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8 gennaio 2014 - La news ha avuto 123 visite
Fiscale – guida alla finanziaria 2014

È stata pubblicata sul S.O. n. 87/L della G.U. 27.12.2013, n. 302 la Finanziaria 2014 (Legge 27.12.2013, n. 147) c.d. “Legge di stabilità 2014”, in vigore dall’1.1.2014, che si compone di 1 articolo suddiviso in 749 commi.

Nel corso dell’iter parlamentare il testo del disegno di legge originario ha subito una serie di significative modifiche.

 

SOCIETÀ DI PERSONE E SRL AGRICOLE – comma 36

 

Dal 2014 è ripristinata la possibilità, soppressa ad opera della Legge di stabilità 2013:

 

-per le società agricole, di optare per la determinazione del reddito con le modalità fondiarie ai

sensi dell’art. 32, TUIR;

 

-per le società esercenti esclusivamente attività di manipolazione, conservazione, ecc. di

prodotti agricoli, per l’applicazione del coefficiente di redditività del 25%.

 

Si rammenta che la predetta facoltà era stata soppressa dal 2013; tuttavia le opzioni esercitate

prima di tale data mantenevano efficacia fino al 2014. Ora, dunque, dal 2014 è nuovamente

possibile l’esercizio dell’opzione.

 

PAGAMENTO CANONI LOCAZIONI IMMOBILI ABITATIVI – commi 49 e 50

In deroga al limite di € 1.000 per i pagamenti in contanti ex art. 49, D.Lgs. n. 231/97, è disposto

l’obbligo di effettuare il pagamento dei canoni di locazione di immobili abitativi, a prescindere

dal relativo ammontare, con mezzi di pagamento diversi dal contante (ad esempio, bonifico

bancario, assegno, ecc.) in grado di assicurare la tracciabilità, anche ai fini dell’asseverazione di

patti contrattuali per la fruizione, da parte del locatore / conduttore, di agevolazioni e detrazioni

fiscali (ad esempio, ex art. 16, TUIR). Tale disposizione non opera per gli alloggi di edilizia

residenziale pubblica e per le locazioni di immobili strumentali.

Inoltre, in relazione ai contratti di locazione in esame, al fine di contrastare l’evasione fiscale è

attribuita al Comune l’attività di monitoraggio dei relativi contratti

 

AUMENTO DETRAZIONE IRPEF LAVORO DIPENDENTE – comma 127

Relativamente alla detrazione IRPEF per i redditi di lavoro dipendente, prevista dall’art. 13, comma

1, TUIR sono stati modificati:

 

gli importi della detrazione;

 

le soglie di reddito cui è collegata la detrazione spettante.

 

Sono abrogati gli incrementi della detrazione, previsti dal comma 2 del citato art. 13, in

presenza di un reddito complessivo superiore a € 23.000 e fino a € 28.000.

 

DEDUZIONE IRAP PER INCREMENTO BASE OCCUPAZIONALE – comma 132

 

Per effetto della modifica dell’art. 11, comma 4-quater, D.Lgs. n. 446/97, dal periodo d’imposta in

corso al 31.12.2014 (2014 per i soggetti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare) è

prevista una “nuova” deduzione IRAP del costo del personale assunto con contratto a tempo

indeterminato che costituisce incremento della base occupazionale rispetto al personale

mediamente occupato nel periodo d’imposta precedente.

La deduzione spetta fino a € 15.000 per ciascun nuovo dipendente assunto ed è, in ogni caso,

limitata all’incremento complessivo del costo del personale di cui alla voce B.9 e B.14 del Conto

economico per il periodo d’imposta in cui è avvenuta l’assunzione e per i 2 successivi.

La deduzione in esame, ancorché risulti sostanzialmente analoga a quella temporanea prevista

per gli incrementi occupazionali intervenuti nel triennio 2005-2007, è ora riconosciuta a regime.

Va inoltre evidenziato che:

-per effetto dell’abrogazione dei commi 4-quinquies e 4-sexies del citato art. 11 non è più

prevista la maggiorazione della deduzione per i soggetti situati in particolari aree del Paese

nonché per le assunzioni di lavoratrici;

-rimane confermato l’ammontare massimo della deduzione, stabilito dal comma 4-septies,

che non può eccedere il limite massimo rappresentato dalla retribuzione e dagli altri oneri /

spese a carico del datore di lavoro;

– la deduzione forfettaria (“base” e “maggiorata” per le Regioni svantaggiate) per ciascun

dipendente a tempo indeterminato (c.d. cuneo fiscale) e la deduzione dei contributi previdenziali

ed assistenziali, è alternativa solo alla deduzione per spese per apprendisti, disabili, CFL e

addetti alla ricerca e sviluppo e alla deduzione di € 1.850 prevista per ciascun dipendente fino

ad un massimo di 5 e non anche alla deduzione in esame.

Di conseguenza i soggetti che fruiscono del c.d. cuneo fiscale possono altresì beneficiare

della deduzione per l’incremento della base occupazionale

 

DEDUZIONE ACE E INCREMENTO ALIQUOTA – commi 137 e 138

 

È aumentata la misura dell’aliquota applicabile:

all’incremento di capitale proprio (patrimonio netto, se inferiore) per le società di capitali;

al patrimonio netto risultante alla fine dell’esercizio per imprese individuali e società di persone;

 

Ai fini della determinazione del rendimento nozionale, ossia della c.d. deduzione ACE.

In particolare, l’aliquota del 3% applicabile fino al 2013 è così incrementata:

 

4% per il 2014;

4,5% per il 2015;

4,75% per il 2016.

