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28 settembre 2016 - La news ha avuto 402 visite
Voucher baby-sitting imprenditrici artigiane – Adottato il decreto ministeriale in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale
voucher baby sitting

E’ stato finalmente adottato il decreto del Ministro del Lavoro e di quello dell’Economia e delle Finanze che consente alle imprenditrici artigiane di poter usufruire del voucher baby-sitting.

Il voucher – come si ricorderà – è stato introdotto, in via sperimentale e nel limite di 2 mln. di euro per il 2016, nell’ultima Legge di Stabilità grazie ad una forte azione di lobbying di Confartigianato e consente di superare la disparità tra imprenditrici e lavoratrici dipendenti. Si prevede, infatti,  la possibilità per le madri imprenditrici e lavoratrici autonome di richiedere, in sostituzione (anche parziale) del congedo parentale, tale contributo o per il servizio di baby-sitting ovvero per i servizi per l’infanzia (erogati da soggetti sia pubblici che privati accreditati).

Il decreto ministeriale – necessario per l’attuazione – definisce ora i criteri di accesso e le modalità di utilizzo per la fruizione di tale contributo del quale possono beneficiare le imprenditrici e le lavoratrici autonome al termine del periodo di fruizione dell’indennità di maternità e nei 3 mesi successivi, ovvero per un periodo massimo di 3 mesi nel primo anno di vita del bambino.

L’importo massimo del voucher è di 600 euro mensili, per un periodo complessivo non superiore a tre mesi, in base alla richiesta dell’imprenditrice.

Il meccanismo per fruire del voucher è lo stesso di quello già individuato per le lavoratrici dipendenti: la domanda può essere presentata tramite il sito internet dell’INPS entro il 31 dicembre 2016.

Il contributo è erogato nel limite della spesa di 2 mln. di euro e  secondo l’ordine di presentazione delle domande.

 

In base all’andamento delle domande e alle disponibilità residue, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, si riserva la possibilità di introdurre l’ISEE dell’anno di riferimento come parametro di valutazione per l’accesso al beneficio. La fruizione del beneficio, per ogni quota mensile richiesta, corrisponde alla riduzione di un mese del periodo di congedo parentale.

Il decreto ministeriale per essere efficace dovrà essere pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Sarà nostra cura informare tempestivamente della pubblicazione.

Per informazioni:

Tiziana Bonfigli – 0733.366411

Annalisa Polucci – 0733.366205

Giovanna Tantalocco – 0733.208

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