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9 dicembre 2015 - La news ha avuto 148 visite
Ambiente – Le nuove semplificazioni del Sistri per la tracciabilità dei rifiuti

Si è recentemente svolto un incontro tra le associazioni imprenditoriali e il Ministero dell’Ambiente, durante il quale il Ministero ha deciso di introdurre delle semplificazioni operative per la gestione del SISTRI, il sistema per la tracciabilità dei rifiuti.

A differenza di quanto comunicato in questi ultimi anni dai vari organi istituzionali, il SISTRI non verrà abrogato ma sarà sostituito da un sistema più semplice!

È infatti in corso di preparazione un decreto ministeriale che:

– identifica con maggiore chiarezza i soggetti obbligati alla iscrizione al sistema (non è previsto l’allargamento della platea dei soggetti obbligati);

– introduce nuovi importi per il contributo di adesione;

individua modalità operative semplificate per i soggetti che si rivolgono alle Associazioni imprenditoriali per gli adempimenti previsti;

– prevede l’eliminazione delle chiavette USB e delle black box.

Ulteriori semplificazioni tecniche e gestionali saranno realizzate anche dal nuovo gestore del SISTRI.

Il Ministero precisa che saranno presentati degli emendamenti nel prossimo decreto “Milleproroghe” per il differimento graduale degli adempimenti legati al SISTRI. In assenza di questi, però, il 1° gennaio 2016 finisce il regime del doppio binario e l’adesione al SISTRI sostituisce tutti gli obblighi previsti per la gestione dei rifiuti dei soggetti obbligati.

Si precisa inoltre che questi stessi soggetti obbligati alla adesione al SISTRI sono obbligati anche al pagamento del relativo contributo, sia per il 2014, sia per il 2015, ANCHE SE non hanno utilizzato il SISTRI.

ATTENZIONE QUINDI PERCHÉ LE MULTE SONO ELEVATISSIME SIA IN CASO DI MANCATA ADESIONE, SIA IN CASO DI ADESIONE SENZA IL PAGAMENTO DEL CONTRIBUTO!

Rimangono ancora in piedi i problemi relativi alla riconsegna delle chiavette USB e delle smart box (entrambi in comodato d’uso alle aziende!).

Ricordiamo che i soggetti obbligati alla adesione al SISTRI sono:

– enti e imprese con più di 10 dipendenti, produttori iniziali di rifiuti pericolosi da attività artigianali; industriali; commerciali; di demolizione; sanitarie; agricole e agroindustriali; nonché attività di servizi

– enti e imprese che effettuano la raccolta; il trasporto; lo stoccaggio; il recupero; lo smaltimento dei rifiuti pericolosi

IMPORTANTE! Nel caso dei produttori dei rifiuti devono valere entrambe le condizioni: rifiuti pericolosi, più di 10 dipendenti.

In definitiva, i produttori artigiani di rifiuti pericolosi con più di 10 dipendenti devono aderire in via esclusiva al SISTRI dal 1° gennaio 2016, pagando i relativi contributi di adesione dal 2014 in poi.

Valutate con attenzione, in questa condizione, gli enormi vantaggi di poter gestire il SISTRI tramite il nostro servizio ambiente, se ve ne sono le condizioni dal punto di vista normativo, legate alla quantità di rifiuti prodotta annualmente. Contattateci!

 

 

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