 

Ai fini della determinazione dell’acconto IRES / IRPEF 2014 e 2015 dovrà essere utilizzata

l’aliquota relativa al periodo precedente (3% per il 2014; 4% per il 2015).

L’aliquota sarà determinata con un apposito DM da emanare entro il 31.1 di ogni anno a decorrere

dal 2017 (settimo periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31.12.2010).

 

DETRAZIONE INTERVENTI RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA – comma 139, lett. b) e c)

 

A seguito delle modifiche apportate all’art. 14, DL n. 63/2013 è disposta un’ulteriore proroga della

detrazione IRPEF / IRES relativamente ai lavori di riqualificazione energetica nella misura del:

 

65% per le spese sostenute nel periodo 6.6.2013 – 31.12.2014 (anziché 31.12.2013);

50% per le spese sostenute dall’1.1 al 31.12.2015.

 

Relativamente agli interventi su parti comuni condominiali o che interessano tutte le unità

immobiliari di cui si compone il condominio la detrazione spetta nella misura del 65% con

riferimento alle spese sostenute nel periodo 6.6.2013 – 30.6.2015 (anziché 30.6.2014) e del 50%

per le spese sostenute dall’1.7.2015 al 30.6.2016.

 

 

DETRAZIONE INTERVENTI RECUPERO PATRIMONIO EDILIZIO – comma 139, lett. c) e d)

 

Modificando l’art. 16, DL n. 63/2013 è disposta un’ulteriore proroga della detrazione IRPEF, con il

tetto massimo di € 96.000, per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio di cui all’art. 16-

bis, comma 1, TUIR.

In particolare la detrazione è riconosciuta nella misura del:

-50% per le spese sostenute nel periodo 26.6.2012 – 31.12.2014 (anziché 31.12.2013);

-40% per le spese sostenute dall’1.1 al 31.12.2015.

Dal 2016 la detrazione spetterà nella misura prevista a regime (36%, con il limite di spesa di €

48.000).

Detrazione zone sismiche

Con la modifica del comma 1-bis del citato DL n. 63/2013 è stabilito che la detrazione per le spese

relative agli interventi finalizzati all’adozione di misure antisismiche, ex art. 16–bis, comma 1, lett.

i), TUIR, attivate dal 5.8.2013 su edifici ricadenti nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1

e 2) ex OPCM 20.3.2003, n. 3274, riferite a costruzioni adibite ad abitazione principale o ad

attività produttive, spetta nella misura del:

-65% per le spese sostenute nel periodo 6.6.2013 – 31.12.2014 (anziché 31.12.2013);

-50% per le spese sostenute dall’1.1 al 31.12.2015.

 

 

DETRAZIONE ACQUISTO MOBILI / ELETTRODOMESTICI

 

È prorogata dal 31.12.2013 al 31.12.2014 la detrazione IRPEF del 50%, riconosciuta ai soggetti

che usufruiscono della detrazione per interventi di recupero del patrimonio edilizio, per le spese

sostenute per l’acquisto di mobili finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione

nonché di grandi elettrodomestici rientranti nella categoria A+ (A per i forni).

L’agevolazione spetta dunque per le spese sostenute dal 6.6.2013 al 31.12.2014 ed è calcolata su

un importo non superiore a € 10.000.

È previsto che l’ammontare della spesa agevolabile non può essere superiore a quella dei lavori di

ristrutturazione cui la stessa deve essere necessariamente collegata

 

Va evidenziato che l’art.1, comma 2, lett. a) del citato DL n. 151/2013 ha soppresso detta

limitazione.

 

RIVALUTAZIONE BENI D’IMPRESA E PARTECIPAZIONI – commi da 140 a 146

 

È “riproposta” la rivalutazione dei beni d’impresa e delle partecipazioni riservata alle società di

capitali ed enti commerciali che nella redazione del bilancio non adottano i Principi contabili

internazionali.

La rivalutazione va effettuata nel bilancio 2013 e deve riguardare tutti i beni risultanti dal bilancio

al 31.12.2012 appartenenti alla stessa categoria omogenea.

Il saldo attivo di rivalutazione va imputato al capitale o in un’apposita riserva che ai fini fiscali è

considerata in sospensione d’imposta. È possibile provvedere all’affrancamento, anche

parziale, di tale riserva mediante il pagamento di un’imposta sostitutiva dei redditi e dell’IRAP in

misura pari al 10%.

Il maggior valore dei beni è riconosciuto ai fini fiscali (redditi e IRAP) a partire dal terzo

esercizio successivo a quello della rivalutazione (in generale, dal 2016) tramite il versamento di

un’imposta sostitutiva determinata nelle seguenti misure:

-16% per i beni ammortizzabili;

-12% per i beni non ammortizzabili.

 

In caso di cessione, assegnazione ai soci / autoconsumo o destinazione a finalità estranee

all’esercizio dell’impresa prima dell’inizio del quarto esercizio successivo a quello di

rivalutazione, la plus/minusvalenza è calcolata con riferimento al costo del bene antecedente alla

rivalutazione.

Le imposte sostitutive dovute per il riconoscimento della rivalutazione e per l’eventuale

affrancamento della riserva vanno versate in 3 rate annuali, senza interessi, entro il termine

previsto per il saldo delle imposte sui redditi. Gli importi dovuti possono essere compensati con

eventuali crediti disponibili.

 

RICONOSCIMENTO MAGGIORI VALORI SOGGETTI IAS – comma 147

Le disposizioni in materia di riallineamento dei maggiori valori ex art. 14, comma 1, Legge n.

