Categorie: Fiscale, news,

25 settembre 2014 - La news ha avuto 47 visite
Pagamento debiti P.A. alle imprese: a S. Matteo mancano all’appello oltre 21 miliardi. Intanto scendono ad 88 giorni i tempi medi di pagamento della Pubblica Amministrazione

<< La tappa del 21 settembre, San Matteo, ci vede ancora distanti dal traguardo del pagamento di tutti i debiti della Pubblica Amministrazione nei confronti delle imprese >>. Lo ribadisce il Presidente di Confartigianato Macerata Renzo Leonori in base a una rilevazione di Confartigianato e ai risultati di un sondaggio condotto da Ispo per la Confederazione Nazionale su un campione di piccoli imprenditori che vantano crediti commerciali verso gli Enti pubblici.

I dati di Confartigianato mostrano che al 21 luglio 2014 sono stati pagati alle aziende 26.139 milioni, pari al 55% dei 47.519 milioni di euro stanziati con i Decreti ‘Sblocca debiti’ del 2103 e con la legge di stabilità 2014. A 163 giorni dalla fine dell’anno, gli imprenditori devono ancora riscuotere 21.380 milioni. Nonostante gli sforzi compiuti negli ultimi due anni, che hanno portato ad un calo del 15,4% dei debiti commerciali dello Stato, l’Italia rimane il Paese europeo con la più alta quota di debiti commerciali della Pa, pari al 3,3% del Pil.

Nel frattempo, gli imprenditori proseguono la ‘maratona’ per certificare i propri crediti, e vederseli saldati, sulla piattaforma web messa a disposizione dal Governo. Dalla rilevazione di Confartigianato, alla data dell’8 settembre, risultano 15.613 registrazioni e, rispetto al 24 agosto, sono aumentate al ritmo di 49 imprese al giorno. Crescono anche le istanze di certificazione presentate dagli imprenditori: all’8 settembre le richieste sono 56.189, cresciute al ritmo di 252 al giorno rispetto al 24 agosto. L’importo complessivo delle richieste di certificazione presentate dalle imprese ammonta a 6.005 milioni, vale a dire 327 milioni in più rispetto al 24 agosto, 22 milioni in più al giorno. Ma rimane ancora molto da fare. Il sondaggio Ispo/Confartigianato rivela, infatti, che il 61% degli imprenditori intervistati non conosce l’esistenza della piattaforma governativa per certificare i crediti. Del restante 31% di imprenditori che invece la conosce, il 9% l’ha utilizzata ‘promuovendola’ con un voto più che sufficiente.

Se sul fronte dei debiti arretrati la situazione è ancora incerta, da inizio anno si rileva un sensibile miglioramento sul versante dei tempi di pagamento della Pa. Il sondaggio Ispo/Confartigianato mostra che i tempi medi della Pa per saldare le fatture, tra gennaio e settembre 2014 si sono accorciati da 104 a 88 giorni. Gli Enti pubblici più virtuosi sono le ASL che riescono a saldare le fatture in 75 giorni, rispetto ai 106 rilevati a gennaio 2014. Più lenti i Comuni (89 giorni) rispetto ai 104 di gennaio. Nonostante questa accelerazione, però, siamo ancora distanti dal traguardo imposto dalla legge in vigore dal primo gennaio 2013 che fissa a 30 giorni il termine per i pagamenti nelle transazioni commerciali. Soltanto il 15% degli imprenditori intervistati da Confartigianato dichiara di essere stato pagato entro il termine previsto dalla normativa.

<< Siamo certi che Governo e imprese – sottolinea il Presidente Provinciale di Confartigianato Macerata Renzo Leonori – ce la stanno mettendo tutta: in particolare, tutto il nostro sistema associativo è impegnato per accompagnare gli imprenditori nello sprint finale che consentirà di saldare tutti i debiti della Pubblica amministrazione. Le rilevazioni sulla piattaforma web confermano che, a presentare le istanze di certificazione, sono state in prevalenza le piccole imprese. Ora, però, i debiti vanno certificati, e soprattutto, bisogna pagarli. Se perdessimo anche questa  occasione, gli imprenditori non saprebbero davvero più  a che Santo  votarsi  per  vedersi riconosciuto il diritto ad essere pagati dalla Pa. Da parte nostra, continuiamo a essere convinti che la strada più dritta e semplice sia la compensazione secca, diretta e universale tra i debiti della Pa verso le imprese e i debiti fiscali e contributivi delle imprese verso lo Stato >>.

UFFICIO STAMPA CONFARTIGIANATO IMPRESE MACERATA

Shares