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5 ottobre 2016 - La news ha avuto 211 visite
BUROCRAZIA – Confartigianato in Audizione alla Camera: decreto Scia 2 da migliorare
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“Apprezziamo le azioni del Governo per riformare la Pubblica amministrazione. Ma, con il decreto ‘SCIA2’, si raggiunge solo parzialmente l’obiettivo auspicato dalle imprese di chiarire in maniera univoca ed una volta per tutte il regime amministrativo con cui avviare, trasformare o cessare tutte le attività d’impresa. In questo senso, il decreto deve essere migliorato”.

E’ la sollecitazione espressa dai rappresentanti di Confartigianato intervenuti oggi all’Audizione promossa dalle Commissioni riunite Ambiente e Attività produttive della Camera nell’ambito dell’esame dello Schema di decreto legislativo sull’individuazione di procedimenti oggetto di autorizzazione, segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), silenzio assenso e comunicazione e definizione dei regimi amministrativi applicabili a determinate attività e procedimenti.

Confartigianato segnala che nel decreto ‘SCIA2’ sui regimi amministrativi con cui avviare, trasformare o cessare l’attività non sono indicate numerose attività artigiane e non si tiene conto di quelle nuove che stanno nascendo sulla spinta dell’innovazione digitale.

Nell’impossibilità di creare un elenco completo ed esaustivo di tutti i settori – sottolineano gli esponenti della Confederazione – è quindi necessario, da un lato, integrare il decreto con le principali attività del settore artigiano, dall’altro, individuare un regime residuale che garantisca certezza a chiunque intenda avviare un’attività d’impresa.

Confartigianato propone di modificare lo schema di decreto prevedendo che l’imprenditore abbia la facoltà di adottare la SCIA o la SCIA ‘unica’ come regime amministrativo per avviare l’attività nei casi in cui questa non rientri tra quelle sottoposte a regimi differenti (autorizzazioni, silenzio assenso, comunicazione, ecc.) o sia specificatamente individuata nel decreto.

Inoltre, per semplificare la vita delle imprese, Confartigianato chiede che la SCIA ‘assorba’ la ‘Comunicazione unica per la nascita dell’impresa’, di indicare la comunicazione quale regime amministrativo per la chiusura di tutte le attività d’impresa e che venga chiarita la prevalenza delle disposizioni nazionali su quelle regionali per evitare incertezze e contenziosi.

“Per una reale semplificazione dei procedimenti amministrativi – fanno rilevare i rappresentanti di Confartigianato – le imprese devono poter utilizzare una vera ‘SCIA unica’ da inviare allo Sportello Unico attraverso un’unica piattaforma informatica che era stata individuata, con un decreto del 2008, nel portale ‘impresaiungiorno’. Oggi, però, il portale ‘impresainungiorno’ è utilizzato da circa 3.400 Comuni, il 40% del totale, e la maggioranza delle Amministrazioni comunali continua ad adoperare differenti piattaforme, frammentando così l’offerta di servizi e rendendo complesso ed oneroso per le imprese lo svolgimento delle pratiche amministrative”.

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