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2 luglio 2015 - La news ha avuto 122 visite
Focus su occupazione ed imprenditoria straniera

Confartigianato Imprese Macerata, utilizzando i più recenti dati disponibili di Istat, Unioncamere e Eurostat, ha condotto una sintetica ma significativa analisi su occupazione in genere ed imprenditoria in particolare riguardante gli immigrati.

Nel 2014 in Italia gli occupati stranieri hanno raggiunto la cifra di 2.275.700, pari al 10,4% del totale degli occupati (7,1% è la media nell’UE a 28): per quota di occupati stranieri l’Italia è al 4° posto, preceduta da Irlanda (+15,1%), Austria (12,9%) e Spagna (10,7%) mentre in valore assoluto è al 3°, con una percentuale del 15,1% dell’intero stock comunitario, preceduta solo da Regno Unito (2.877.100 occupati stranieri, pari al 19,1%) e dalla Germania (3.644.700 occupati, il 24,2% del totale occupati stranieri in UE/28).

In nove Paesi (Germania, Regno Unito, Italia, Spagna, Francia, Austria, Belgio, Paesi Bassi ed Irlanda) si concentra l’89,9% dell’occupazione straniera dell’UE: tra questi Paesi tra il 2008 ed il 2014 l’Italia presenta la più elevata crescita della quota di occupati stranieri (+3,0%).

I più recenti dati sul mercato del lavoro relativi al I° trimestre 2015 evidenziano in Italia una crescita dell’occupazione totale dello 0,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+133 mila unità), più marcata per la componente straniera che aumenta del 3,8% (+83 mila unità) mentre gli occupati italiani salgono dello 0,3% (+50 mila unità).

Esaminiamo ora i dati dell’imprenditoria straniera. Prendendo a riferimento le imprese attive (artigiane e non) a fine 2014 si contano in Italia 476.033 imprese a conduzione straniera, pari al 9,2% del totale delle imprese. Tra le regioni, le Marche si posizionano al 10° posto con l’8,7% di imprese a conduzione straniera (in cifra assoluta esse sono 13.411) sul totale delle imprese. A livello provinciale rileviamo che al 44° posto, con 3.387 imprese straniere (9,3% sul totale imprese) si posiziona la provincia di Pesaro-Urbino, subito seguita, al 45° posto, da quella di Macerata (3.252 imprese straniere, pari al 9,2% sul totale imprese); al 52° posto, con una percentuale del’8,6% sul totale imprese, troviamo sia Ancona (3.561 imprese straniere) che Fermo (1.691) mentre al 66° posto c’è la provincia di Ascoli Piceno con 1.520 imprese straniere, pari al 7,2% del totale imprese. Per quanto concerne la provincia di Macerata le otto nazionalità più diffuse (rappresentano circa il 70% del totale) sono: la cinese (460 unità), la rumena (341 unità), la marocchina (339 unità), la macedone (299 unità), l’albanese (269 unità), la pakistana (234 unità), l’argentina (198 unità) e la senegalese (168 unità).. Circa la distribuzione di imprese straniere nei Comuni del maceratese rileviamo che il numero più alto si registra a Civitanova Marche (533); seguono poi i Comuni di Macerata (395), Porto Recanati (345), Tolentino (276), Potenza Picena (161), Corridonia (152), Recanati (149), Cingoli (133), Morrovalle (108). Non esistono imprese di immigrati in 4 Comuni: Bolognola, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo e Fiordimonte. Per quanto riguarda, infine, la distribuzione nei vari comparti, le imprese a conduzione straniera della provincia di Macerata si concentrano essenzialmente nel commercio all’ingrosso ed al dettaglio (1.196), nelle costruzioni (891), nel manifatturiero (472, di cui 253 nella fabbricazione di articoli in pelle e calzature), nelle attività dei servizi alloggio e ristorazione (197).

 

 

UFFICIO STAMPA CONFARTIGIANATO IMPRESE MACERATA

 

 

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