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27 aprile 2016 - La news ha avuto 240 visite
Nati/mortalità imprese artigiane1° trimestre 2016: in provincia di Macerata perse 149 imprese

Nati/mortalità imprese artigiane1° trimestre 2016: in provincia di Macerata perse 149 imprese

Confartigianato Imprese Macerata ha rielaborato ed analizzato le rilevazioni diffuse da Movimprese/Unioncamere relative alla situazione regionale e provinciale del comparto artigiano nel I° trimestre 2016.

Nelle Marche le imprese artigiane attive al 31 marzo 2016 risultano essere 46.490: nel  trimestre appena trascorso si è avuto un saldo negativo pari a -571 imprese (tasso di crescita –1,21%), frutto di 934 nuove iscrizioni e di 1.505 cancellazioni. Tale cifra è la risultante dei “saldi” rilevati nelle province di Pesaro Urbino (- 138), di Fermo (- 89), di Ancona (- 110), di Ascoli Piceno (- 85) e di Macerata (- 149, corrispondente ad un tasso di crescita  pari a – 1,36%).. 

Se raffrontiamo tali dati con quelli relativi allo stesso periodo dello scorso anno (I° trimestre 2015) registriamo, a livello regionale, un lieve miglioramento, visto che allora si registrò un saldo negativo pari a 609 unità; continuando il raffronto in ambito provinciale rileviamo che, rispetto all’analogo periodo dello scorso anno solo le province di Fermo (dato 2015: -85) ed Ascoli Piceno (-70) presentano saldi peggiori: sono infatti minori le perdite fatte registrare dalle province di Ancona (nel 2015 vi fu un saldo pari a -121 imprese), Pesaro-Urbino (-159) e Macerata (-174).

In provincia di Macerata, nel corso del I° trimestre 2016, si sono avute 207 nuove iscrizioni e 356 cessazioni (totale imprese artigiane attive 10.763), con un saldo negativo, come detto, di -149 imprese. Tra i comparti più significativi registra un lieve segno positivo solo quello dell’alimentazione (+1); stazionario quello del tessile, negativi tutti gli altri: si va dal -2 dell’abbigliamento al -4 dei trasporti, dell’autoriparazione e del mobile, al -6 dei servizi alla persona, al –8 dei servizi alla ristorazione e del legno (quest’ultimo presenta la contrazione settoriale più marcata, -3,4%), al -14 del cuoio/pelle/calzature, al -59 delle costruzioni.

<< I dati appena presentati – dichiara il Presidente Provinciale di Confartigianato Imprese Macerata Cav. Renzo Leonori – confermano purtroppo che le difficoltà che stanno attraversando le nostre imprese artigiane sono ancora tante e complesse. Le cessazioni d’impresa rispetto al recente passato hanno rallentato il loro trend negativo, ma le iscrizioni non riescono a crescere ai ritmi degli anni pre-crisi: ne chiudono meno, ma non se ne aprono neppure di nuove. Benché vada considerato il fatto che il primo trimestre di ogni anno sia tradizionalmente caratterizzato da un bilancio negativo tra iscrizioni e cessazioni d’impresa a causa soprattutto del concentrarsi nel trimestre, dal punto di vista statistico, delle chiusure relative alla fine dell’anno precedente, la considerazione da farsi è che la dinamica del tessuto imprenditoriale, per lo meno nell’ambito dell’artigianato, riflette ancora il momento storico che sta vivendo il nostro Paese, nel quale, da una parte si notano segnali di ripresa, dall’altra si scontano ancora gli effetti di questa lunga crisi. Il miglioramento atteso è ancora troppo graduale: segnali positivi, in termini di produttività e fatturato, si registrano in alcune aziende, quelle maggiormente votate all’export, mentre continuano a soffrire, fino a dover magari chiudere definitivamente i battenti, tante piccole aziende che vivono esclusivamente di mercato interno. Restiamo comunque moderatamente fiduciosi per il futuro anche perché, finalmente, da parte del Governo, con i recenti provvedimenti contenuti nella Legge di Stabilità, una qualche attenzione sembra finalmente porla nei confronti della piccola impresa, da sempre motore dell’economia nazionale: mi riferisco in particolare ai primi segnali di riduzione della pressione fiscale, alle conferme delle agevolazioni per ristrutturazioni edilizie, inclusi “bonus mobili” ed “ecobonus”(utili soprattutto a sostenere uno dei comparti più colpito dalla crisi, quello delle costruzioni), alle agevolazioni per chi investirà nell’acquisto e nel rinnovamento dei beni strumentali dell’impresa, agli sgravi contributivi per le nuove assunzioni. Sono ancora dei piccoli passi, ma sono, almeno credo, nella giusta direzione>>.

UFFICIO  STAMPA CONFARTIGIANATO IMPRESE MACERATA

 

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