Categorie: news,

29 gennaio 2014 - La news ha avuto 15 visite
Rilevazione Confartigianato su dati Movimprese - Nati/mortalità imprese artigiane quarto trimestre 2013 e bilancio intero anno

Rilevazione Confartigianato su dati Movimprese – Nati/mortalità imprese artigiane quarto trimestre 2013 e bilancio intero anno

 

Confartigianato Imprese Macerata ha rielaborato ed analizzato le rilevazioni di Movimprese/Unioncamere relative alla situazione regionale e provinciale del comparto artigiano con riferimento sia al IV ° trimestre 2013 che all’intero appena concluso.

Nelle Marche le imprese artigiane attive al 31 dicembre 2013 risultano essere 48.790: nel  trimestre si è avuto un saldo negativo pari a – 138 imprese (tasso di crescita –0,27%), frutto di 635 nuove iscrizioni e di 773 cancellazioni. Tale cifra è la risultante dei “saldi” relativi rispettivamente alla provincia di Ancona (- 11), di Ascoli Piceno (- 42), di Fermo (- 8), di Pesaro Urbino (- 69) e di Macerata (- 8, corrispondente ad un tasso di nati/mortalità pari a – 0,07%, il migliore della regione). 

In provincia di Macerata, nel dettaglio, nel corso del IV° trimestre, si sono avute 159 nuove iscrizioni e 167 cessazioni (totale imprese artigiane attive 11.314), con un saldo lievemente negativo, come detto, pari a – 8 imprese. Tra i comparti più significativi registrano un segno positivo quello dei servizi alla persona (+ 7), del legno e mobile (+ 2), delle industrie alimentari e bevande, della ristorazione e dell’abbigliamento (tutte con + 1); stazionari i comparti del trasporto e del tessile, lieve calo per l’autoriparazione (- 1), per i servizi di riparazione beni personali e per le costruzioni (- 2) e per il comparto più grande del manifatturiero, cioè quello del cuoio-pelle-calzature ( – 8)

Se facciamo riferimento all’intero anno 2013, notiamo che il dato regionale segna un decremento pari a – 984 aziende (risultante di 3.358 nuove iscrizioni e 4.342 cessazioni, tasso di crescita pari a – 2.00%), frutto di saldi negativi in tutte le province (Pesaro Urbino – 407, Ascoli Piceno – 156, Fermo – 119, Ancona – 70), Macerata ( – 232 imprese, tasso di crescita pari a – 2,00%) dove, a fronte di 1.050 cessazioni si sono avute 818 nuove iscrizioni.

Ecco alcuni dati significativi dei principali comparti nella nostra provincia nell’arco di tutto il 2013: se si eccettuano quelli relativi ai servizi di riparazione dei beni personali ( + 29 ed alle industrie alimentari e bevande (invariato) tutti gli altri risultano negativi (costruzioni – 122, trasporto – 28, pelle/cuoio/calzature – 26, abbigliamento – 16, autoriparazione – 11, legno e mobili – 6, servizi alla persona, servizi di ristorazione  e tessile – 2).

Questi dati – dichiara il Presidente Provinciale della Confartigianato di Macerata Cav. Renzo Leonori – confermano purtroppo che le difficoltà che stanno attraversando le nostre imprese artigiane sono ancora tante e complesse. Preoccupano soprattutto i dati delle cessazioni: nella nostra provincia sono state ben 1050 (poco meno di 3 al giorno!) le imprese artigiane costrette a chiudere i battenti nel 2013. Ma preoccupano anche i dati relativi alle nuove iscrizioni: il perdurare della crisi fiacca sempre più l’intraprendenza. Le imprese che continuano a nascere sono frutto di un’auto-imprenditorialità che va guardata con favore e sostenuta: dobbiamo tutti alimentare il coraggio di chi fa impresa e ridare fiducia alle famiglie ed a chi cerca lavoro e per farlo è indispensabile rafforzare le reti che costruiscono questa fiducia, a partire dalle istituzioni. Tutti oggi parlano di crescita: ma essa sarà possibile solo dando  sostegno all’impresa più piccola, quella diffusa, quella cioè da cui dipende, come nel passato, il destino di centinaia di migliaia di famiglie e soprattutto di giovani .

 

                                                                                             UFFICIO  STAMPA

                                                                       CONFARTIGIANATO  IMPRESE  MACERATA

 

 

 

Shares