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13 giugno 2016 - La news ha avuto 330 visite
Grande partecipazione al seminario di Confartigianato sulla nuova legge concernente l’omicidio stradale
seminario omicidio stradale

La legge n. 41 del 23 marzo 2016, pubblicata il 24 marzo sulla Gazzetta Ufficiale n. 70 ha introdotto, nel nostro codice penale, il reato di omicidio stradale. Per illustrare e per valutare tutte le novità connesse alla nuova normativa (che ha indotto modifiche oltre che sul Codice della Strada anche sul Codice Penale e sul Codice di Procedura Penale), Confartigianato Imprese Macerata ha organizzato sabato 11 giugno un seminario, rivolto in particolare alle imprese di autotrasporto (titolari e loro conducenti professionali), la categoria più toccata dal nuovo provvedimento.

Presenti all’evento, tenutosi a Civitanova Marche presso l’Hotel Cosmopolitan, numerosi autotrasportatori del maceratese e del fermano, rappresentanti delle forze dell’ordine, semplici cittadini: tra gli intervenuti anche il Questore di Macerata Dott. Giancarlo Pallini il quale ha portato a tutti i partecipanti il proprio saluto.

Relatore d’eccezione è stato il Dott. Balduino Simone, Dirigente Generale della Polizia di Stato a riposo e Docente presso l’Università degli Studi di Urbino.

<< L’entrata in vigore da qualche anno della Carta di Qualificazione del Conducente – ha esordito il dott. Simone – ha sancito il passaggio dell’autista da semplice conducente a professionista e custode dell’autotrasporto, riconoscendo la patente professionale e distinguendola dalla patente base. Ecco quindi che l’autista deve essere a tutti gli effetti un “professionista”: il conducente diventa un vero professionista quando è in grado di prevenire i comportamenti errati non solo propri ma anche altrui. Esso deve sempre ricordare che l’utilizzo degli smartphone è la principale causa di incidenti dopo l’effetto dell’alcol e degli stupefacenti, come pure deve essere sempre attento a due fattori tanto semplici quanto fondamentali: i tempi giusti e gli spazi giusti. Prudenza e legalità – ha detto ancora Simone – sono presupposti indispensabili per tutti coloro che circolano sulle strade, e lo sono, a maggior ragione, per chi sulla strada c’è quotidianamente per lavoro: ma va sempre ricordato che non è lavoro quello che mette a rischio la propria vita e quella degli altri! >>.

Nel corso della relazione sono poi state accennate le principali tematiche introdotte dalla nuova legge quali:

  • l’omicidio stradale colposo, da ora, come detto, “reato autonomo”, graduato su tre varianti riferibili a diversi stadi di gravità;
  • l’omicidio stradale plurimo, nel caso in cui il conducente provochi la morte di più persone oppure la morte di una persona e lesioni, anche lievi, di un’altra o più persone;
  • l’arresto in flagranza, sempre consentito, anche nel caso in cui il responsabile dell’incidente si sia fermato ed abbia prestato soccorso;
  • le lesioni stradali: invariata la pena base (relativa alla violazione del Codice della Strada), rialzi notevoli invece se il guidatore è ubriaco o drogato; inoltre, se il conducente si trova in stato di ebbrezza lieve o se ha causato l’incidente per via di condotte pericolose scatta, per lesioni gravi o gravissime, la reclusione;
  • le perizie coattive: se il conducente rifiuta di sottoporsi agli accertamenti circa lo stato d’ebbrezza o di alterazione correlata all’uso di droghe, la polizia giudiziaria può chiedere al pubblico ministero di autorizzarla (anche oralmente) ad effettuare un prelievo coattivo laddove il ritardo possa pregiudicare le indagini;
  • le aggravanti per i conducenti di mezzi pesanti: l’ipotesi più grave di reato (omicidio e lesioni) si applica a camionisti, autisti di autobus ed in genere a conducenti di mezzi pesanti; per costoro, anche in presenza di ebbrezza lieve, saranno applicati gli aggravi di pena,
  • la sospensione/revoca patente: nelle more del giudizio la patente può essere sospesa fino a 5 anni (prorogabile fino a 10 anni al massimo in caso di condanna non definitiva); la stessa viene revocata automaticamente nei casi di condanna o patteggiamento: essa potrà essere nuovamente conseguita dopo almeno 5 anni (lesioni) e 15 anni (omicidio); se il conducente è “fuggito” esso potrà riottenere la patente almeno 30 anni dopo la revoca.

A tutti i partecipanti al seminario sono stati consegnati gli attestati di partecipazione che permetteranno ai titolari d’impresa di adempiere agli obblighi di informazione, sui loro dipendenti, previsti dall’art. 37 del decreto legislativo 81/2008 per ciò che riguarda le materie oggetto del seminario medesimo.

In allegato (area download) la Sintesi delle nuove disposizioni introdotte dalla legge 23 marzo 2016, n.41

UFFICIO STAMPA CONFARTIGIANATO IMPRESE MACERATA

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