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20 ottobre 2016 - La news ha avuto 367 visite
Fisco, approvata la legge di Bilancio, le disposizioni di interesse per le imprese
Legge Bilancio

Il 15 ottobre il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge di bilancio per il 2017. La manovra, che vale 27 miliardi, contiene numerose disposizioni di interesse: abbassamento dell’IRES al 24%, introduzione dell’IRI, con previsione di aliquota semplificata dei profitti artigiani, conferma ed estensione dei bonus per ristrutturazioni e lo stanziamento di 4,5 miliardi per la ricostruzione post-sisma.  

Il Governo ha anche approvato il Documento programmatico di bilancio, che verrà ora trasmesso alla Commissione europea per il via libera, che dovrebbe giungere nel giro di un paio di settimane. Secondo quanto disposto dalla nuova legge di bilancio, da quest’anno, il Documento programmatico di bilancio viene trasmesso anche al Parlamento, contestualmente con l’invio a Bruxelles.

Il disegno di legge di bilancio è atteso giovedì 20 alla Camera, dove a partire dal 25, avrà inizio la sessione di bilancio in Parlamento con l’esame del provvedimento da parte delle Commissioni.

La manovra si compone del disegno di legge di Bilancio che interessa l’anno finanziario 2017 e il triennio 2017-2019 e di undecreto legge che contiene misure aventi carattere di particolare urgenza, tra le quali l’avvio del processo di chiusura di Equitalia e il trasferimento della società di riscossione all’interno dell’Agenzia delle entrate.

Di seguito alcune delle misure di maggiore interesse in tema di:

COMPETITIVITA’: la manovra stanzia 20 miliardi per il sostegno alla competitività e lo stimolo agli investimenti secondo la strategia “Industria 4.0”. Tra gli strumenti previsti:

  • proroga del super-ammortamento del 140% sull’acquisto di beni strumentali e l’iperammortamento, ovvero una maggiorazione dell’ammortamento al 250% sull’acquisto di beni strumentali e immateriali (software) funzionali allatrasformazione tecnologica e digitale dell’impresa;
  • 1 miliardo al Fondo di Garanzia per le PMI, le risorse arriveranno dal fondo della Presidenza del Consiglio dei Ministri;
  • misure di sostegno alle start-up innovative;
  • detassazione dei premi di produttività.

TASSE: confermata la riduzione dell’Ires, dal 27,5% al 24%, già disposta nella Legge di Stabilità del 2016 e la progressiva riduzione del carico fiscale:

  • introduzione dell’imposta sul reddito d’impresa degli imprenditori persone fisiche (IRI), con aliquota al 24%. In questo modo il reddito di impresa non è ricompreso nel reddito complessivo e non è sottoposto alla progressività dell’Irpef;
  • abolita “Iperf agricola” per il triennio 2017-2019: i redditi dominicali e agricoli non concorrono cioè alla base imponibile Irpef di coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali;
  • decontribuzione per gli agricoltori under 40;

PENSIONI: 7 miliardi in tre anni a sostegno delle pensioni più basse, con l’introduzione e il rafforzamento della quattordicesima per le pensioni più basse e la possibilità di andare in pensione prima:

  • aumento della no tax area per i pensionati anche di età non superiore a 75 anni;
  • anticipo pensionistico (APE) per i lavoratori che abbiano almeno 63 anni e sono a 3 anni e 7 mesi dalla pensione di vecchiaia;
  • possibilità di accesso all’APE social per i lavoratori che abbiano almeno 30 anni di contributi se disoccupati, invalidi o con di parenti 1° grado con disabilità grave oppure per chi avrà raggiunto i 36 anni di contributi facendo dei lavoricosiddetti “pesanti”. Queste categorie di lavoratori potranno andare in pensione fino a tre anni e sette mesi prima senza nessun onere fino a 1.500 euro lordi di pensione;
  • APE volontaria per i lavoratori che avranno 20 anni di contributi versati, in questo caso la rata di restituzione del prestito andrà di media dal 4,6% al 4,7%;
  • APE aziendale ha gli stessi meccanismi di funzionamento di quella volontaria, ma  i costi dell’operazione del prestito saranno a carico dell’azienda;
  • diritto al cumulo gratuito dei contributi ai fini della pensione anticipata e di vecchiaia per tutti gli iscritti presso due o più forme di assicurazione obbligatoria.

INCENTIVI: 3 miliardi in tre anni  per bonus dedicati alle ristrutturazioni edilizie (anche per condomini e alberghi), per il contrasto al dissesto idrogeologico e per l’edilizia scolastica. Previsto il potenziamento di quelli per la riqualificazione energeticae per gli adeguamenti antisismici.

TERREMOTO: 4,5 i miliardi per il finanziamento del piano Casa Italia per la ricostruzione post-sima dei territorio interessati dal sisma del 24 agosto 2016.

INVESTIMENTI: 12 miliardi aggiuntivi in tre anni per gli investimenti pubblici dalle infrastrutture all’ambiente e alle attività produttive, a partire dall’attuazione del Masterplan per il Mezzogiorno.

PERIFERIE: 2,1 miliardi finalizzati al recupero delle periferie (120 i progetti presentati al bando periferie).

PARI OPPORTUNITA’: 60 i milioni destinati al piano antitratta, a quello contro la violenza alle donne e a sostegno dell’impresa femminile.

SOCIALE: sono previste misure a sostegno della povertà. Dal 2018, con risparmi “istituzionali”, ci saranno 500 milioni di aumento del Fondo per la lotta alla povertà. Da subito, 50 milioni al Fondo dedicato alla non autosufficienza. Alle politiche per la famiglia vanno 600 milioni.

ENTI TERRITORIALI: 3 miliardi a supporto dei bilanci di Regioni, Comuni, Enti territoriali.

SANITA’: confermato finanziamento al Servizio sanitario nazionale e introdotte finalizzazioni per cure avanzate (farmaci oncologici, per l’epatite C etc) e per la stabilizzazione di giovani medici e infermieri. 113 miliardi (2 in più del 2015).

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