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20 luglio 2016 - La news ha avuto 343 visite
Pressione fiscale, il Presidente Leonori: “Necessaria un’ opera di riduzione focalizzata sulle piccole imprese”

Confartigianato Imprese Macerata, prendendo a base elaborazioni dei propri uffici studi (regionale e nazionale) su dati diffusi dall’Istat e dal Ministero dell’Economia e Finanze, ha condotto un approfondimento sulla tassazione locale a carico delle persone fisiche e delle imprese specie nel territorio provinciale ed in quello regionale. Ecco alcuni degli aspetti più significativi rilevati.

Nel 2017 la pressione fiscale scenderà a quota 42,1%, ma essa sarà ancora mezzo punto superiore a quella del 2011 evidenziando come non sia ancora riassorbito lo shock fiscale causato dallo scoppio della crisi del debito sovrano del 2011-2012. E, benchè anch’esso in calo, rimane ancora elevato lo spread fiscale con l’eurozona: nel 2016 esso è sceso a 1,7 punti di PIL, ma è rimasto ancora superiore allo 0,5 punti di dieci anni fa, e ciò corrisponde ad una cifra pari a 461 euro per abitante!

La fase di austerità conseguente allo scoppio della crisi del debito sovrano è stata dominata dalla crescita della pressione fiscale locale: nel quinquennio 2011-2015 le imposte dirette ed indirette prelevate complessivamente dalla P.A. sono salite del 6,0%, trainate dall’incremento del 27,2% derivante dalle 5 più importanti imposte locali (Irap, Addizionali Irpef – comunale e regionale – IMU e TASI) mentre le altre imposte locali e centrali sono salite di un limitato +3,2%.

Focalizzando l’attenzione sulle imposte locali, considerando l’anno di imposta 2014 (dichiarazioni Irpef del 2015) rileviamo che nelle Marche il gettito pro capite per l’addizionale regionale Irpef si attesta a 164,5 euro, inferiore ai 187,6 della media nazionale (dato che la colloca al 13° posto nella graduatoria per regioni). Anche in termini di aliquota media effettiva il livello registrato nella nostra regione è inferiore alla media nazionale (1,38% contro 1,57%) e collocandola al 14° posto in Italia. Per quanto riguarda l’addizionale comunale le Marche si posizionano al 6° posto per gettito medio per abitante con 85,7 euro (media nazionale: 73,9 euro); per aliquota media effettiva la nostra regione è al 2° posto con lo 0,72%, dietro al Lazio che fa segnare il massimo con lo 0,80%. Considerando le dichiarazioni Irap 2014 (anno imposta 2013) rileviamo che le Marche presentano un’aliquota media effettiva superiore alla media nazionale (4,60% contro 4,21%), dato che la colloca al 7° posto tra tutte le regioni. Per quanto concerne l’IMU (dato riferito al 2014) l’aliquota media nelle Marche è del 9,56 per mille, superiore alla media nazionale (9,38%), corrispondente al 6° posto in Italia; mentre per l’aliquota TASI ci si attesta allo 0,52 per mille (0,59 in Italia).

Se calcoliamo il peso della fiscalità locale (i 5 tributi sopra citati) su una micro-impresa tipo composta da 5 addetti vediamo che nella nostra regione il prelievo totale ammonta a 10.464 euro (10.248 in Italia). Se poi teniamo conto anche della cosiddetta “tassa sulla tassa” (ci si riferisce all’indeducibilità dell’IMU), il prelievo complessivo sale a 11.405 euro, pari a 2.281 euro per addetto (2.233 euro è la media nazionale). Tutte le province marchigiane presentano un livello di prelievo per addetto superiore alla media nazionale: Ascoli Piceno con 2.310 euro si colloca al 29° posto in Italia, segue Macerata al 30° con 2.309 euro, Fermo al 31° con 2.300 euro, Pesaro e Urbino al 33° con 2.288 ed Ancona al 46° posto con 2.241 euro.

<< Dall’analisi di questi dati – afferma il Presidente Provinciale di Confartigianato Imprese Macerata Renzo Leonori – appare necessaria una intensificazione dell’opera di riduzione, appena avviata, della pressione fiscale complessiva ed il percorso di contenimento delle imposte dovrà focalizzarsi maggiormente sulle piccole imprese anche perché l’attuale modello di tassazione presenta un palese squilibrio che favorisce la aziende di grandi dimensioni: non va infatti sottaciuto che, a normativa vigente, le imprese con meno di 20 addetti pagano un’aliquota fiscale complessiva su Ires ed Irap del 32,8%, superiore di ben 5,2 punti percentuali rispetto a quella delle imprese di medio-grande dimensione >>.

UFFICIO  STAMPA  CONFARTIGIANATO  IMPRESE  MACERATA                                      

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