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12 novembre 2014 - La news ha avuto 67 visite
Pagamento dei debiti della P. A. Confartigianato fa il punto

 

Al 23 settembre 2014 (benché il Mef avesse previsto un aggiornamento dei dati al 28 ottobre, alla data di stesura di questo comunicato, lunedì 3 novembre 2014, l’aggiornamento non è ancora stato effettuato – n.d.r.-) risultano pagati alle imprese 31.302 milioni di euro, pari al 55% dei 56.839 milioni di euro stanziati con i decreti legge “Sblocca Italia”, con la Legge di Stabilità e con il DL 66/2014. Le risorse effettivamente rese disponibili agli enti debitori sono pari a 38.384 milioni di euro (68% dello stanziamento).

Si osserva una accelerazione nel ritmo dei pagamenti: in 2 mesi (21 luglio/23 settembre) i pagamenti sono cresciuti di 5,2 miliardi (+ 20%), un importo superiore all’incremento dei pagamenti di 4,5 miliardi registrato nell’arco dei 6 mesi precedenti (tra il 22 gennaio ed il 21 luglio). Per quanto concerne la certificazione dei crediti da parte delle imprese creditrici si rileva che, al 27 ottobre 2014, le imprese creditrici registrate nell’apposita Piattaforma creata dal Ministero dell’Economia sono 18.950: nell’arco di tempo di 49 giorni (dall’ultima rilevazione dell’8 settembre al 27 ottobre) sono cresciute di 3.337 unità  (+ 21,4%) al ritmo di 68 al giorno. Le istanze di certificazione del credito presentate da queste imprese sono 73.224 e, nei 49 di cui sopra, si contano 17.035 istanze in più (+ 30,3%), 348 in più al giorno; mediamente ciascuna impresa registrata ha presentato 3,9 istanze.

L’importo complessivo delle istanze è di 7.632 milioni di euro, 1.577 milioni in più (+ 33,2%) rispetto all’8 settembre, pari a 32 milioni in più al giorno. L’importo medio delle istanze risulta essere di 104.224 euro per impresa creditrice registrata, valore in calo di 3.538 euro (- 3,3%) rispetto alla rilevazione di settembre. La dinamica decrescente dell’importo medio delle istanze evidenzia il più recente accesso ed utilizzo della piattaforma da parte di imprese che vantano crediti di minor entità: le 3.377 imprese registratesi tra l’8 settembre ed il 27 ottobre 2014 hanno presentato istanze per un importo medio di 92.553 euro.

<< Il problema – afferma il Presidente di Confartigianato Imprese Macerata Renzo Leonori – è, come si vede, ancora aperto. Gli strumenti messi in campo dal Governo hanno ridotto lo stock del debito pregresso, ma l’azzeramento di quanto dovuto alle imprese deve restare tra le priorità. Soprattutto le piccole imprese, da tempo, chiedono di cambiare meccanismo, passando dalla compensazione secca fra debiti della P.A. verso le imprese a quelli fiscali e contributivi delle aziende verso lo Stato. Un sistema, questo, che oggi viene applicato solo in caso di contenzioso, mentre sono escluse le imprese che le tasse le hanno sempre pagate! La compensazione rappresenta la strada più semplice per restituire risorse e serenità agli imprenditori: essa equivarrebbe ad una iniezione di liquidità e servirebbe ad allentare la morsa che schiaccia gli imprenditori.>>.

Ed a proposito di compensazione secca, un vecchio cavallo di battaglia di Confartigianato, si stima che in un anno i versamenti allo Stato dalle imprese fornitrici utilizzabili per la compensazione è di circa 26 miliardi, importo che rappresenta oltre i due terzi (83,1%) dei 31,3 miliardi pagati dalla P.A. alle imprese creditrici fino a settembre 2014: detto importo, potenzialmente utilizzabile per la compensazione, vale 3,4 volte l’importo delle istanze pervenute al 26 ottobre alla Piattaforma per la certificazione dei crediti creata dal Mef!

Un’ultima considerazione va fatta poi circa le ripercussioni che tali ritardi hanno sull’intera filiera produttiva: è evidente la penalizzazione, in termini di liquidità e quindi, di conseguenza, di competitività per le aziende che lavorano maggiormente con la P.A. viste le differenze medie tra i giorni di pagamento dei fornitori della P.A. e del totale imprese. Si rileva infatti (dati dell’Osservatorio sui pagamenti della P.A. di Cerved Group) che al I° trimestre 2014 i tempi di pagamento dei fornitori della P.A. sono di 93,6 giorni, superiori di 16,1 giorni ai 77,5 giorni di durata media dei pagamenti del totale delle imprese. Di positivo in quest’ultimo dato c’è che, rispetto allo stesso periodo del 2013 vi è stato un piccolo passo avanti, visto che allora, per ricevere i soldi dallo Stato, le imprese dovevano attendere 103 giorni!

UFFICIO STAMPA CONFARTIGIANATO IMPRESE MACERATA

 

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