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5 novembre 2014 - La news ha avuto 27 visite
Confartigianato sulla Legge di Stabilità: inverte tendenza, ma serve più coraggio per rilanciare l'economia.

Confartigianato sulla Legge di Stabilità: inverte tendenza, ma serve più coraggio per rilanciare l’economia.

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Positivo il complesso della manovra, con apprezzabili tratti espansivi, in controtendenza rispetto all’approccio rigorista finora adottato. Ma si rileva la necessità di accentuare gli interventi per il rilancio dell’economia e degli investimenti, con un sostegno più energico ad alcune linee già definite nel Decreto “Sblocca Italia”, come il recupero e la riqualificazione del territorio, gli interventi per l’edilizia, un sostegno più deciso all’innovazione nelle PMI. Mancano all’appello misure per migliorare l’accesso al credito delle Pmi, ridurre il costo dell’energia, semplificare la tassazione immobiliare e le norme ambientali.

E’ questo il giudizio sintetico espresso da Confartigianato Imprese sulla Legge di Stabilità.
<< A nostro parere – afferma il Presidente di Confartigianato Imprese Macerata Renzo Leonori – la manovra si regge su una consistente ma ancora insufficiente riduzione della spesa pubblica. Il rigoroso rispetto dei tagli a sprechi e spese improduttive sarà decisivo per l’intera economia italiana: altrimenti le clausole di salvaguardia previste possono stroncare ogni ipotesi di ripresa con l’aumento dell’aliquota IVA dal 10% al 13% e quella del 22% al 25,5%.
Sempre in tema fiscale, se è apprezzabile la diminuzione del carico fiscale sulle imprese con la deduzione del costo del lavoro dall’imponibile Irap, occorre che la riduzione riguardi anche i 3 milioni di imprese senza dipendenti con un innalzamento della franchigia Irap. Inoltre,  le imprese fino a 50 dipendenti (e qui sono rappresentate tutte le nostre aziende) , dovranno anche affrontare le difficoltà derivanti dal diritto dei dipendenti di farsi anticipare la quota annuale di Tfr in busta paga dal marzo prossimo: un’operazione che, come ha assicurato il Premier, dovrà avvenire con un meccanismo che renda davvero neutro l’impatto sui costi delle piccole imprese >>.
<< Apprezziamo poi – conclude il Presidente Leonori – la riduzione triennale del costo contributivo a carico delle imprese che faranno assunzioni a tempo indeterminato. Insieme alle nuove regole introdotte dal decreto Poletti sul tempo determinato e le attese riforme del mercato del lavoro, riteniamo possano consentire una ripresa dell’occupazione appena si creeranno le condizioni per una ripresa del mercato interno. ambientali. Analogo apprezzamento mi sento di esprimere per la conferma per il 2015 dell’intensità dei bonus per le ristrutturazioni edili e la riqualificazione energetica, rispettivamente al 50% e al 65%:  misure  indispensabili per stimolare il comparto delle costruzioni che vive una gravissima contrazione di mercato, anche a causa dei continui aumenti di tassazione sugli immobili.  A tal proposito è bene che il Governo metta finalmente mano ad una urgente revisione dell’Imu sugli immobili strumentali posseduti dalle imprese! >>.  

UFFICIO STAMPA CONFARTIGIANATO IMPRESE MACERATA

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