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20 ottobre 2016 - La news ha avuto 356 visite
Sisma, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legge Ricostruzione
sisma

E’ uscito nella Gazzetta Ufficiale n.244 il decreto-legge n.189 del 17 ottobre 2016 “Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dal sisma del 24 agosto 2016”. Il provvedimento disciplina gli interventi per la riparazione, la ricostruzione, l’assistenza alla popolazione e la ripresa economica nei territori delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria.

Le disposizioni si applicano ai 62 comuni individuati nell’allegato 1 del decreto e, in relazione alle misure previste per gli immobili distrutti o danneggiati, anche agli altri comuni delle quattro regioni purché gli interessati dimostrino il nesso di causalità diretto tra i danni e il terremoto del 24 agosto.

Il Commissario straordinario, nominato con decreto del Presidente della Repubblica il 9 settembre 2016, provvede all’attuazione degli interventi previsti nel decreto-legge. Il suo compito è assicurare una ricostruzione unitaria e omogenea, programmando l’uso delle risorse finanziarie e approvando le ordinanze e le direttive necessarie per la progettazione ed esecuzione degli interventi e la determinazione dei contributi ai territori colpiti. La gestione straordinaria finalizzata alla ricostruzione dura fino al 31 dicembre 2018.

I Presidenti delle quattro regioni colpite operano in qualità di vice-commissari per gli interventi in stretto raccordo con il Commissario straordinario che presiederà una cabina di coordinamento per la ricostruzione. In ognuna delle regioni interessate viene istituito un comitato istituzionale composto dal Presidente della Regione, i Presidenti delle province interessate e i sindaci dei comuni colpiti.

Il decreto dal 2016 al 2022 contiene e stabilisce, in base a quanto si legge, oneri per poco più di mezzo miliardo di euro. Al momento sono queste le cifre che compaiono sui fondi stanziati dal Governo nel decreto sia per l’attuazione degli interventi di immediata necessità («per la ricostruzione è assegnata la dotazione iniziale di 200 milioni di euro per l’anno del 2016» si legge al comma 2 dell’articolo 4 del decreto legge), che per oneri di varia natura. Tra questi sovvenzioni per gli enti parco, agevolazioni per le imprese, agevolazioni per i Comuni (no tax area) che fanno oscillare la somma per il 2016 fino a 266 milioni di euro. Per quel che riguarda i 4 miliardi e mezzo per la ricostruzione, il decreto legge non ne fa menzione, sono però stati garantiti a voce dal commissario straordinario Vasco Errani. Si parla invece di oneri per 129 milioni di euro nel 2017, 84,3 milioni nel 2018, 21,75 nel 2019, 23 (2020) e 11,2 milioni per il 2021, 0,13 per il 2022. Queste le cifre che si leggono nel decreto all’articolo 52 (disposizioni finanziarie). Il decreto prevede il risarcimento del 100% dei danni riportati sia nei comuni intra cratere, che in quelli extra. Vale anche per le seconde case, ad eccezione, per i comuni extra cratere, di quegli edifici che non si trovano nei centri storici. In questo ultimo caso il risarcimento è del 50%. Sono invece esclusi dal risarcimento, cratere o no, le case che hanno riportato lesioni ma sono state dichiarate agibili dopo che è stata fatta la scheda Aedes (unica che può consentire, una volta riconosciuto il danno, di ottenere i risarcimenti). Per le imprese vari incentivi tra cui il prestito d’onore.

 

 

Per visionare integralmente il Decreto legge: https://goo.gl/dk8pw4

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