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28 settembre 2016 - La news ha avuto 307 visite
Riduzione Ires per le imprese artigiane, nel 2017 risparmi per 3, 9 miliardi di euro
Ires

Dal 2017 entrerà in vigore la norma prevista dalla Legge di stabilità 2016 che prevede la riduzione dell’aliquota legale dell’imposta sulle società IRES di 3,5 punti percentuali, la quale scende dal 27,5% di quest’anno al 24% in vigore dal 1° gennaio del prossimo anno, con una minore pressione fiscale per le imprese cifrata a regime in 3,9 miliardi di euro. Nonostante nell’artigianato prevalga la tassazione IRPEF su imprese individuali e società di persone – in attesa dell’Imposta sul Reddito Imprenditoriale (IRI) la cui introduzione è prevista con la legge di bilancio 2017 come preannunciato dal Vice Ministro Lugi Casero nell’incontro con Confartigianato – vi sono quote crescenti delle imprese artigiane più strutturate che hanno natura giuridica soggetta ad IRES.
Alla fine del II trimestre 2016 sono 75.684 le imprese artigiane del mondo IRES, composto per il 94,8% dalle srl artigiane, e danno lavoro a 456.980 addetti che rappresentano il 16,7% degli addetti dell’artigianato; tale quota nel Manifatturiero sale al 24,8%, seguito dalle Costruzioni con il 15,0% e dai Servizi con il 10,4%. In cinque anni la quota di addetti delle srl artigiane sale di quasi cinque punti: +4,9 rispetto all’11,8% del 2009.
Le srl artigiane presentano una organizzazione più complessa sintetizzata da una più elevata dimensione media che è di 6,8 addetti/impresa a fronte di un valore totale di 2,5 addetti/impresa e nel Manifatturiero la dimensione sale a 8,5 addetti/impresa. La dimensione media delle srl artigiane supera la dimensione media delle imprese europee di 5,9 addetti/impresa e quella delle imprese francesi di 5,1 addetti per impresa.
Nell’ultimo anno le srl artigiane crescono del 4,6%, in controtendenza rispetto al calo dell’1,4% registrato dal totale dell’artigianato.
L’analisi per il territorio – I dati presentati nell’Appendice statistica – clicca qui per scaricarla – evidenziano che il Veneto è la regione con l’incidenza maggiore degli addetti delle srl artigiane, pari al 23,3% del totale degli addetti dell’artigianato, seguito dalla Provincia Autonoma di Bolzano con il 23,0%, dall’Emilia-Romagna con il 22,3%, dalle Marche con il 22,2%. I valori più contenuti si rilevano in Calabria con il 9,1%, Puglia con il 10,3%, Valle d’Aosta con il 10,4%, Basilicata con il 10,4% e Campania con il 10,6%.
Tra le province si osservano le incidenze maggiori nelle province di Vicenza (32,0%), Modena (30,9%), Bologna(23,5%), Bolzano (23,0%), Arezzo, Fermo e Pesaro e Urbino (tutte e tre con il 22,9%). Per ciascuna delle restanti sedici regioni/province autonome le province con le incidenze maggiori sono rispettivamente Bergamo (22,4%) per la Lombardia, La Spezia (20,7%) per la Liguria, Pordenone (20,5%) per il Friuli-Venezia Giulia, Terni (19,0%) per l’Umbria,Olbia–Tempio (17,5%) per la Sardegna, Benevento (16,5%) per la Campania, Trento (16,4%), Teramo (15,4%) per l’Abruzzo, Alessandria (15,3%) per il Piemonte, Viterbo (15,3%) per il Lazio, Ragusa (13,6%) per la Sicilia, Bari (12,9%) per la Puglia, Isernia (11,5%) per il Molise, Potenza (11,3%) per la Basilicata, Aosta (10,4%) e Reggio Calabria (9,8%) per la Calabria.

Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato

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