342/2000 sono applicabili anche ai soggetti che adottano i Principi contabili internazionali (IAS),

anche relativamente alle partecipazioni costituenti immobilizzazioni finanziarie ex art. 85, comma

3-bis, TUIR.

Per l’importo corrispondente ai maggiori valori, al netto dell’imposta sostitutiva (16% – 12%), è

vincolata una riserva che può essere affrancata versando un’imposta sostitutiva del 10%.

 

RIALLINEAMENTO VALORE PARTECIPAZIONI DI CONTROLLO – commi da 150 a 152

Sono introdotte a regime le disposizioni ex art. 15, commi 10-bis e 10-ter, DL n. 185/2008 che

disciplinano la facoltà, per le società di capitali, società di persone ed enti commerciali che hanno

iscritto in bilancio una partecipazione di controllo per effetto di un’operazione straordinaria di

procedere al riallineamento del relativo valore mediante il versamento di un’imposta sostitutiva

del 16%.

In particolare, le predette disposizioni, precedentemente limitate alle operazioni effettuate fino al

2011, ora “si applicano anche alle operazioni effettuate a decorrere dal periodo d’imposta in corso

al 31 dicembre 2012”.

L’imposta sostitutiva va versata in unica soluzione entro il termine previsto per il saldo delle

imposte sui redditi dovute per il periodo d’imposta in cui l’operazione è effettuata; per le operazioni

intervenute nel 2012 l’imposta va versata entro il termine previsto per il versamento del saldo delle

imposte dovute per il 2013.

Va evidenziato che gli effetti del riallineamento:

decorrono dal secondo periodo d’imposta successivo a quello di versamento dell’imposta

sostitutiva;

sono revocati qualora, anteriormente al quarto periodo d’imposta successivo a quello di

versamento dell’imposta sostitutiva, siano posti in essere atti di realizzo delle partecipazioni

affrancate e/o dei marchi e delle altre attività immateriali o dell’azienda cui si riferisce

l’avviamento affrancato.

Il riallineamento non è consentito in caso di opzione per i regimi di imposizione sostitutiva di cui

agli artt. 172, comma 10-bis (fusione), 173, comma 15-bis (scissione) e 176, comma 2-ter

(conferimento), TUIR nonché dell’art. 15, commi da 10 a 12, DL n. 185/2008.

Le modalità attuative delle disposizioni in esame sono demandate ad un apposito Provvedimento

dell’Agenzia delle Entrate.

 

RIVALUTAZIONE TERRENI E PARTECIPAZIONI – comma 156

 

Per effetto della modifica dell’art. 2, comma 2, DL n. 282/2002, è disposta la riapertura della

possibilità di rideterminare il costo di acquisto di:

terreni edificabili e agricoli posseduti a titolo di proprietà, usufrutto, superficie ed enfiteusi;

partecipazioni non quotate in mercati regolamentati, possedute a titolo di proprietà e usufrutto;

alla data dell’1.1.2014, non in regime di impresa, da parte di persone fisiche, società semplici e

associazioni professionali, nonché di enti non commerciali.

 

 

È fissato al 30.6.2014 il termine entro il quale provvedere:

-alla redazione ed all’asseverazione della perizia di stima;

-al versamento dell’imposta sostitutiva calcolata applicando al valore del terreno /

partecipazione risultante dalla perizia, le seguenti aliquote:

 

2% per le partecipazioni non qualificate;

4% per le partecipazioni qualificate e per i terreni.

 

PERDITE SU CREDITI – commi 160 lett. b) e 161

Per effetto dell’ulteriore modifica dell’art. 101, comma 5, TUIR, è previsto che, ai fini della

deducibilità delle perdite su crediti, la sussistenza degli elementi certi e precisi si realizza, inoltre,

in caso di cancellazione dei crediti dal bilancio operata in applicazione dei principi contabili”.

Tale novità è applicabile dal periodo d’imposta in corso al 31.12.2013 (in generale, dal 2013).

 

DEDUCIBILITÀ CANONI DI LEASING – commi 162 e 163

 

Sono nuovamente modificate le regole di deducibilità dei canoni di leasing, prevedendo, tra l’altro,

l’equiparazione di trattamento per imprese e lavoratori autonomi.

In particolare è stato modificato il periodo minimo di deducibilità dei canoni. Infatti, ancorché

rimanga confermato che gli stessi possono essere dedotti in un lasso di tempo che non può

essere inferiore a quello fissato dal comma 7 dell’art. 102 TUIR, legato al periodo

d’ammortamento risultante dall’applicazione dei coefficienti ministeriali, il periodo minimo è ora

pari:

 

-alla metà per la generalità dei beni mobili;

– a 12 anni per i beni immobili.

 

Rimane confermato in misura corrispondente all’intero periodo d’ammortamento il periodo

minimo di durata del leasing avente ad oggetto i veicoli a deducibilità limitata ex art. 164, TUIR.

Le predette novità sono applicabili ai contratti stipulati dall’1.1.2014.

