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7 luglio 2016 - La news ha avuto 435 visite
Moderato ottimismo per l’edilizia artigiana: nel 2016 sale l’indicatore di fiducia delle imprese delle costruzioni. I dati del Rapporto ANAEPA 2016
ANAEPA

Mentre il Pil italiano ritorna a crescere, con un tasso dell’1,1% previsto per il 2016, nel settore edilizia, pur non risalendo la produzione, risale la fiducia: l’indicatore di fiducia delle imprese delle costruzioni, è passato infatti da quota 92,0 nel 2010 a quota 121,6 nel 2016.

E’ quanto emerge dal report dell’Ufficio Studi “Verso il Rapporto ANAEPA (Ass. Naz. Edili Pittori ed Affini di Confartigianato) 2016-Check point estate 2016 per settore Edilizia“, presentato a Roma nei giorni scorsi nel corso dell’ Assemblea di ANAEPA-Confartigianato Edilizia, dove era presente anche una delegazione di imprenditori delle Marche.

Lo studio ci mostra che dopo una crisi del settore senza precedenti, che ha visto un crollo degli investimenti nelle costruzioni del 36,1% tra il 2007 ed il 2015, oggi essi ritornano a crescere con un tasso dell’1%, che da previsione dovrebbe toccare il 2,1 % nel 2019.

Gli investimenti fissi lordi in costruzioni tornano inoltre in positivo (+0,2%) dopo 33 trimestri negativi.

Tuttavia il DEF del Governo di aprile 2016 indica per i comparti tempi ed intensità del recupero differenti. Nel 2019 saranno al di sopra dei livelli pre crisi del 2007 solo le esportazioni di beni e servizi per un valore pari al 17,0%, mentre il ritardo maggiore sarà quello degli investimenti in costruzioni, al di sotto del 31,4%.

Un settore, quello dell’edilizia, che in Italia rappresenta il 19,8% delle imprese con dipendenti ed il 13,8% dei dipendenti dell’artigianato. Nelle Marche le imprese artigiane di edilizia con dipendenti rappresentano invece il 16,3 % del totale.

Dato positivo riguarda poi gli infortuni nelle costruzioni in discesa del 41,0% tra 2011 e 2015.

Dal punto di vista del credito alle imprese, da luglio 2011 il credito al settore delle Costruzioni conta 59 miliardi in meno. In 4 anni e 10 mesi si è osservata poi una riduzione del 36,7%, cioè 14,1 punti in più rispetto al -22,6% del totale imprese. Per questi motivi il 30% dei prestiti delle Costruzioni è in sofferenza, tuttavia da luglio 2015 si osserva una domanda di credito in crescita da sospinta anche da un ritorno all’investimento.

Nei primi 4 mesi del 2016 torna inoltre a crescere la spesa sostenuta da incentivi dopo lo stop nel 2015. Dato questo, confermato dal fatto che neI secondo trimestre 2016 è ai massimi la propensione a manutenzione casa: la quota di consumatori intenzionata ad effettuare un intervento sale al 10,8% nella media degli ultimi quattro trimestri, il valore più alto degli ultimi dieci anni.

In cinque anni in Italia la stima di spese effettuate con incentivi è pari a 22,5 miliardi di euro all’anno. Confartigianato propone di rendere strutturale il meccanismo degli incentivi fiscali, senza dover ricorrere ogni anno alla proroga. Se il meccanismo funziona, come dimostrano i dati, sia per l’erario che per i cittadini, è bene renderlo definitivo.

 

UFFICIO STAMPA CONFARTIGIANATO IMPRESE MACERATA

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