi connessi ai due successivi decreti (il 189 ed il 205) emanati dal Governo per fronteggiare le urgenze e le necessità connesse ai primi interventi di emergenza ed assistenza ed alla successiva fase di ricostruzione.

seminario riscostruzione post sisma

Un sisma, quello che si è abbattuto sul nostro entroterra (e non solo, visto che ben 46 Comuni su 57 sono stati inclusi nel “cratere”) che ha prodotto danni ingenti ad intere comunità ed alla tante piccole imprese ivi dislocate, le quali avevano fino ad oggi rappresentato il fulcro dell’economia di questi nostri territori.

Per tutti il commento del Presidente Provinciale Renzo Leonori il quale vive a San Severino Marche: “Non ho più né la casa né l’officina, siamo davvero messi male! Ma noi artigiani siamo quelli abituati a tirarsi su le maniche e lo faremo anche questa volta, anche se dopo otto anni di crisi il rischio è di non averle più”.

Molti i temi trattati nel corso dell’incontro: tra questi ricordiamo le procedure per la concessione e l’erogazione dei contributi, i fondi per la ricostruzione delle aree terremotate, la ricostruzione privata, i criteri e modalità per la concessione dei finanziamenti agevolati, gli interventi di riparazione e ricostruzione degli immobili danneggiati o distrutti,  gli interventi sui centri storici, la ricostruzione pubblica, il fondo di garanzia e sostegno alle imprese danneggiate, la qualificazione dei professionisti e delle imprese per la ricostruzione, l’iscrizione  delle imprese all’anagrafe antimafia degli esecutori (white list).

Pur di fronte ad un’emergenza ancora presente (le scosse, seppur di minore intensità, non accennano ad acquietarsi), Confartigianato ha messo in campo alcune azioni ed iniziative per il settore costruzioni il quale dovrà avere ed avrà un ruolo predominante per la ricostruzione e la ripresa dell’economia locale gravemente danneggiata dal sisma. A questo proposito è stato aperto uno specifico “Sportello Ricostruzione” dotato di tecnici e funzionari, con tutti i servizi che occorrono per la ricostruzione e la messa in sicurezza di edifici privati e laboratori artigiani.

seminario riscostruzione post sisma

Un’ iniziativa questa, che si aggiunge ai 5 incontri realizzati sul territorio (Tolentino, San Severino Marche, Pieve Torina, Camerino, San Ginesio) con le imprese colpite dal sisma ed al monitoraggio  dei danni subiti, ai quali hanno partecipato anche i Sindaci ed amministratori locali, che hanno permesso alle oltre 600 imprese intervenute di poter fare domande e di poter soprattutto ottenere le prime risposte ai tanti bisogni aziendali in questo particolare e difficile momento. Il tutto nell’ottica di assistere persone, imprenditori, famiglie e di esser parte attiva, attraverso Confartigianato Edilizia, nella ricostruzione che a breve vedrà muovere i primi passi. Il timore è quello che la ricostruzione necessaria non penalizzi le tante piccole imprese del settore delle costruzioni presenti sul territorio.

L’Ing. Spuri ha accennato, nel corso del suo apprezzatissimo intervento, a questo rischio: “Non c’è un modello unico di “ricostruzione” – ha affermato il responsabile della Protezione Civile marchigiana – c’è invece un modello di comportamento: se, purtroppo, una corsia preferenziale per le piccole imprese nel giro dei grandi appalti non è ipotizzabile, visto i limiti imposti dalle leggi vigenti, un ruolo ed uno spazio significativo per le tante imprese artigiane dell’edilizia è comunque agibile, visto che soprattutto per i piccoli interventi (che sono tantissimi, vista l’entità degli stabili danneggiati o resi inagibili) le imprese locali potranno partire subito!”

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