 

REGIME IVA PRESTAZIONI RESE DA COOP SOCIALI – comma 172

 

Come noto, la Legge di stabilità 2013:

 

– ha abrogato il n. 41-bis, Tabella A/II, DPR n. 633/72 che prevedeva l’applicazione dell’aliquota

IVA del 4% alle prestazioni socio sanitarie, educative, ecc., rese in favore degli anziani ed inabili

adulti, di tossicodipendenti e malati di AIDS, ecc., rese da cooperative e loro consorzi, sia

direttamente che in esecuzione di contratti di appalto e di convenzioni in generale;

– ha inserito il nuovo n. 127-undevicies alla Tabella A/III, DPR n. 633/72 in base al quale le

prestazioni socio – sanitarie, assistenziali ed educative “di cui ai numeri 18), 19), 20), 21) e 27-

ter) dell’articolo 10, primo comma” sono soggette all’aliquota IVA del 10% se rese da parte delle

cooperative sociali e loro consorzi:

-esclusivamente in esecuzione di contratti d’appalto;

– in favore dei soggetti “svantaggiati” indicati nel predetto n. 27-ter), ovvero degli anziani ed

inabili adulti, tossicodipendenti e malati di AIDS, ecc.;

– ha eliminato, per le cooperative sociali di cui alla Legge n. 381/91, la possibilità di optare per

l’esenzione IVA delle predette prestazioni.

Ora, il Legislatore modifica nuovamente la disciplina, “in vista della riforma dei regimi IVA speciali”

dell’UE, ripristinando le previgenti disposizioni e prevedendo che il citato n. 41-bis non è

applicabile alle cooperative e loro consorzi diversi da quelli di cui alla Legge n. 381/91, ossia

diversi dalle coop sociali.

Di conseguenza, l’aliquota IVA del 4% rimane applicabile esclusivamente alle coop sociali

(anche relativamente ai contratti stipulati / prorogati / rinnovati dal 2014, per i quali era prevista

l’applicazione dell’aliquota IVA del 10%).

 

LAVORATORI TRANSFRONTALIERI – comma 175

 

È stabilita a regime l’esenzione IRPEF, nel limite di € 6.700, per i redditi di lavoro conseguiti dai

soggetti residenti in Italia che prestano l’attività lavorativa, in via continuativa e come oggetto

esclusivo del rapporto, all’estero in zone di frontiera ed in altri Paesi limitrofi.

 

ESCLUSIONE IRAP PER IMPRENDITORI E PROFESSIONISTI “MINIMI” – comma 407

 

È soppresso lo stanziamento del fondo finalizzato all’esclusione da IRAP delle imprese

individuali nonché dei lavoratori autonomi che:

non si avvalgono di dipendenti o soggetti assimilati;

utilizzano, anche in locazione, beni strumentali.

 

 

INDENNIZZO ROTTAMAZIONE LICENZE– comma 490

 

É prorogato al 31.12.2016 l’indennizzo di cui al D.Lgs. n. 207/96 riconosciuto agli operatori del

settore commerciale e turistico che cessano l’attività nei 3 anni precedenti il pensionamento

di vecchiaia nel periodo 1.1.2012 – 31.12.2016. Le domande possono essere presentate entro il

31.1.2017.

Conseguentemente è prorogato fino al 2018 l’aumento dello 0,09% della contribuzione della

Gestione IVS commercianti.

 

ALIQUOTA CONTRIBUTI GESTIONE SEPARATA INPS – commi 491 e 744

 

Dal 2014, l’aliquota relativa ai contributi dovuti dai pensionati e dagli iscritti ad altre forme

previdenziali passa dal 21% al 22%. Per il 2015 l’aliquota è fissata al 23,5%.

L’aliquota dei contributi dovuti alla Gestione separata INPS da parte dei lavoratori autonomi privi

di altra Cassa previdenziale o non pensionati per il 2014 è confermata nella misura del 27%.

Considerato l’aumento dello 0,72% l’aliquota contributiva è quindi confermata al 27,72%.

 

ADDIZIONALE IRPEF REGIONALE – comma 509

È differita dal 2014 al 2015 l’annualità a decorrere dalla quale le Regioni a statuto ordinario

possono incrementare / diminuire l’aliquota di base dell’addizionale regionale IRPEF.

 

COMPENSAZIONE CREDITI D’IMPOSTA SUPERIORI A € 15.000 – comma 574

Analogamente a quanto già previsto ai fini IVA, l’utilizzo in compensazione nel mod. F24 dei

crediti IRPEF, IRES, IRAP, ritenute alla fonte, imposte sostitutive per importi superiori a € 15.000

annui richiede l’apposizione del visto di conformità ex art. 35, comma 1, lett. a), D.Lgs. n. 241/97

alla relativa dichiarazione. La nuova disposizione è applicabile già ai crediti 2013, utilizzabili nel

2014.

In alternativa, per le società di capitali assoggettate al controllo contabile ex art. 2409-bis, C.c., il

visto di conformità può essere sostituito dalla sottoscrizione della dichiarazione dal soggetto che

esercita il controllo contabile attestante l’esecuzione dei controlli previsti dall’art. 2, comma

2, DM n. 164/99.

 

RIORDINO ONERI DETRAIBILI – commi 575 e 576

 

Entro il 31.1.2014 è prevista l’adozione di specifici Provvedimenti finalizzati alla razionalizzazione

degli oneri detraibili ai fini IRPEF di cui all’art. 15, TUIR.

In caso di mancata adozione dei predetti Provvedimenti la detrazione IRPEF (19%) di cui al

comma 1 del citato art. 15 (ad esempio, interessi passivi prima casa, spese mediche, spese

funebri, premi assicurazione rischio morte, ecc.) si riduce al 18% per il 2013 e al 17% per il 2014.

 

RIORDINO CREDITI D’IMPOSTA – commi da 577 a 580

 

Con un apposito DPCM, al fine di “assicurare effetti positivisul bilancio dello Stato, saranno

stabilite le percentuali di fruizione di una serie di crediti d’imposta, non inferiori comunque

all’85% di quanto spettante in base alla specifica disposizione istitutiva.

