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1 aprile 2015 - La news ha avuto 58 visite
Alimentari - Dal 1 aprile entra in vigore l'obbligo di etichettatura della carni suine, ovine, caprine e dei volatili

Si comunica che dal 1° aprile 2015 entra in vigore anche in Italia il nuovo  Regolamento di esecuzione (UE) n. 1337/2013 che fissa le modalità di applicazione del regolamento (UE) n. 1169/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l’indicazione del paese di origine o del luogo di provenienza delle carni fresche, refrigerate o congelate di animali della specie suina, ovina, caprina e di volatili.

Si è così completato un percorso iniziato circa 15 anni fa con l’obbligo di etichettatura di origine per la carne bovina fresca, introdotto sotto la spinta dell’emergenza “Bse” con il regolamento Ce 1760/2000 che impose l’obbligo di indicare anche il luogo di nascita, oltre a quello di allevamento e macellazione.

Dalla nuova norma restano escluse la carne di coniglio e quella di cavallo ed anche le carni di maiale trasformate in salumi. Secondo alcuni una carenza da colmare al più presto visto che in Italia molti prosciutti sono prodotti con cosce di maiali stranieri.

Con l’entrata in vigore di questo Regolamento sull’etichetta delle carni di suino, ovino, caprino e volatili in vendita dovrà essere riportata una delle due seguenti indicazioni:

•“Allevato in…” seguito dal nome dello Stato membro o del Paese terzo e poi “Macellato in…” (seguito dal nome dello Stato membro o del Paese terzo)

•“Origine…” seguito dal nome dello Stato membro o del Paese terzo ma solo se l’animale è nato, allevato e macellato in un unico Stato membro o Paese terzo.

Per ulteriori approfondimenti consultate il testo del regolamento in allegato.

 

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