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5 novembre 2014 - La news ha avuto 38 visite
Patente e Libretto di Circolazione con lo stesso nome: ecco chi deve fare l'intestazione temporanea dei veicoli

Patente e Libretto di Circolazione con lo stesso nome: ecco chi deve fare l’intestazione temporanea dei veicoli

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Dal prossimo 3 novembre diventerà obbligatorio annotare sulla carta di circolazione il nome di chi ha a disposizione un veicolo non suo per più di 30 giorni. 

Con una Circolare del Ministero dei  Trasporti sono state pubblicate le norme che, sin dall’ultima riforma del codice della strada nel 2010, dovevano regolare “l’intestazione temporanea dei veicoli”, e che ora entrano in vigore. L’obiettivo sarebbe quello di individuare più facilmente i responsabili delle infrazioni e scoprire le intestazioni fittizie.

Per mettersi in regola, è necessario rivolgersi agli sportelli del dipartimento dei Trasporti (Motorizzazione) e aggiornare la carta di circolazione: ogni cambiamento costa 25 euro (16 di imposta di bollo e 9 di diritti di motorizzazione). Se i nomi scritti su patente e libretto non coincideranno, si andrà incontro a una multa salata, 705 euro, e al ritiro della carta di circolazione.

Il campo d’applicazione della circolare, comunque, è molto meno ampio di quello che si può pensare grazie a una serie di esenzioni.

Innanzitutto, la norma non riguarda i familiari conviventi, a patto che risiedano allo stesso indirizzo. In generale, molto difficilmente sarà sanzionato chi prende in prestito un’auto privata da a un amico o un parente, perché questo tipo di accordo non è accompagnato da documenti che attestino l’inizio della “locazione gratuita” e conseguentemente la scadenza dei 30 giorni.

Inoltre, l’obbligo dell’intestazione temporanea sul libretto non è retroattiva, dunque chi già aveva a disposizione un’auto non di proprietà prima del 3 novembre non è interessato.

Le nuove disposizioni non valgono peraltro per chi è iscritto all’Albo autosportatori, per i taxi, i noleggi con conducente e gli autobus, nonchè per tutte le imprese che danno in comodato ai dipendenti le vetture aziendali.

In allegato le precisazioni della Motorizzazione Civile.

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