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23 luglio 2014 - La news ha avuto 22 visite
Nati/mortalità imprese artigiane 2° trimestre 2014: moderato ottimismo nelle Marche con saldo positivo e deboli segnali di ripresa anche in provincia di Macerata

Nati/mortalità imprese artigiane 2° trimestre 2014: moderato ottimismo nelle Marche con saldo positivo e deboli segnali di ripresa anche in provincia di Macerata

 

Deboli segnali di ripresa per le imprese marchigiane: sono infatti 48.242 le imprese artigiane attive nelle Marche, dato che fa registrare un saldo positivo in questo secondo trimestre pari a + 38 imprese, derivante da 826 iscrizioni e 788 cessazioni.

 

Un dato positivo questo,  anche rispetto al primo trimestre del 2014, che segnava per le imprese artigiane delle Marche al 31 marzo 2014 un saldo negativo pari a – 602 imprese, frutto di 1.105 nuove iscrizioni e di ben 1.707 cancellazioni.

 

E’ quanto si evince dall’analisi compiuta da Confartigianato Imprese Macerata sulle rilevazioni diffuse da Movimprese/Unioncamere relative al II° trimestre 2014.

 

Osservando poi i “saldi” relativi alle varie province, troviamo saldi positivi relativamente alle province di Ancona (223 nuove iscrizioni, 168 cessazioni, saldo pari a + 55, contro il – 94 al 31 marzo 2014), e di Fermo (133 nuove iscrizioni, 115 cessazioni, saldo di + 18, contro il – 115 al 31 marzo 2014). Negativi, ma in misura minore rispetto al precedente trimestre, i saldi di Ascoli Piceno (93 iscrizioni, 98 cessazioni, saldo negativo di  – 5 contro il – 98 al 31 marzo 2014), Pesaro Urbino (200 nuove iscrizioni, 215 cancellazioni, saldo negativo di –15 contro il –153 al 31 marzo 2014).

 

Macerata chiude infine il trimestre con un saldo negativo di – 5 imprese, frutto di 177 iscrizioni e 192 cessazioni, passando da 11.168 imprese attive nel primo trimestre 2014 a 11.163 imprese nel secondo. Un flusso debolmente negativo ma meno pesante del primo trimestre 2014, in cui si sono perse 142 imprese.

 

Dando un rapido sguardo alle variazioni registrate dai più significativi comparti, nella nostra provincia segnaliamo variazioni purtroppo quasi tutte negative: le attività manifatturiere segnano un –15 (40 iscrizioni e 55 cessazioni), le costruzioni – 8 (73 iscrizioni, 81 cessazioni), gli alimentari – 3 (2 iscrizioni, 5 cessazioni), il cuoio/calzature –16 (7 iscrizioni, 23 cessazioni), gli autotrasporti  – 2 (4 iscrizioni, 6 cessazioni), il tessile e l’abbigliamento + 1 (3 iscrizioni, 2 cessazioni) e – 2 (4 iscrizioni, 6 cessazioni) . In controtendenza invece il comparto dei i servizi alla persona che registra un + 6 con 17 iscrizioni e 11 cessazioni.

 

Complessivamente, nell’arco di 5 anni, dal 2008 ad oggi, nella nostra provincia il numero di imprese artigiane è sceso da 11.910 a 11.163 con una perdita di 747 imprese.

 

I comparti che sono stati più colpiti sono quelli del cuoio/calzature con una perdita di –183 imprese, delle attività manifatturiere che hanno perso -905 imprese, e il comparto delle costruzioni con –342 imprese.

 

Dalla lettura di questi dati possiamo rilevare un moderato ottimismo, anche se non si vedono ancora segni di una significativa ripresa – dichiara il Presidente Provinciale della Confartigianato di Macerata cav. Renzo Leonori – Nel nostro territorio si continuano a perdere imprese e posti di lavoro. E’ ormai noto che tra le principali cause di queste perdite figurano la difficile dinamica dei prestiti alle attività imprenditoriali, l’aumento della burocrazia e delle tasse e il forte calo dei consumi delle famiglie. Ecco quindi che va fatto ogni sforzo per invertire questa tendenza cosi come va guardata con favore e sostenuta con ogni mezzo qualunque forma di auto-imprenditorialità: dobbiamo tutti alimentare il coraggio di chi fa impresa e ridare fiducia alle famiglie ed a chi cerca lavoro, rafforzando, a partire dalle istituzioni, le reti che costruiscono questa fiducia .

 

 

UFFICIO  STAMPA CONFARTIGIANATO  IMPRESE  MACERATA

 

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