Tra i crediti d’imposta interessati dalla “percentualizzazione” è ricompreso, ad esempio, il credito

d’imposta degli esercenti sale cinematografiche, il credito d’imposta per le nuove iniziative

imprenditoriali, il credito d’imposta a favore delle PMI per la ricerca scientifica e il credito d’imposta

a favore delle imprese produttrici di prodotti editoriali.

Per il 2014 la predetta riduzione non è applicabile al credito d’imposta sul gasolio

degli autotrasportatori.

Il MEF monitora l’utilizzo dei predetti crediti e procede, eventualmente, a rideterminare la

percentuale di fruizione, in modo da assicurare il conseguimento del predetto obiettivo.

 

IVAFE – comma 582

Dal 2014 la misura dell’IVAFE (Imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero)

prevista dall’art. 19, comma 20, DL n. 201/2011, passa dal 1,5‰ al 2‰.

 

CONTRASTO RIMBORSI INDEBITI MOD. 730 – commi da 586 a 589

 

Con l’intento di contrastare l’erogazione di indebiti rimborsi IRPEF nell’ambito del mod. 730,

entro 6 mesi dalla scadenza del termine di trasmissione dei modelli l’Agenzia delle Entrate procede

alla verifica della spettanza delle detrazioni per carichi di famiglia in presenza di un rimborso

superiore a € 4.000, anche determinato da eccedenze IRPEF di anni precedenti.

La nuova disposizione è applicabile alle dichiarazioni presentate a partire dal 2014, ossia dal

mod. 730/2014 relativo ai redditi 2013.

 

CONTRIBUTO DI SOLIDARIETÀ – comma 590

 

È prevista la proroga al triennio 2014-2016 del contributo di solidarietà introdotto dall’art. 2,

comma 2, DL n. 138/2011 (3% del reddito complessivo eccedente il limite di € 300.000).

 

IMPOSTA DI REGISTRO TRASFERIMENTO TERRENI – commi 608 e 609

Come noto a decorrere dall’1.1.2014 è stato modificato il regime delle imposte indirette applicabile

ai trasferimenti immobiliari (Informativa SEAC 18.9.2013, n. 229).

A seguito delle revisione delle aliquote il Legislatore (art. 10, comma 4, D.Lgs. n. 23/2011) ha

soppresso tutte le esenzioni ed agevolazioni tributarie, ancorché previste da leggi speciali.

Ora, è stato disposto che rimane comunque applicabile l’agevolazione riservata alla piccola

proprietà contadina ex art. 2, comma 4-bis, DL n. 194/2009 (imposte di registro e ipotecaria fisse

e catastale 1%).

Inoltre, con l’integrazione dell’art. 1, comma 1, Tariffa parte I, DPR n. 131/86, è prevista

l’applicazione dell’imposta di registro nella misura del 12% ai trasferimenti di terreni agricoli e

relative pertinenze a favore di soggetti diversi dai coltivatori diretti e dagli IAP, iscritti nella

gestione previdenziale.

 

RECLAMO E MEDIAZIONE – comma 611

 

Per effetto della modifica dell’art. 17-bis, D.Lgs. n. 546/92, in materia di reclamo / mediazione, è

previsto che:

 

– per le controversie di valore non superiore a € 20.000, qualora il contribuente intenda proporre

ricorso, la presentazione preliminare del reclamo è richiesta ai fini della procedibilità (in

luogo della previgente ammissibilità) del ricorso stesso;

 

 

– qualora il ricorso sia presentato prima del decorso dei 90 giorni entro i quali può essere

notificato il reclamo, l’Agenzia delle Entrate, in sede di costituzione in giudizio, può eccepire

l’improcedibilità del ricorso e qualora la stessa sia rilevata dal Presidente, questi rinvia la

trattazione al fine di consentire la mediazione;

 

-per il calcolo dei predetti 90 giorni è necessario avere riguardo a quanto previsto per i termini

processuali;

 

-l’esito del procedimento rileva anche ai fini dei contributi previdenziali ed assistenziali, sui quali

non sono comunque dovuti interessi e sanzioni;

 

– per le somme risultanti dall’atto oggetto di reclamo la riscossione ed il pagamento sono sospesi

fino alla data di decorrenza del termine per la costituzione in giudizio (30 giorni dalla

proposizione del ricorso). Di fatto la sospensione opera fino allo scadere dei 90 giorni dalla

notifica del reclamo. In assenza di mediazione sono comunque dovuti gli interessi. La

sospensione non opera nel caso di improcedibilità.

 

Le predette modifiche operano dagli atti notificati dal 3.3.2014.

 

CAF – commi 616, lett. b) e c) e 617

 

Modificando l’art. 39, D.Lgs. n. 241/97 è prevista la sospensione, per un periodo da 3 a 12 mesi,

dell’autorizzazione dell’attività di assistenza fiscale nei confronti dei CAF:

-in caso di gravi e ripetute violazioni di norme tributarie e contributive e delle disposizioni di cui

agli artt. 34 e 35;

-qualora siano forniti all’Amministrazione finanziaria documenti falsi o incompleti rispetto a quelli

forniti dal contribuente.

Qualora le violazioni siano particolarmente gravi, l’attività di assistenza è revocata e, nei casi di

particolare gravità è disposta la sospensione cautelare.

La sospensione / inibizione / revoca dell’attività non è impedita dalla definizione agevolata delle

sanzioni.

È inoltre prevista una sanzione da € 516 a € 5.165 qualora l’attività non sia svolta nel rispetto di

adeguati livelli di servizio che saranno definiti dall’Agenzia delle Entrate con un apposito

Provvedimento.

