Categorie: Edilizia, news,

29 luglio 2015 - La news ha avuto 113 visite
EDILIZIA: compravendite, incentivi per ristrutturazioni e risparmio energetico. L'indagine di Confartigianato
sportello ricostruzione post sisma

Nel 2014 le compravendite residenziali nelle Marche sono state 9.090: rispetto all’anno precedente si è avuto un incremento dell’1,0% (+3,6% il dato nazionale) che non compensa minimamente l’ampia diminuzione (-13,6%) osservata nel 2013 rispetto al 2012. Nel dettaglio provinciale Macerata, con 1.812 compravendite residenziali, presenta una variazione sull’anno precedente pari a +1,9%. Se poi spostiamo il periodo di osservazione all’arco temporale 2008/2014 si rileva che le compravendite residenziali nelle Marche sono dimezzate (-50,4%) e, a confronto con l’andamento nazionale (-39,0%) la diminuzione è più intensa di oltre 10 punti percentuali. La provincia di Macerata, in questo stesso arco temporale, mostra un – 49,3%.

Più interessante sono i dati riferibili alle compravendite non residenziali (che interessano quindi le imprese). Nel 2014 nelle Marche esse sono state 1.331: il 58,5% hanno riguardato il settore commerciale (negozi e centri commerciali), il 26,3% quello produttivo (capannoni e stabilimenti) ed il restante 15,2% il terziario (nella quasi totalità uffici). Per quanto attiene la provincia di Macerata nel 2014 si sono avute 208 compravendite non residenziali (il dato più basso della regione): 35 nel terziario, 108 nel commerciale e 65 nel produttivo. Rispetto al 2013 nelle Marche le compravendite non residenziali sono diminuite del 2,0% (dopo il calo del 12,4% registrato nel 2013 rispetto al 2012), dinamica questa in contro tendenza all’andamento nazionale (+3,0%). A livello provinciale la diminuzione maggiore si è registrata a Macerata (- 21,7%, risultante di un -28,7% nel terziario, di un -14,9% nel commerciale e di un -27,5% nel produttivo). Nel dettaglio settoriale la diminuzione più intensa nella nostra regione ha riguardato il terziario (-31,1% a fronte del -4,6% nazionale); -7,2% gli immobili produttivi (+3,6% il dato nazionale) e +13,3% nel commerciale, dinamica più che doppia della media nazionale (+5,7%). Dal 2008 al 2014 quasi dimezzate le compravendite di immobili non residenziali nella nostra regione: -47,8%, variazione più intensa della media nazionale (-43,3%). Macerata, tra le province delle Marche, fa registrare il dato peggiore: – 58,4%.

Ad influenzare negativamente il mercato mobiliare e la dinamica delle compravendite è l’elevato livello della tassazione sugli immobili: gli ultimi dati disponibili indicano, per le Marche, un gettito di 309,2 milioni di euro (250,9 Imu, 58,3 Tasi), con un gettito per abitante pari a € 199 (162 da Imu, 38 da Tasi). In particolare, gli immobili produttivi vengono tassati come le seconde case: nelle Marche l’aliquota complessiva (Imu + Tasi) è al 10,7 per mille, superiore alla media nazionale (9,97 per mille). Tra le province, a Macerata l’aliquota ha raggiunto il 10,33 per mille.

<< In un contesto di crisi della domanda come sopra documentato – afferma il Presidente Provinciale di Confartigianato Imprese Macerata Renzo Leonori – per il settore delle “Costruzioni” assumono un’importanza capitale le politiche di incentivazione degli interventi per ristrutturazioni e per il risparmio energetico. Un depotenziamento di tali politiche potrebbe essere particolarmente dannoso per le imprese del settore, comparto che, assieme al Manifatturiero, si caratterizza per una forte concentrazione di “artigianato”: tra il I° trimestre del 2008 ed il I° trimestre del 2015 le imprese delle Costruzioni nella nostra provincia sono diminuite di 357 unità (- 8,25%) con una perdita occupazionale stimata in circa 1.200 unità. Giova ricordare che, in ambito regionale, le detrazioni che interessano la filiera della casa sono ammontate, nel 2013, a 160,4 milioni di euro così suddivise: 118,3 milioni di euro sono state utilizzate da 191.894 contribuenti per detrazioni per le spese per il recupero del patrimonio edilizio, 40,8 milioni di euro sono state le detrazioni per interventi finalizzati al risparmio energetico (interessati 41.924 contribuenti), 1,3 milioni di euro infine le detrazioni utilizzate per arredo immobili ristrutturati (coinvolti 5.618 contribuenti). Alla luce di ciò, pertanto, ci si augura che con la prossima Legge di Stabilità non vengano smantellate tali “agevolazioni fiscali”: va infatti attentamente considerato che una manovra che sostituisca la riduzione della spesa pubblica con minori agevolazioni fiscali da un lato aumenterebbe la pressione fiscale e dall’altro influenzerebbe negativamente la domanda, con effetti depressivi sulla crescita economica. Tutto ciò di cui non avremmo proprio bisogno! Esprimiamo invece tutto il nostro apprezzamento all’intenzione, esplicitata nei giorni scorsi dal premier Renzi, di arrivare ad abbassare la tassazione sugli immobili attraverso l’abolizione dell’IMU e della TASI sulla prima casa dal 2016: questo sì che sarebbe lo shock capace di far effettivamente ripartire il mercato immobiliare e, con esso, i comparti produttivi che vi ruotano intorno! Speriamo che questo non rimanga solo un annuncio…..>>.

UFFICIO STAMPA CONFARTIGIANATO IMPRESE MACERATA

Shares