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28 settembre 2016 - La news ha avuto 173 visite
Banda ultra larga, impatto del 13 % sulla produttività delle piccole imprese
banda larga

Nel dibattito sulle cause della bassa produttività dell’economia italiana va ricordato come le condizioni di contesto influenzano la creazione di valore delle imprese e in particolare delle più piccole su cui le diseconomie impattano con effetti negativi amplificati rispetto alle imprese di dimensione medio-grande. Nostre recenti analisi hanno messo in evidenza il divario tra Italia ed Ue per dieci indicatori chiave, tra cui una inadeguatezza infrastrutturale superiore di 36 punti percentuali. Nel dettaglio un ampio gap infrastrutturale è presente nella dotazione di banda larga: secondo l’ultima comparazione europea del Digital Economy and Society Index in Italia la quota di imprese utilizzatrici di connessione di banda larga fissa ad alta velocità si ferma al 12,5%, più che dimezzata rispetto al 26,7% della media dell’Ue e distante dai maggiori competitor dell’Euro zona: la quota di imprese connesse a banda larga veloce in Germania è del 29,2%, in Spagna del 28,5%, in Francia del 21,0%.
Il piano nazionale Industria 4.0 presentato mercoledì scorso a Milano prevede una riduzione del gap infrastrutturale, indicando per il 2020 il 100% delle aziende coperte a 30 Mbps e almeno 50% delle aziende coperte a 100 Mbps; tale obiettivo è raggiungibile mediante investimenti cumulati nel periodo 2017-2020 per 12,7 miliardi di euro di cui 6,7 miliardi pubblici e 6,0 miliardi privati. La riduzione del divario avrà benefici sulla competitività e produttività delle piccole imprese. Una analisi su dati pubblicati dall’Istat evidenzia che nelle “aree bianche” – zone in cui le infrastrutture per la banda larga sono ancora inesistenti e non sono previsti investimenti privati nei prossimi tre anni – la copertura totale di banda larga delle micro imprese 3-9 addetti presenti in questi territori genera un aumento del valore aggiunto del 23% nei Servizi, dell’11% nelle Costruzioni e del 9% nel Commercio e nel Manifatturiero, con un aumento medio del 13%. In un esercizio controfattuale, se applichiamo l’impatto della maggiore produttività stimato per settore – e che in media ammonta a circa 4.900 euro per addetto – a tutte le micro e piccole imprese fino a 20 addetti che si stimano presenti nelle aree bianche si calcola un incremento del valore aggiunto prodotto dalle MPI pari a 14,7 miliardi di euro, pari a quasi un punto (0,9) di PIL.

Elaborazione Ufficio Studi Confartigianato

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