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6 luglio 2016 - La news ha avuto 665 visite
Energia elettrica e gas: come funziona il diritto di recesso della fornitura
bollette

L’Autorità per l’energia ha pubblicato un’importante delibera che riduce a tre settimane le tempistiche per cambiare il fornitore di energia. Tale provvedimento, a partire dal 1° gennaio 2017, si applica obbligatoriamente ai contratti:

* Elettricità: utenze domestiche e utenze non domestiche alimentate in bassa tensione;

* Gas: utenze domestiche e non domestiche purché limitatamente ai punti con consumi annui complessivamente inferiori a 200.000 Smc

Il cliente finale può esercitare il diritto di recesso per cambio fornitore, in qualsiasi momento, rilasciando al nuovo fornitore apposita procura a recedere, per suo conto e in suo nome, dal contratto col venditore uscente.

Pertanto, affinché si possa perfezionare il recesso da un contratto, il venditore uscente dovrà ricevere la relativa comunicazione, entro e non oltre il giorno 10 (dieci) del mese precedente la data di cambio venditore.

Il modulo per il recesso dovrà contenere i seguenti elementi minimi:

* il POD/PDR identificativo del punto di prelievo;

* i dati identificativi del cliente finale;

* la data di cambio venditore;

* i dati identificativi della controparte commerciale.

Con la nuova delibera, inoltre l’Autorità ha puntualizzato che il diritto di recesso non può essere sottoposto a penali né a spese di chiusura e che eventuali clausole in tal senso si considerano non apposte.

 

Info
Giorgio Menichelli
0733.366301
g.menichelli@macerata.confartigianato.it

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