Nell’ambito del procedimento di autorizzazione dei CAF da parte dell’Amministrazione finanziaria

è attualmente stabilito l’obbligo, tra l’altro, di allegare una relazione tecnica sulla capacità

operativa del CAF.

Ora è previsto che tale relazione tecnica dovrà rispettare il contenuto stabilito dall’Agenzia delle

Entrate con un apposito Provvedimento al fine di “garantire adeguati livelli di servizio”.

La novità interessa anche i CAF già operanti in quanto con il citato Provvedimento saranno

definiti i tempi di adeguamento alla nuova disposizione.

Tra i requisiti soggettivi per gli amministratori e i sindaci del CAF è stato aggiunto quello di non

aver fatto parte di società per le quali è stata revocata l’autorizzazione all’esercizio dell’assistenza

fiscale a seguito di gravi violazioni.

Ulteriori novità riguardano l’attività di assistenza fiscale svolta dai CAF e attengono:

• alla possibilità concessa al contribuente di destinare il credito risultante dal prospetto di

liquidazione all’utilizzo in compensazione nel mod. F24;

• all’obbligo di conservare copia delle dichiarazioni e del prospetto di liquidazione per 4 anni

(anziché 2), fermo restando che le schede dell’8‰ e del 5‰ vanno conservate per 2 anni;

• al procedimento di richiesta di documenti e chiarimenti relativamente alle dichiarazioni

trasmesse per il quale è comunque fatto rinvio ad un prossimo Provvedimento dell’Agenzia delle

Entrate.

 

DEFINIZIONE AGEVOLATA SOMME ISCRITTE A RUOLO – commi da 618 a 624

 

È riconosciuta la possibilità di estinguere, senza corresponsione degli interessi, il debito

risultante dai ruoli emessi dagli Agenti della riscossione entro il 31.10.2013, tramite il

pagamento:

− di quanto iscritto a ruolo ovvero dell’ammontare residuo;

− dell’aggio a favore degli Agenti della riscossione, ex art. 17, D.Lgs. n. 112/99.

La definizione agevolata è riconosciuta anche per gli avvisi di accertamento esecutivi

emessi dalle Agenzie fiscali e affidati in riscossione fino al 31.10.2013, mentre la stessa

non è consentita relativamente alle somme dovute a seguito di sentenza di condanna della

Corte dei Conti.

La definizione si perfeziona con l’integrale versamento di quanto dovuto entro il 28.2.2014; entro il

30.6.2014 il contribuente è informato dell’avvenuta estinzione del debito.

La riscossione delle somme iscritte a ruolo rimane sospesa fino al 15.3.2014; la sospensione

opera anche relativamente ai termini di prescrizione.

 

NUOVA IMPOSTA UNICA COMUNALE (IUC) – commi da 639 a 679, da 681 a 703

 

È istituita la nuova Imposta unica comunale, c.d. “IUC”, basata sui seguenti 2 presupposti

impostivi:

1. possesso di immobili, collegato alla relativa natura e valore;

2. erogazione e fruizione dei servizi comunali.

Detta imposta è quindi articolata nelle seguenti 2 componenti:

-la prima, l’“IMU”, di natura patrimoniale, dovuta dal possessore degli immobili, esclusa

l’abitazione principale;

– la seconda, riferita ai servizi, a sua volta articolata:

− nella “TASI” (Tributo per i servizi indivisibili), a fronte della copertura dei costi relativi ai

servizi indivisibili del Comune;

− nella “TARI” (Tassa sui rifiuti), per la copertura dei costi relativi al servizio di gestione dei

rifiuti urbani (è abrogata la TARES).

 

IUC

 

Ogni Comune dovrà adottare il regolamento contenente la disciplina in materia di IUC, con

riferimento alle singole componenti (TARI e TASI).

In capo ai soggetti passivi è prevista la presentazione della dichiarazione IUC, utilizzando un

apposito modello, entro il 30.6 dell’anno successivo alla data di inizio possesso / detenzione dei

locali / aree assoggettabili alla nuova imposta.

Tale dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi; tuttavia, qualora intervengano

variazioni dei dati cui sia collegato un diverso ammontare dell’imposta, è richiesta la presentazione

di una nuova dichiarazione entro il 30.6 dell’anno successivo a quello in cui è intervenuta la

variazione.

Il versamento della TASI e della TARI va effettuato tramite il mod. F24 ovvero con apposito

bollettino di c/c/p o altri mezzi (servizi elettronici di incasso e di pagamento interbancario e

postale).

Va evidenziato che spetta al Comune individuare il numero delle rate (prevedendone

almeno 2, a scadenza semestrale) ed i relativi termini, anche differenziati relativamente

alla TASI e alla TARI. È comunque consentito il pagamento in unica soluzione entro il

16.6 di ogni anno.

 

Relativamente alle violazioni in materia di IUC è previsto il seguente regime sanzionatorio.:

 

Omesso / insufficiente versamento: 30%

 

Omessa presentazione dichiarazione: dal 100% al 200% con un minimo di € 50

 

Dichiarazione infedele: dal 50% al 100% con un minimo di € 50

 

Mancata, incompleta o infedele risposta al questionario delComune, entro 60 giorni dalla notifica: da € 100 a € 500

 

Le predette sanzioni sono ridotte ad 1/3 se, entro il termine di proposizione del ricorso (60 giorni),

il contribuente provvede al pagamento del tributo, se dovuto, della sanzione e degli interessi.

