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11 giugno 2014 - La news ha avuto 27 visite
CONFARTIGIANATO IMPRESE MACERATA ALL’ ASSEMBLEA NAZIONALE 2014: il Presidente Giorgio Merletti indica le priorità per rilanciare la competitività delle piccole imprese

CONFARTIGIANATO IMPRESE MACERATA ALL’ ASSEMBLEA NAZIONALE 2014: il Presidente Giorgio Merletti indica le priorità per rilanciare la competitività delle piccole imprese

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Una delegazione di artigiani e dirigenti di Confartigianato Imprese Macerata, guidata dal Presidente Provinciale cav. Renzo Leonori, ha partecipato martedì 10 giugno all’Assemblea Nazionale della Confederazione svoltasi a Roma presso l’Auditorium Conciliazione, che ha ospitato circa 1.750 artigiani, oltre ad esponenti del Governo, Parlamentari, personaggi del mondo dell’economia, della Pubblica Amministrazione, delle Parti Sociali.

Presenti all’assemblea nazionale, fra gli altri, il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti,  il ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina, ed il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi, che è intervenuto elogiando il ruolo delle piccole imprese sul fronte dell’occupazione anche nei momenti peggiori della crisi, ed elencando i prossimi impegni dell’agenda del Governo su svariati fronti quali Decreto PA, Debiti PA, credito, riforma fiscale, autotrasporto, costi dellenergia e logistica, bonus fiscale, con l’impegno di lavorare mettendo al centro degli interventi la semplificazione necessaria al rilancio delle imprese e quindi del lavoro e dell’economia del Paese.

Il Presidente nazionale Confartigianato Giorgio Merletti, nel corso del suo intervento, ha fatto il punto dopo un anno di intensissimi avvenimenti, sullo stato di salute del sistema delle piccole imprese in Italia, al settimo anno di crisi, sottolineando in apertura il cambiamento di cui le imprese ed i cittadini sono protagonisti anche nel contesto, nel mercato, nelle forme di esercizio delle attività, nelle relazioni commerciali e lavorative.  Il digitale cambia il modo di produrre – ha affermato MerlettiAnzi, siamo di fronte a un passaggio radicale: il digitale sta cambiando il modo di produrre, non solo per gli aspetti di comunicazione, ma valorizzando la progettazione condivisa e la produzione personalizzata. Ed è proprio il lavoro artigiano, con le sue specificità, ad essere profondamente coerente con le caratteristiche di questa metamorfosi. Per la sua flessibilità e capacità di creare e progettare con dinamismo, la piccola impresa è il modello imprenditoriale del futuro.

La manifattura italiana vive una rinascita grazie alle piccole imprese – ha sottolineato poi il Presidente  –  mentre l’export italiano è aumentato dell’1,5% rispetto al 2013, e le vendite in Cina sono cresciute del 12,2%. Per questo noi ci appassioniamo al Made in Italy, perché riconoscere e tutelare il Made in Italy significa fare innovazione, significa il riconoscimento degli sforzi di cambiamento e rinnovamento continuo che caratterizzano da sempre il modo di inventare e produrre degli artigiani italiani.

L’intervento del Presidente Merletti si è incentrato inoltre sull’appello all’ascolto, al dialogo e alla concertazione, sulla richiesta di semplificare la semplificazione e, soprattutto, pur apprezzando diversi recenti interventi del Governo, sulla domanda di un fisco più semplice e meno pesante:  Giù tasse e burocrazia. Gli italiani pagano 25 miliardi di tasse in più rispetto alla media Ue. Dal 2008 il fisco si è complicato alla velocità di 1 nuova norma a settimana.

Il Presidente ha chiesto poi sul fronte del lavoro, contro una disoccupazione giovanile al 43,3%, meno regole e più semplici nel mercato del lavoro, mentre soffermandosi poi sul tema del credito, sempre più di difficile accesso per le piccole imprese, ha chiesto una maggiore valorizzazione di Confidi e Artigiancassa . Merletti si è soffermato poi sulla questione dei tempi di pagamento, sottolineando che: L’Italia è sempre ‘maglia nera’ nell’Ue per i ritardi di pagamento della Pa: le imprese aspettano in media 165 giorni. Ha ribadito quindi al Governo l’ introduzione della compensazione con debiti delle imprese verso lo Stato.

In chiusura Giorgio Merletti, rinnovando l’invito al Governo di non abbassare la guardia e dedicare impegno, fermezza e rapidità nel realizzare le grandi riforme necessarie, ha lanciato infine un messaggio denso di speranza e ottimismo, e citando l’ultimo verso dantesco che ha dato il titolo all’ Assemblea 2014, ha invitato l’ Italia e le sue imprese a mettercela tutta e fare squadra per uscire fuori dall’inferno della crisi a riveder le stelle della crescita e dello sviluppo.

 

UFFICIO STAMPA CONFARTIGIANATO  IMPRESE  MACERATA

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