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3 febbraio 2016 - La news ha avuto 72 visite
Nati/mortalità imprese artigiane. 4° trimestre 2015: perse a Macerata 13 imprese (213 nelle Marche), nell’intero anno 2015 perse a Macerata 204 imprese (in regione 927)

Confartigianato Imprese Macerata ha rielaborato ed analizzato le rilevazioni di Movimprese/Unioncamere relative alla situazione regionale e provinciale del comparto artigiano relative sia al IV ° trimestre che all’intero anno 2015.

Se nel corso del 2015 una certa ripresa si è evidenziata nel sistema produttivo “in toto” sia a livello Marche (-570 imprese, tasso di crescita pari a – 0,37%) sia della provincia di Macerata (-206 imprese, tasso di crescita –0,59%) rispetto ai dati relativi all’anno precedente ove i saldi negativi si attestavano a valori più che doppi (Marche –1.195 imprese, Macerata – 476  imprese), va purtroppo evidenziato che a subire ancora gli effetti della crisi sono le aziende del comparto artigiano, scese, nell’anno in questione, di 927 unità in ambito regionale e di 204 nella provincia di Macerata!

Ecco di seguito l’artigianato in dettaglio. Nelle Marche le imprese artigiane attive al 31 dicembre 2015 risultano essere 47.076; nel  IV° trimestre si è avuto un saldo negativo pari a -213 imprese (tasso di crescita –0,46%), risultante dei seguenti dati provinciali: Pesaro Urbino (-118), Fermo (-40), Ancona ed Ascoli Piceno (-21) e Macerata (-13).  In provincia di Macerata, nel corso del IV° trimestre, si sono avute 156 nuove iscrizioni e 169 cessazioni (totale imprese attive 10.913), con un tasso di crescita del -0,12%. Tra i comparti più significativi registrano un segno positivo quelli dei servizi alla persona (+8), dei trasporti (+2), del tessile, delle industrie alimentari e del mobile (tutti con +1); stazionario il comparto del legno, mentre negativi risultano tutti gli altri: riparazione beni per uso personale, commercio ed autoriparazione auto (-1), pelli e calzature, metalli (-2), abbigliamento (-3), attività servizi alla ristorazione (-4) e, soprattutto, costruzioni (-15).

Se facciamo riferimento all’intero anno 2015, notiamo che il dato regionale segna, come detto,  un decremento pari a –927 aziende (3.027 nuove iscrizioni, 3.954 cessazioni, tasso di crescita pari a –1.97%), frutto di saldi negativi in tutte le province: Pesaro Urbino –364, Macerata – 204 (tasso di crescita pari a – 1,87%, dove, a fronte di 707 nuove iscrizioni si sono avute 911 cessazioni), Ancona -147, Fermo –145, Ascoli Piceno –67. Per quanto concerne in dettaglio Macerata ecco l’andamento dei più significativi comparti raggruppati per macrosettori: costruzioni -81, manifatturiero -68, servizi alle imprese -15, servizi alle persone -26; tra i singoli comparti spiccano i segni negativi del tessile/abbigliamento/pelli e calzature (-28), della lavorazione dei metalli (-19), dei trasporti (-12), dei servizi alla ristorazione (-9), del legno (-8), dell’autoriparazione e delle industrie alimentari (-4); in controtendenza il settore del mobile con un +5 imprese.

<< I dati appena presentati – dichiara il Presidente Provinciale della Confartigianato di Macerata Cav. Renzo Leonori – confermano purtroppo che sono ancora le imprese più piccole e meno strutturate quelle che faticano a ripartire, soprattutto a causa del persistere di grandi difficoltà nell’accesso al credito. Un controsenso, questo del credito erogato al sistema produttivo: esso viene dato in crescita, ma sono soprattutto le imprese di grandi dimensioni a beneficiarne sia in termini di erogato che in termini di migliori condizioni, nonostante il fatto che oltre il 98% del nostro sistema produttivo è rappresentato da piccole imprese. Il paradosso poi di tutto ciò è rappresentato dal fatto che le imprese di gran lunga più solvibili sono proprio le piccole, quali sono appunto le nostre aziende artigiane! Se si vogliono rilanciare gli investimenti nelle piccole imprese occorre invertire questa tendenza e tornare a finanziarle, anche e soprattutto attraverso i Confidi >>.

UFFICIO STAMPA CONFARTIGIANATO IMPRESE MACERATA

 

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