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7 ottobre 2015 - La news ha avuto 70 visite
Alimentare - Registro telematizzato delle sostanze zuccherine, scatta l'obbligo dal 1° ottobre 2015.

Portiamo alla vs. conoscenza che con il DM del MIPAAF n. 6437 del 25 Giugno u. s, l’obbligo, a carico dei produttori, importatori, grossisti ed utilizzatori di sostanze zuccherine, della tenuta di un  registro telematizzato, in luogo di quello cartaceo, per la movimentazione delle stesse, già sancito dal  DM 11 dell’8 gennaio 2015, allegato alla presente, è stato prorogato  dal 1° luglio al 1° ottobre p. v.

Per quanto riguarda i soggetti obbligati la nota 2 al DM 11/2015, allegata alla presente,  è alquanto chiara. Al punto 1.2 della stessa è prevista l’esclusione  della tenuta di un registro telematizzato per i laboratori artigiani di produzione utilizzatori di tali sostanze, che erano già esclusi dall’obbligo di detenzione di un registro cartaceo delle sostanze zuccherine secondo quanto  disponeva  l’art. 28 della Legge 82/2006.

Parimenti sono esclusi i laboratori di produzione, anche  se non artigiani, purchè siano annessi ad esercizi di commercio al dettaglio o di somministrazione, gli stessi esercizi di somministrazione (bar, ristoranti etc.) e quelli di commercio al dettaglio.

Nella nota 1 al DM, sempre in allegato alla presente, troverete per i soggetti obbligati le indicazioni per la iscrizione e l’accesso al SIAN, il sistema informativo agricolo nazionale, che è lo strumento per la  gestione delle comunicazioni  telematiche. Nel caso in cui l’organo di controllo accerti violazioni sanabili relative alla tenuta del registro dematerializzato,  si applica la diffida di cui all’articolo 1, comma 3, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 116. In base a ciò l’interessato è diffidato ad adempiere alle prescrizioni violate entro il termine di venti giorni dalla data di ricezione dell’atto di diffida e ad elidere le conseguenze dannose o pericolose dell’illecito amministrativo.

Possono comunque essere applicate le sanzioni previste dagli art. 35, commi 14, lettere a), b) e c) e 15, della legge 20 febbraio 2006, n.82 ovvero una sanzione amministrativa pecuniaria da 2.500 euro a 15.000 euro in caso di mancata tenuta del registro o di inadempienza riguardo l’effettuazione delle prescritte annotazioni sullo stesso. 

Se queste ultime vengono registrate con un ritardo non superiore a ventiquattro ore e la movimentazione sia dimostrabile e supportata da idonea documentazione, la sanzione amministrativa pecuniaria e’ ridotta alla metà.

In allegato la guida rapida del MIPAAF sull’argomento.

 

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