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4 novembre 2015 - La news ha avuto 81 visite
Legge di Stabilità 2016: le imprese della provincia di Macerata avranno un beneficio medio pari a 740 euro a testa

L’ufficio studi di Confartigianato ha preso in esame i provvedimenti inseriti nel disegno di Legge di stabilità (DDL S. 2111) valutando gli importi a  regime previsti nella relazione tecnica dello stesso: nello specifico, avvalendosi anche dei dati forniti da Istat, Mef, Ministero del Lavoro ed Unioncamere, ha conseguentemente sviluppato una complessa analisi dalla quale è possibile valutare l’impatto economico a favore delle MPI fino a 20 addetti determinato dalle nove principali misure finanziarie inserite nel provvedimento.

L’impatto complessivo si valuta in 3.451 milioni di euro, composto dall’azione di sei misure che determinano riduzione del prelievo fiscale per 2.543 milioni di euro (il 73,7% del totale impatto sulle MPI) a cui si aggiungono 908 milioni (il restante 26,3%) di minori costi determinati da altre tre misure che impattano sul fattore lavoro.

Nel dettaglio, delle sei misure riguardanti il prelievo fiscale, quella ad impatto più rilevante per le PMI fino a 20 addetti è la riduzione dell’aliquota Ires (che, con 961 milioni di euro, rappresenta il 27,8% dei benefici a MPI); seguono poi i bonus per le ristrutturazioni edili, mobili compresi, e la riqualificazione energetica degli edifici (553 milioni di euro, pari al 16% del totale “impatto”), il regime forfetario (414 milioni, pari al 12,0%), i superammortamenti (310 milioni, pari al 9,0%), la franchigia Irap (180 milioni di euro, il 5,2% del totale benefici) ed infine il recupero immediato dell’Iva sui crediti insoluti (126 milioni di euro, il 3,6%). Per quanto invece attiene alle misure concernenti i minori costi del lavoro, l’impatto maggiore sulle MPI si registra grazie alla proroga dell’esonero contributivo per assunzioni a tempo indeterminato (541 milioni di euro, il 15,7% del totale benefici); seguono poi la detassazione dei premi di produttività (217 milioni, pari al 6,3%) e l’estensione della Cassa Integrazione Guadagni in deroga (150 milioni, pari al 4,3%).

Con riferimento al nostro territorio, rileviamo che nelle Marche l’impatto totale sulle MPI con meno di 20 addetti ammonta ad euro 96,2 milioni (valore medio del beneficio pari ad € 749 per impresa). A livello delle province marchigiane registriamo i seguenti valori: Ancona 26,8 milioni, con una media per impresa pari ad  € 746; Pesaro-Urbino 23,8 milioni, con una media per azienda pari ad  € 756;  Fermo 12,5 milioni, con un beneficio medio per impresa di  € 780; Ascoli Piceno 12,5 milioni, con una media per azienda pari ad  € 727; Macerata 20,6 milioni di euro, con un beneficio medio per impresa pari ad euro 740.

<< Se queste misure dovessero essere confermate e non stravolte durante l’iter parlamentare della “Legge di Stabilità” – afferma il Presidente Provinciale di Confartigianato Imprese Macerata Renzo Leonori – sarebbe un segnale importante per le nostre piccole e medie imprese che comincerebbero a veder realizzate alcune delle richieste che il mondo produttivo sta da tempo rivolgendo ai vari Governi. A memoria non ricordo “leggi finanziarie” che, in questi ultimi anni, abbiano determinato, per il nostro mondo, benefici economici piuttosto che maggiori tasse: quella di quest’anno potrebbe essere una “apprezzabile svolta” rappresentando così un punto di partenza che dovrà però poi continuare nella direzione della riduzione della tassazione sugli immobili produttivi, della abolizione di Imu, Tasi e Tari, della riduzione delle addizionali, della deducibilità dell’Imu dalla base imponibile dell’Irap, per finire, prima o poi, con l’abolizione totale dell’Irap >>.

 

UFFICIO STAMPA CONFARTIGIANATO IMPRESE MACERATA

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