 

TARI – COMMI DA 641 A 668

 

Il presupposto della TARI è il possesso / detenzione, a qualsiasi titolo, di locali o aree scoperte a

qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani.

Va evidenziato che:

– sono escluse le aree scoperte pertinenziali o accessorie a locali tassabili, non operative, e le

aree comuni condominiali di cui all’art. 1117, C.c., non detenute o occupate in via esclusiva;

– in caso di detenzione temporanea di durata non superiore a 6 mesi nel corso dell’anno, la

TARI è dovuta soltanto dal possessore del locale / area a titolo di proprietà, usufrutto, uso,

abitazione o superficie.

Fino all’attivazione delle procedure di interscambio Comuni – Agenzia delle Entrate, per le unità

immobiliari a destinazione ordinaria iscritte o iscrivibili in Catasto, la superficie assoggettabile

alla TARI è individuata in quella calpestabile. Per le altre unità immobiliari la superficie

assoggettabile a TARI rimane comunque quella calpestabile.

Va fatto riferimento alle superfici dichiarate / accertate ai fini dei precedenti prelievi sui rifiuti. Ai fini

della dichiarazione TARI restano ferme le superfici dichiarate ai fini TARSU / TIA1 / TIA2 /

TARES.

La TARI è corrisposta in base a tariffa commisurata ad anno sulla base dei criteri determinati dal

DPR n. 158/99 ovvero nel rispetto del principio “chi inquina paga” alle quantità e qualità medie

ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie, in relazione agli usi e alla tipologia dell’attività

svolta nonché al costo del servizio sui rifiuti.

Il Comune può prevedere riduzioni / esenzioni tariffarie nel caso di:

a) abitazioni con unico occupante;

b) abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale od altro uso limitato e discontinuo;

c) locali, diversi dalle abitazioni, ed aree scoperte adibiti ad uso stagionale o ad uso non

continuativo, ma ricorrente;

d) abitazioni occupate da soggetti che risiedono o hanno la dimora all’estero per più di 6 mesi

all’anno;

e) fabbricati rurali ad uso abitativo;

nonché al ricorrere di fattispecie ulteriori.

La TARI non è dovuta in relazione alle quantità di rifiuti assimilate che il produttore dimostra

di aver avviato al recupero.

In caso di occupazione / detenzione temporanea (periodo inferiore a 183 giorni nel corso

dell’anno) la TARI è dovuta in base a tariffa giornaliera.

I Comuni che hanno realizzato sistemi di misurazione puntuale della quantità di rifiuti conferiti,

possono prevedere, in luogo della TARI, l’applicazione di una tariffa di natura corrispettiva

 

TASI – COMMI DA 669 A 679 E 681

Il presupposto della TASI è il possesso / detenzione a qualsiasi titolo di fabbricati, compresa

l’abitazione principale, aree scoperte / edificabili a qualunque uso adibiti.

In caso di leasing, l’imposta è dovuta dal locatario alla data di stipula del contratto e per tutta

la durata dello stesso, ossia fino alla riconsegna del bene al locatore.

Va evidenziato che:

 

-sono escluse le aree scoperte pertinenziali o accessorie a locali tassabili, non operative,

nonché le aree comuni condominiali ex art. 1117, C.c., non detenute o occupate in via esclusiva;

 

-in caso di detenzione temporanea di durata non superiore a 6 mesi nel corso dell’anno, la

TASI è dovuta soltanto dal possessore / detentore a titolo di proprietà, usufrutto, uso, abitazione

o superficie;

 

-la base imponibile della TASI corrisponde a quella prevista ai fini IMU ex art. 13, DL n.

201/2011.

L’aliquota di base della TASI è pari all’1‰. Il Comune potrà, con specifica delibera:

 

-ridurre l’aliquota fino all’azzeramento;

 

-determinare l’aliquota in modo tale che la somma tra la stessa e l’aliquota IMU non sia

superiore all’aliquota IMU massima statale al 31.12.2013 (così, ad esempio, per le

abitazioni secondarie non può superare il 10,6‰). Per il 2014 l’aliquota massima non può

superare il 2,5‰ (per i fabbricati rurali non può essere superiore all’1‰);

 

-il Comune può prevedere riduzioni / esenzioni tariffarie, oltre che al sussistere delle predette

fattispecie ai fini della TARI, anche nel caso di superfici eccedenti il normale rapporto tra la

produzione di rifiuti e superficie stessa.

Per l’unità immobiliare occupata da un soggetto diverso dal titolare del diritto reale, sia

all’occupante che al titolare del diritto reale corrisponde un’autonoma obbligazione tributaria.

In capo all’occupante la TASI è stabilita dal Comune nella misura compresa fra il 10% ed il 30%

dell’ammontare complessivo; il residuo è dovuto dal titolare del diritto reale.

Ai fini della dichiarazione TASI sono applicabili le disposizioni concernenti la presentazione della

dichiarazione IMU.

 

 

 

IMU – commi da 707 a 728

 

Come disposto dal comma 703 “l’istituzione della IUC lascia salva la disciplina per l’applicazione

dell’IMU”.

A tale proposito, per effetto delle modifiche apportate all’art. 13, DL n. 201/2011:

 

-l’IMU è applicata a regime dal 2014, anziché dal 2015;

 

-l’IMU dal 2014 non è applicabile all’abitazione principale (con esclusione di A/1, A/8 e A/9).

Per le abitazioni principali soggette ad IMU continua a trovare applicazione la detrazione di €

200. È stato eliminato il riferimento alla maggiorazione di € 50 per ciascun figlio di età non

superiore a 26 anni residente e dimorante nell’abitazione principale;

 

-per i terreni agricoli, nonché per quelli non coltivati, posseduti de condotti da coltivatori diretti e

IAP, è ridotto da 110 a 75 il moltiplicatore ai fini della determinazione della base imponibile.

