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19 marzo 2014 - La news ha avuto 174 visite
Confartigianato export, pronte le nuove iniziative

Confartigianato export, pronte le nuove iniziative

Archiviato il MICAM tenutosi a Milano dal 2 al 5 marzo 2014 con risultati purtroppo meno positivi per i nostri artigiani rispetto la scorsa edizione del marzo  2012, le imprese  di Confartigianato  si stanno preparando ai prossimi appuntamenti fieristici come l’Obuv di Mosca il Micam di Shangai e la Chic di Pechino.

A parlare è Giuseppe Mazzarella, Presidente Nazionale Moda di Confartigianato. Appuntamenti questi – sottolinea il Presidente – di importante rilievo per le nostre aziende che intendono consolidare le proprie posizioni verso l’internazionalizzazione. Nonostante la non trascurabile perdita di ordinativi da parte del mercato Russo-Ucraino all’ultimo Micam, la speranza è infatti quella di recuperare le posizioni alla più importante fiera russa Obuv, che vedrà confermare la presenza di 14 imprese di Confartigianato all’importante kermesse e quella di rafforzare il buon andamento di crescita verso il mercato cinese che risulta ad oggi essere quello con le più alte potenziali di crescita.

Ricorda infatti Mazzarella: Lo scorso anno la Cina ha importato beni dal nostro Paese con un incremento superiore al 50% rispetto al 2012: ecco pertanto che diviene imprescindibile considerare la Cina tra i Paesi più interessati per l’export delle nostre produzioni. Una mano potrebbe darla al nostro export anche il  Parlamento europeo, approvando la norma sulla obbligatorietà del “Made in” europeo,  norma che verrà votata il 15 aprile prossimo. Su questo fronte comunque, fortunatamente le nostre imprese possono affidarsi oggi all’unica legge italiana fortemente voluta dalla nostra Associazione, che è quella relativa al 100% Made in Italy (166/2009 Art. 16) che permette di etichettare le produzioni 100% Made in Italy ai soli produttori del “Fatto” integralmente in Italia. Le nostre imprese infatti, possono e si etichettano con il logo tricolore  100% Made in Italy, immagine tra l’altro registrata da Confartigianato Macerata presso il Ministero dei Beni Culturali e quindi difesa da copyright, che risulta apprezzata e richiesta dai buyers nel mondo come garanzia di qualità italiana.

Esortiamo pertanto il nuovo Governo –  continua Mazzarella –  a destinare risorse per la promozione e la tutela delle produzioni veramente italiane, ovvero quelle dove il processo produttivo sia interamente realizzato nel nostro Paese, e non siamo pertanto favorevoli a qualsivoglia nuova normativa tipo “Italian Quality” (in fase di discussione al Governo) che vedrebbe accreditare a prodotti di qualità “superiore” quelli solo parzialmente realizzati in Italia (due sole fasi produttive).

Nell’ottica Export Cina – prosegue Paolo Capponi dell’Ufficio Export di Confartigianato – la nostra Associazione sta lavorando con forte slancio al progetto “JIMO”, ovvero all’apertura di un centro commerciale nello Shandong dove le nostre imprese potranno vendere  le proprie produzioni  più variegate  ( Moda, Agro-alimentare, mobili arredi, oggettistica ecc.) all’insegna del 100% Made in Italy. E’ sempre inoltre dedicata al mercato cinese ed in collaborazione con l’Agenzia ICE una missione di nostri imprenditori che nel mese di maggio partiranno alla volta della Cina per conoscere buyers, con l’intento di  iniziare collaborazioni commerciali con gli imprenditori cinesi.

Il prossimo 3 aprile – ricorda infine Paolo Capponi – avrà luogo un importante meeting tra la Confartigianato Macerata e l’ICE, dedicato alle imprese dell’edilizia. Saranno infatti presentate le opportunità di internazionalizzazione che ICE riserva agli imprenditori edili gettando pertanto un primo importante segnale di attenzione verso imprese e settori fino ad ora meno propensi ad iniziative export.

 

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