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30 maggio 2016 - La news ha avuto 296 visite
Focus sull’autotrasporto: l’indagine di Confartigianato Imprese Macerata
Autotrasporto

L’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Macerata ha condotto un’analisi sull’autotrasporto, uno dei settori più importanti della nostra economia. Ecco alcuni degli aspetti più interessanti rilevati.

Al I° trimestre 2016, a livello nazionale le imprese registrate nel trasporto merci su strada risultano essere 96.125 (di queste, il 59,5%, pari a 57.179, sono artigiane); nelle Marche le imprese totali risultano essere 3.456 (in flessione del 2,2% sull’analogo trimestre 2015, uguale al dato nazionale) occupando 8.925 addetti: di esse le imprese artigiane sono 2.634, corrispondenti al 76,2% del totale imprese (incidenza che posiziona le Marche al 2° posto tra le regioni), in flessione del 4,0% sull’anno precedente (media nazionale -4,6%); in provincia di Macerata il totale imprese ammonta a 636 (flessione dell’1,4% sull’anno precedente, 31° posto tra le province italiane); gli addetti totali del settore risultano essere 1.849; le imprese artigiane rappresentano il 77,5% di tutto il settore (493 aziende), in flessione sul 2015 del 2,4% (21° posto della graduatoria per province): rispetto al 2008 (anno pre-crisi) si è registrata in provincia una diminuzione del 7,5% del numero delle imprese totali ma sono soprattutto le imprese artigiane quelle che hanno pagato maggior dazio, visto che sono diminuite del 20,1%.

Gli ultimi dati aggregati disponibili concernenti il trasporto merci su strada sono riferiti al 2013 e ci indicano, su base nazionale, un fatturato nel settore pari a 42.182 milioni di euro, un valore aggiunto pari a 10.504 milioni di euro, un numero di addetti pari a 298.831 unità di cui 217.842, corrispondenti al 72,9%, dipendenti. Per ciò che riguarda la classe dimensionale, il 91,6% delle imprese si concentra nella classe delle micro imprese fino a 9 addetti. Se facciamo riferimento al 2008 rileviamo che in soli 5 anni, il trasporto merci su strada ha fatto registrare, in Italia, un – 8,7% per ciò che concerne il fatturato, un -8,3% per valore aggiunto, un -12,6% per numero di addetti

Nell’arco degli ultimi dieci anni, il calo della produzione manifatturiera ha fatto scendere la domanda di trasporto merci di oltre il 10%. Interessante rilevare che, nell’ultimo anno, l’analisi dei dati sul traffico autostradale evidenzia, sul 2014, una crescita del 3,8% del traffico dei veicoli pesanti ma tale crescita rischia di non essere intercettata a pieno dalle imprese italiane. Infatti mentre crescono del 4,0% le importazioni e del 2,3% le esportazioni riferibili a vettori appartenenti all’UE a 28, è nettamente maggiore l’aumento del traffico riconducibile ad imprese di autotrasporto provenienti da 10 Paesi competitor dell’autotrasporto italiano (Polonia, Romania, Turchia, Repubblica ceca, Ungheria, Slovacchia, Bulgaria, Slovenia, Serbia ed Ucraina) che fanno segnare una crescita del 9,4%. Interessante è, per concludere, l’analisi delle voci di costo annuo per un’impresa di autotrasporto in conto terzi (percorrenza media 120.000 Km/annui, la metà dei quali in autostrada – anno di riferimento 2015): l’ammortamento acquisto motrice incide per il 10,9%; l’ammortamento acquisto semirimorchio per il 2,1%; i costi per manutenzioni e pneumatici per il 12,4%; il costo del lavoro di un conducente per il 29,4%; assicurazioni e bollo per il 3,7%; i pedaggi autostradali per il 9,3%, il costo del carburante per il 32,1%.

<< La lettura attenta di questi dati – commenta il Presidente Provinciale di Confartigianato Trasporti Macerata Emanuele Pepa – non fa che confermare che la crisi del nostro settore è tutt’altro che superata. In un contesto di difficoltà che continua a minare numero di imprese, fatturati ed occupazione, ritengo inaccettabile il comportamento del Governo nei confronti della nostra categoria. Mi riferisco al mancato rispetto degli impegni sottoscritti dai rappresentanti dell’Esecutivo con le associazioni dell’autotrasporto e riguardanti in particolare i problemi legati al costo del lavoro ed alle spese non documentate, gli incentivi per il rinnovo del parco veicolare, il rispetto dei tempi di pagamento. Si tratta di questioni irrisolte da troppo tempo per le quali le nostre imprese non hanno più margine di attesa: o si dà soluzione a questi problemi o sarà inevitabile procedere sulla strada tracciata da Unatras (l’Unione Nazionale delle Associazioni dell’Autotrasporto merci) con la proclamazione del fermo generale dell’autotrasporto >>.

UFFICIO STAMPA CONFARTIGIANATO IMPRESE MACERATA

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