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26 novembre 2014 - La news ha avuto 51 visite
Export - Confartigianato torna a sollecitare il Governo circa i problemi derivanti dalla crisi Russia-Ucraina

Il Presidente Nazionale di Confartigianato Imprese Giorgio Merletti, scrive al ministro dello Sviluppo Economico Guidi in merito alle conseguenze derivanti dalle restrizioni sull’export introdotte dal governo russo.
Facciamo presente che già circa due mesi fa, il Vice Presidente provinciale Giuseppe Mazzarella, anche nella sua veste di Presidente Nazionale di Confartigianato Moda, aveva sollecitato Giorgio Merletti ad intervenire al riguardo.

Gentilissima Ministro Guidi,

sono, con la presente, a rinnovarle le preoccupazioni delle nostre imprese per il perdurare della situazione creatasi a seguito alle recenti disposizioni emanate dal Governo russo che stanno penalizzato le esportazioni delle produzioni italiane, in particolare dei settori moda e agroalimentare.

L’impatto creato da tali disposizioni è di estrema gravità, visto il peso che l’export verso la Russia ha nel nostro sistema imprenditoriale.

I nostri imprenditori sono fortemente preoccupati per i rapporti di crescente tensione tra la Russia e l’Europa, che ha già provocato consistenti perdite economiche ed un indebolimento della nostra posizione nel mercato russo, faticosamente conquistata negli anni. La perdita di fatturato dei settori agroalimentare, moda e turismo ammonta già a avariati milioni di euro, con stime a fine anno, destinate a superare il miliardo.

Per darle contezza della dimensione del fenomeno e di quanto questo impatti sulle PMI, le allego una recente elaborazione flash rilasciata dal nostro Ufficio Studi,che mette ben in evidenza a quali potenziali rischi è esposto il nostro sistema delle esportazioni e in particolare i settori del Made in Italy, a seguito della crisi in Ucraina e dei connessi i rischi sia per le sanzioni da parte della Federazione Russa, sia per l’import di energia.

Preoccupa anche l’adozione di misure di penalizzazione delle maggiori banche russe e l’impossibilità di ricorrere da parte di queste ultime a linee di finanziamento a lungo termine cosa che comporterà, tra l’altro, la difficoltà di molte aziende italiane a vedere confermate le lettere di credito.

Le rappresento quindi la necessità che, nell’affrontare la questione a livello politico europeo ed internazionale, il Ministero dello Sviluppo Economico e l’intero Governo mantengano viva l’attenzione sugli inevitabili effetti che ogni decisione assunta comporta a danno del sistema economico imprenditoriale e, dato da non sottovalutare, occupazionale.

In questo spirito di collaborazione siamo a disposizione per approfondire e puntualizzare gli aspetti anche tecnici della questione.
La ringrazio della sensibilità e dell’attenzione che vorrà riservare a queste importanti istanze e colgo l’occasione per inviarLe i miei migliori saluti.

Giorgio Merletti

 

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