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24 agosto 2015 - La news ha avuto 82 visite
Il report di Confartigianato sul credito alle imprese: Macerata al 5° posto tra le province per rapporto credito artigiano/prestiti

Sempre meno credito alle imprese italiane. Negli ultimi quattro anni i finanziamenti erogati dalle banche agli imprenditori sono diminuiti del 10,6%, pari ad un calo complessivo di 105,9 miliardi. Nello stesso periodo gli investimenti fissi lordi delle imprese mostrano un calo cumulato di 51,6 miliardi di euro, pari a – 15,9%.

A soffrire di più il “razionamento” del credito sono le imprese di piccola dimensione: a maggio 2015 i prestiti per le aziende fino a 20 addetti segnano una diminuzione del 2,3% rispetto al calo dell’1,6% evidenziato dal totale delle imprese italiane nel corso dell’ultimo anno.

 

I prestiti all’artigianato. Permangono critiche le condizioni sul mercato del credito all’artigianato. In questo segmento di mercato del credito a marzo 2015 si sono registrati prestiti per 46.797 milioni di euro, con un calo del 5,0% nell’ultimo anno (pari a 2.443 milioni di euro). Il calo dei prestiti all’artigianato prosegue da due anni ed a marzo 2015 si osserva un’accelerazione del fenomeno rispetto al -3,8% di dicembre 2014 e al -3,5% di un anno prima.

Per quanto riguarda il panorama regionale le Marche, con 2.365 milioni di euro di prestiti all’artigianato, fanno registrare una flessione del 6,0% sul dato dell’anno precedente: esse però si posizionano al 1° posto della graduatoria per regioni per quanto attiene il peso del credito all’artigianato sull’ammontare dei prestiti erogati al totale delle imprese (9,3%).

A livello provinciale Macerata, con 548 milioni di euro di prestiti all’artigianato, pur in flessione del 6,5% sul dato dell’anno precedente, si posiziona al 5° posto, con un’incidenza dell’11,7%, per prestiti all’artigianato su prestiti al totale imprese.

 

Tassi attivi effettivi sui finanziamenti alle imprese per territorio. Denaro più scarso e più costoso: a marzo 2015 un’impresa italiana paga mediamente un tasso effettivo del 5,53% sui finanziamenti per cassa, in diminuzione di 97 punti base rispetto ad un anno prima. Va inoltre segnalato che strutturalmente le piccole imprese pagano tassi effettivi maggiori rispetto alle medio-grandi: tra le due si registra uno spread di 272 punti base.

Anche qui abbastanza ampie sono le variazioni territoriali: in ambito regionale le Marche fanno registrare un tasso medio effettivo pari al 6,29%, 75 punti base in meno rispetto all’anno precedente e 76 punti base in più sulla media nazionale.

A livello provinciale Macerata fa registrare un tasso del 5,88%, 94 punti base in meno rispetto all’anno precedente: il gap con il tasso medio nazionale è di +35 punti base. Tale tasso è, tra le province marchigiane, il più basso (Pesaro-Urbino è al 6,26%, Ancona al 6,34%, Fermo al 6,62%, Ascoli Piceno al 6,71%) e posiziona la provincia di Macerata al 24° posto su scala nazionale (1° posto Biella con un tasso del 3,24%, ultimo posto Carbonia-Iglesias con il 9,83%).

<< Questi dati – afferma il Presidente Provinciale di Confartigianato Imprese Macerata Renzo Leonori – sono la migliore testimonianza del fatto che le dichiarazioni di ottimismo professate dal nostro sistema bancario si scontrano con la realtà vissuta dagli imprenditori. Noi, il rilancio dei prestiti alle imprese non lo vediamo ancora: soprattutto per gli artigiani e le piccole imprese il denaro rimane più scarso e più costoso rispetto a quello erogato alle aziende medio-grandi ed in confronto a quanto avviene nella media europea. Un presupposto fondamentale per favorire l’accesso al credito consisterebbe nella fiducia che le banche accordano ai progetti di investimento degli imprenditori: purtroppo in Italia ciò avviene assai poco frequentemente! >>.

UFFICIO STAMPA CONFARTIGIANATO IMPRESE  MACERATA

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