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2 aprile 2015 - La news ha avuto 224 visite
E-COMMERCE E MADE IN ITALY: conclusa con successo la "due giorni" organizzata da Confartigianato Imprese Macerata

Altissima l’attenzione delle piccole e medie imprese marchigiane sul tema dell’e-commerce e dei servizi digitali per il business: oltre 200 sono state le presenze alla due giorni (30-31 marzo) su “E-Commerce e Made in Italy” promossa da Confartigianato Macerata e da Camera di Commercio di Macerata con il supporto tecnico di Jef Srl, all’Hotel Cosmopolitan di Civitanova Marche.

L’evento è stato aperto dagli incontri “one-to-one” tra le imprese partecipanti e le società del territorio specializzate in piattaforme e servizi di e-commerce, di web e social marketing, ospitate nell’area desk predisposta per l’occasione. L’area desk, assai frequentata per tutta la durata dell’evento, si è avvalsa della presenza professionale di oltre dieci protagonisti: Grupposis con la sua piattaforma Impresa Professional Web, Empix Multimedia, Ams Web, Dreamgroup, 2K Soft Srl, Laser Iinformatica, Linguistic Studio, Mymarca, Fidoka-Servili, E-Lios, Jef srl, Esserci Comunicazione ed SMP Web, start-up innovativa con la sua piattaforma “Made It Store”.

Giuseppe Ripani, Responsabile Area Innovazione e Servizi Digitali di Confartigianato Imprese Macerata, ha introdotto i lavori del seminario “E-commerce e Made in Italy”, coordinato da Andrea Giaconi di Jef, illustrando i dati di utilizzo dei canali e-commerce nelle Marche evidenziando gli enormi margini di crescita potenziale dei mercati on line, soprattutto per l’export.

Silvio Cardinali, docente di Marketing alla Politecnica, ha messo in evidenza le opportunità che possono nascere dall’utilizzo delle nuove tecnologie anche per conquistare mercati internazionali. << Non esiste un solo made in Italy ma ne esistono “diversi” e ciò rende molto più difficile comunicare il valore della nostra manifattura e delle nostre produzioni. Bisogna conoscere bene il mercato in cui si vuole competere, sapendo creare prodotti e contenuti della comunicazione “localizzati”, che si sposano cioè con i gusti, la cultura, le lingue i gli idiomi dei territori prescelti.  E’ chiaro che gran parte di questo lavoro può anche essere esternalizzato ma l’imprenditore deve mantenere all’interno dell’impresa l’adeguata conoscenza dei mercati che vuole praticare  per scegliere il servizio e il fornitore di e-commerce più consono alla sua mission >>.

Alfredo Celiberti,  amministratore della Drop srl, ha affermato che << aprire uno store on line è un progetto di medio-lungo periodo che va fondato su una corretta ed attenta pianificazione economica e finanziaria, allo stesso modo con cui si aprirebbe uno store fisico in Via Monte Napoleone. Il successo di uno store on line dipende dal tipo di prodotto che vogliamo vendere, da quanto siamo disposti ad investire per rendere noto il nostro brand ed in particolare dalla qualità dei contenuti presenti nel proprio negozio on line. Il web non perdona >>.

Paolo Manfredi Digital Innovation Manager di Confartigianato Imprese Nazionale, ha illustrato l’altra faccia dell’e-commerce, vale a dire l’utilizzo dei market-place in alternativa all’apertura di un proprio negozio, cosa che presenta costi spesso improponibili per una micro impresa. << Molti di questi market-place (piazze virtuali come Amazon, Alibaba ed altri) non sono facilmente praticabili per le nostre piccole e medie imprese che rischiano di perdersi in essi e di non emergere con la loro specificità e qualità. Si potrebbero allora scegliere market-place come Ebay, Etsi, ed altri, capaci di garantire flussi di traffico importanti in grado di dare visibilità anche a chi non ha un marchio noto>>. Manfredi ha invitato le imprese a lavorare sul proprio storytelling, sulle immagini dei prodotti, dei laboratori artigianali e  del magnifico territorio marchigiano, puntando quindi sulla bellezza e sulle emozioni e scegliendo i market-place più adeguati a comunicare qualità, bellezza, fascino. Dando seguito a queste sue indicazioni, ha presentato quindi l’accordo nazionale tra Confartigianato e Ulaola, un maket place nato per promuovere l’eccellenza del 100% Made in Italy nel mondo e che sarà operativo dal prossimo mese di maggio.

Nel contesto del seminario sono state illustrate significative esperienze di alcuni protagonisti dell’e-commerce che hanno raccontato come hanno affrontato e risolto con successo la creazione di un canale di vendita digitale: Empix, MyMarca, DiS Shoes, pluripremiata start up delle calzature personalizzate e fatte a mano, Grupposis con Autoricambi on line ed il social commerce per 8.3 Sneakers, Ams Web con l’azienda Hice-Shoes, e-Lios con il suo progetto di Camerino+, Made It Marche tutte le sue storie e promettenti progetti che vogliono portare lontano le eccellenze del nostro territorio.

Alla fine della “due giorni” sono poi stati presentati i servizi per le imprese offerti da Confartigianato Imprese Macerata e la convenzione con la rete wireless WiMarche-Fidoka. Sono stati approfonditi inoltre alcuni modelli di business su misura per le piccole e medie imprese (Ulaola e Shusala) ed in ultimo è stata data ai partecipanti un’anteprima su quelle che saranno le opportunità di finanziamento derivanti dai fondi comunitari per sviluppare progetti d’avanguardia come quelli presentati in questi giorni.

 

UFFICIO STAMPA CONFARTIGIANATO IMPRESE MACERATA

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