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29 luglio 2015 - La news ha avuto 249 visite
Manutenzione Impianti Termici: Termoidraulici a rischio sanzioni

Con l’entrata in vigore della  nuova legge regionale n. 19 del 20 aprile 2015 “Norme in materia di esercizio e controllo degli impianti termici degli edifici”, anche in considerazione del fatto che non in tutte le province si sono completate le campagne di controllo previste per gli anni precedenti, non pochi problemi sono sorti finora se non per i controlli sicuramente per gli adempimenti conseguenti. In particolare “i manutentori” degli impianti (le nostre imprese), pur essendo specificatamente previsto dalla norma che debbono trasmettere per le procedure entro 30 giorni dall’esecuzione dell’intervento di controllo e manutenzione la relativa comunicazione (DAM) all’autorità competente (che, per  i territori comunali al di sotto dei 40.000 abitanti è identificata nell’ente Provincia mentre per quelli al di sopra dei 40.000 la si fa coincidere con lo stesso Comune: nel nostro caso Macerata e Civitanova Marche), in questo periodo transitorio, in attesa della creazione del Catasto Unico Regionale previsto dalla normativa, non sanno proprio cosa e come fare!

Infatti, in assenza di qualunque informazione al riguardo circa dove e come inviare dette “comunicazioni” di avvenuto controllo, i nostri impiantisti e manutentori continuano ad accumulare presso le loro imprese detto materiale rendendosi però, in tal modo, inadempienti di fronte alla legge!

Dover lavorare in questo modo, con una spada di Damocle sul collo per colpe altrui (la Pubblica Amministrazione), non è sicuramente il massimo!!

Ecco quindi che, di concerto con gli installatori aderenti alla CNA provinciale, il Presidente del Gruppo Termoidraulici di Confartigianato Macerata Mariano Salvatori ha presentato un’istanza al Presidente della Provincia (competente per i 55 Comuni più piccoli) ed ai Sindaci di Macerata e Civitanova Marche chiedendo un loro urgente intervento volto innanzitutto, per ciò che concerne il pregresso,  a bloccare l’eventuale momento sanzionatorio per un adempimento che è, come detto, allo stato attuale impossibile da ottemperare, estendendo tale “moratoria” almeno fino al 31/12/2015, e soprattutto volto a dare certezze per il presente e prossimo futuro, facendo sì che vengano emanate al più presto disposizioni al riguardo circa dove ed in che modo (invio postale e/o telematico) inviare le suddette comunicazioni, permettendo così agli operatori di poter lavorare in tranquillità nel rispetto delle norme.

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