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27 aprile 2015 - La news ha avuto 125 visite
EXPORT: rilevanza, nelle Marche, del settore delle calzature

Nel 2014 le esportazioni di calzature prodotte nelle Marche hanno, in valore assoluto,  toccato quota 1.591,3 milioni di euro, rappresentando il 12,9% dell’intero export manifatturiero marchigiano ed il 18,2% delle esportazioni di calzature a livello nazionale. Questi dati certificano una forte specializzazione delle Marche ed anche una leadership a livello europeo: nel 2013 le Marche si collocavano al 7° posto tra i  27 Paesi UE (Italia elusa), con un valore dell’export superiore a quello del Regno Unito e della Romania. Nello specifico del territorio marchigiano oltre la metà delle esportazioni di calzature (52,8%) proviene dalla provincia di Fermo ove si raggiunge un fatturato pari a 840,3 milioni di euro, più di un quarto da Macerata (26,1%), il cui fatturato in calzature ha toccato quota 415,1 milioni di euro.

Nel comparto calzaturiero delle Marche risultano registrate (anno 2014) 2.659 imprese artigiane: 48 in Ancona, 66 ad Ascoli Piceno, 17 a Pesaro Urbino, 1.797 a Fermo e 731 a Macerata. Esse in totale rappresentano il 41,1% del calzaturiero nazionale (6.462 imprese).

Per quanto concerne gli addetti nelle imprese attive delle calzature nelle Marche essi ammontano (ultimo dato disponibile Istat 2012) a 27.435, che corrisponde al 33,7% del totale nazionale. Di questi 85 sono ascrivibili alla provincia di Pesaro e Urbino (0,3% sul totale regionale), 831 ad Ancona (3,0% su totale regionale), 1.131 ad Ascoli Piceno (4,1% su dato regionale), 17.628 a Fermo (64,3% sul totale regionale) e 7.759 a Macerata (28,3% su dato regionale).

Circa i mercati di destinazione delle calzature marchigiane notiamo che su un export complessivo pari a 1.591,3 milioni di euro (dato 2014), il 48,8% di esso (pari a 776,1 milioni di euro) concerne i Paesi dell’UE a 28, il 23,4% (pari a 373 milioni di euro) quelli “extra UE a 28”, il 16,7% (265,9 milioni) l’Asia, il 9,2% (145,6 milioni di euro) l’America, il 2% (30,7 milioni) gli altri territori (Africa, Oceania). Per quanto riguarda i singoli Stati al 1° posto c’è la Russia (219,3 milioni di euro in fatturato, pari ad una quota mercato del 13,8%, seguita, nell’ordine, dalla Germania (183,9 milioni di euro, quota mercato dell’ 11,6%), dalla Francia (154,2 milioni, quota percentuale del 9,7%) e dagli Stati Uniti (120,6 milioni di euro, 7,6%). Buone performance anche da alcuni mercati asiatici: Hong Kong (61,6 milioni di euro), Cina (53 milioni di euro), Giappone (25,6 milioni) e Corea del Sud (19,9 milioni di euro).

Nel corso del 2014 si è registrata una diminuzione del 3,1%,(+4,0% il dato nazionale). Relativamente alle due province che contribuiscono maggiormente alle esportazioni di calzature, si registra un –4,5% per Fermo e un –3,1% per Macerata. Pesa il calo delle vendite in Russia, nostro primo mercato di sbocco per tali prodotti: nel 2014 le esportazioni di calzature in Russia sono diminuite di oltre un quarto (-25,6%), 75,5 milioni di euro in valore assoluto. Al netto del crollo dell’export in Russia, le esportazioni di calzature della provincia di Fermo sarebbe cresciuta di 4,2 milioni di euro (a fronte invece di una diminuzione di 39,6 milioni di euro) e, per Macerata, la variazione sarebbe stata pari a – 2,8 milioni (a fronte dei –13,2 milioni).

<< Soprattutto oggi – afferma Giuseppe Mazzarella, Vice Presidente di Confartigianato Imprese Macerata e Presidente Nazionale “Moda” di Confartigianato – con un’economia nazionale che non mostra miglioramenti nei consumi interni, per i nostri prodotti manifatturieri, specie quelli di alta qualità quali sono appunto le calzature, acquista sempre maggior importanza il ruolo dell’export. Confartigianato da tempo si batte per favorire l’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese del settore, parte rilevante del nostro sistema produttivo locale: vanno in questa direzione l’ideazione del logo 100% made in Italy, le crescenti partecipazioni di aziende artigiane a fiere e mostre di rilevanza internazionale (Micam e Shanghai su tutte), i sempre più frequenti incoming sul territorio, che permettono a qualificati e numerosi buyer stranieri di conoscere ed apprezzare i nostri prodotti e le nostre aziende. E reputo un’opportunità senza precedenti quella offerta dall’EXPO tramite il nostro progetto “Fuori Expo Italia Makers Village” attraverso cui anche le eccellenze delle piccole imprese potranno trovare una vetrina mondiale senza eguali >>.

UFFICIO STAMPA CONFARTIGIANATO IMPRESE MACERATA

 

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