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6 maggio 2015 - La news ha avuto 110 visite
Nati/mortalità imprese artigiane del 1° trimestre 2015: nelle Marche perse 609 imprese di cui 174 nella provincia di Macerata

Confartigianato Imprese Macerata ha rielaborato ed analizzato le rilevazioni diffuse da Movimprese/Unioncamere relative alla situazione regionale e provinciale del comparto artigiano nel I° trimestre 2015.

Nelle Marche le imprese artigiane attive al 31 marzo 2015 risultano essere 47.368: nel  trimestre si è avuto un saldo negativo pari a – 609 imprese (tasso di crescita –1,30%), frutto di 938 nuove iscrizioni e di 1.547 cancellazioni. Tale cifra è la risultante dei “saldi” relativi rispettivamente alla provincia di Pesaro Urbino (- 159), di Fermo (- 85), di Ancona (- 121), di Ascoli Piceno (- 70) e di Macerata (- 174, corrispondente ad un tasso di crescita  pari a – 1,55%, il peggiore della regione).

Il saldo del I trimestre 2015 è pertanto negativo per 609 unità, in peggioramento di 21 unità rispetto al saldo dell’analogo trimestre del 2014 (-588); nel dettaglio provinciale, solo le province di Ascoli Piceno e Fermo presentano un miglioramento del saldo I trimestre 2015 rispetto al I trimestre 2014: nella provincia di Ascoli Piceno il saldo è negativo per 70 imprese a fronte del –98 registrato nel I trimestre 2014, a Fermo è di – 85 (era di –111 nello stesso periodo del 2014). Peggiora il saldo della provincia di Ancona (-121, era – 94), nella provincia di Macerata, dove passa da – 132 a – 174 ed a Pesaro Urbino dove si registrano – 159 imprese a fronte del –153 rilevato nel corrispondente trimestre del 2014.

In provincia di Macerata, nel dettaglio, nel corso del I° trimestre, si sono avute 213 nuove iscrizioni e 387 cessazioni (totale imprese artigiane attive 10.933), con un saldo negativo, come detto, pari a – 174 imprese. Tra i comparti più significativi registrano un lieve segno positivo quelli del mobile (+3) e del tessile (+1); tutti gli altri fanno registrare un segno meno: si va dal –3 dei servizi alla ristorazione al –5 dell’abbigliamento, dal –6 dell’alimentazione al –7 del legno, dal –9 dei trasporti al –12 dei servizi alla persona, dal –16 del cuoio/pelle/calzature al –61 delle costruzioni.

<<I dati appena presentati – dichiara il Presidente Provinciale della Confartigianato di Macerata Cav. Renzo Leonori – confermano purtroppo che le difficoltà che stanno attraversando le nostre imprese artigiane sono ancora tante e complesse. Le cessazioni d’impresa nel primo trimestre hanno rallentato, ma anche le iscrizioni hanno toccato il minimo da diversi anni: ne chiudono meno, ma non se ne aprono neppure di nuove. Benché il primo trimestre di ogni anno sia tradizionalmente caratterizzato da un bilancio negativo tra iscrizioni e cessazioni d’impresa a causa soprattutto del concentrarsi nel trimestre, dal punto di vista statistico, delle chiusure relative alla fine dell’anno precedente, la dinamica del tessuto imprenditoriale nei primi tre mesi dell’anno riflette il momento storico che sta vivendo il nostro Paese, nel quale, da una parte si notano segnali di ripresa, dall’altra si scontano ancora gli effetti di questa lunga crisi. Il miglioramento atteso è ancora troppo graduale: segnali positivi, in termini di produttività e fatturato, si registrano in alcune aziende, quelle maggiormente votate all’export, mentre continuano a soffrire, fino a dover magari chiudere definitivamente i battenti, tante piccole aziende che vivono esclusivamente di mercato interno. Preoccupano soprattutto i dati relativi al nostro comparto: è infatti l’artigianato, in modo particolare, che paga quasi interamente la crisi di settori strategici quali quello manifatturiero e quello delle costruzioni>>.

UFFICIO STAMPA CONFARTIGIANATO IMPRESE MACERATA

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