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28 gennaio 2015 - La news ha avuto 30 visite
Il Presidente di Confartigianato plaude all’operazione "China Factory" portata a termine dalla Guardia di Finanza di Macerata

Il Presidente Provinciale di Confartigianato Imprese Macerata Renzo Leonori ringrazia pubblicamente la Guardia di Finanza nella persona della comandante della Compagnia di Macerata Capitano Diana Campanella per la brillante conclusione dell’operazione denominata “China Factory” che ha permesso di scovare oltre 200.000 prodotti “made in Italy” falsi, di accertare circa 20 milioni di euro di evasione fiscale, oltre 5 milioni di violazioni Iva, più di 300.000 euro di dazi doganali evasi, oltre 3,5 milioni di euro di violazioni alle norme sul trasferimento di denaro (coinvolti conti correnti aperti su Istituti di Credito di San Marino) e di incriminare 3 imprenditori locali e 3 cinesi, residenti fuori regione, per false fatturazioni e per vendite in nero ad oltre 60 aziende dislocate in tutt’Italia.

<< Intendo congratularmi con il capitano Diana Campanella e con tutti i suoi uomini – afferma il Presidente Leonori – per il brillante risultato, frutto di un certosino e illuminato lavoro investigativo di circa un anno, che, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica, ha portato alla luce la mastodontica truffa che aveva in una azienda pellettiera di Sforzacosta il suo centro operativo. Un importantissimo risultato di valenza nazionale in riferimento alle persone e ditte coinvolte ed alle cifre in ballo! Una vera e propria catena di illegalità da richiamare eventi tradizionalmente ascrivibili alla criminalità organizzata >>.

<<So bene – continua Leonori – che questo è, seppur particolarmente prestigioso, solo uno dei tanti risultati conseguiti dalla Guardia di Finanza nella lotta all’economia sommersa, alle frodi fiscali, alla contraffazione e sicurezza dei marchi, al lavoro nero ed all’abusivismo sul territorio. Un impegno, questo, riconosciuto da tempo al Corpo medesimo da parte della nostra Associazione, volto innanzitutto a garantire la legalità, ma che riveste un’importanza capitale quale tutela per le tante imprese artigiane sane che sono minate quotidianamente dalla concorrenza sleale di chi opera ai margini della legge. A prescindere infatti dalle implicazioni di carattere generale, fenomeni di illegalità determinano spesso situazioni di sfruttamento generando al contempo danni di natura economica a tutta la società: in quest’ottica poi noi artigiani siamo colpiti due volte, sia in quanto normali cittadini (evasione fiscale con danno all’erario) sia in quanto imprenditori che, attenendosi alle norme di legge, si vedono aggrediti da una concorrenza sleale. E questo, specie nella pesante situazione in cui si trova oggi il nostro manifatturiero (calzature, pelletterie e tessile soprattutto), non è assolutamente tollerabile. Ecco quindi l’invito, anche a nome dell’intera categoria che mi onoro di rappresentare,  a perseverare in questa difficile ma indispensabile lotta all’illegalità: intensificare, assieme alle altre forze dell’ordine, i controlli sulle aziende sospette significa anche riappropriarsi del territorio dando un contributo fattivo alla sicurezza dei cittadini tutti>>.

UFFICIO STAMPA CONFARTIGIANATO IMPRESE MACERATA

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