 

Il Comune può considerare “abitazione principale” l’unità immobiliare:

 

• posseduta a titolo di proprietà / usufrutto da anziani o disabili residenti in istituti di ricovero o

sanitari, purchè non locata;

• posseduta a titolo di proprietà / usufrutto da cittadini italiani non residenti in Italia purchè non

locata;

• concessa in comodato a parenti in linea retta, entro il primo grado” (genitori – figli) che

utilizzano il suddetto immobile come “abitazione principale” per la sola quota di rendita non

eccedente € 500, oppure se il comodatario appartiene ad un nucleo familiare con un ISEE non

superiore a € 15.000 annui. L’agevolazione si applica limitatamente ad un solo immobile.

 

L’IMU non è applicabile:

• alle unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad

abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari.

• ai fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali ex DM 22.4.2008;

• alla casa coniugale assegnata all’ex coniuge a seguito di provvedimento di separazione /

annullamento / scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;

• a un unico immobile, iscritto o iscrivibile in Catasto come unica unità immobiliare, non concesso

in locazione, posseduto dal personale:

− in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento

militare;

− dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile;

− del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco;

− appartenente alla carriera prefettizia;

per il quale non sono richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica.

Sono esclusi i fabbricati di categoria A/1, A/8 e A/9, per i quali è quindi richiesta la sussistenza

dei requisiti della dimora abituale e della residenza anagrafica.

 

FABBRICATI RURALI STRUMENTALI

Dal 2014 è altresì disposta l’esenzione IMU per i fabbricati rurali strumentali.

 

PROROGA CONGUAGLIO IMU 2013 – COMMA 680

 

È prorogato dal 16.1.2014 al 24.1.2014 il termine per il versamento del conguaglio IMU 2013

relativamente agli immobili per i quali è stata disposta l’abolizione limitata” dal versamento della

seconda rata IMU 2013 qualora il Comune abbia deliberato un incremento dell’aliquota IMU

2013 rispetto a quella base (4‰ per l’abitazione principale, ecc.) con conseguente obbligo del

contribuente di versare il 40% di tale differenza.

PROROGA SECONDA RATA TARES 2013 EMENDAMENTO – COMMA 680

È prorogato al 24.1.2014 il termine per il versamento della maggiorazione standard TARES

(pari a € 0,30 per mq), qualora il versamento non sia stato effettuato entro il 16.12.2013.

 

DEDUCIBILITÀ IMU IMMOBILI STRUMENTALI

 

Per il 2013 l’IMU relativa agli immobili strumentali è deducibile dal reddito d’impresa / lavoro

autonomo nella misura del 30%. Dal 2014 la deducibilità è fissata nella misura del 20%.

L’IMU rimane comunque indeducibile ai fini IRAP.

TASSAZIONE IMMOBILI ABITATIVI NON LOCATI

A decorrere dal 2013, il reddito degli immobili ad uso abitativo non locati situati nello stesso

Comune nel quale si trova l’abitazione principale, assoggettati ad IMU, è tassato ai fini IRPEF

e relative addizionale nella misura del 50%.

 

MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DICHIARAZIONE IMU

 

Relativamente alla presentazione della dichiarazione IMU, è previsto che:

 

-gli enti non commerciali possono utilizzare esclusivamente la modalità telematica. Ciò anche

con riferimento alla dichiarazione relativa al 2012, da presentare entro lo stesso termine previsto

per la dichiarazione per il 2013;

 

-gli altri soggetti possono presentare la dichiarazione anche con modalità telematica e pertanto

gli stessi possono anche utilizzare il modello cartaceo.

 

VERSAMENTO IMU ENTI NON COMMERCIALI

 

Gli enti non commerciali devono effettuare il versamento dell’IMU esclusivamente tramite il mod.

F24, in 3 rate, di cui:

 

 

-le prime 2, pari al 50% dell’imposta dovuta per l’annualità precedente, rispettivamente entro il

16.6 e il 16.12;

 

-la terza, a conguaglio, entro il 16.6 dell’anno successivo.

 

 

VERSAMENTI ERRONEI

In caso di versamenti erronei, già con riferimento al 2012, è previsto quanto segue.

 

Versamento a Comune diverso da quello competente

 

Il Comune che viene a conoscenza dell’errato versamento, anche a seguito di comunicazione del contribuente, deve riversare l’IMU indebitamente percepita al Comune competente.

Nella comunicazione il contribuente deve indicare gli estremi del versamento, il relativo importo, i dati contabili dell’immobile e il Comune destinatario e quello a favore del quale è stato erroneamente effettuato il versamento.

 

Versamento superiore al dovuto

 

Il contribuente deve presentare istanza di rimborso al Comune il quale provvede:

• a restituire la quota di propria spettanza;

• a segnalare all’Erario la relativa quota da rimborsare.

 

Versamento allo Stato di somme dovute al Comune

 

Il Comune, anche su comunicazione del contribuente, dà comunicazione al MEF che procede alla regolazione tra Stato e Comune.

Se il contribuente ha provveduto a regolarizzare la propria posizione nei confronti del Comune, può richiedere il rimborso di quanto versato in eccedenza allo Stato presentando istanza di rimborso al Comune

 

Versamento al Comune di somme dovute allo Stato

 

Il contribuente, in assenza di somme da chiedere a rimborso, deve presentare una comunicazione al Comune, a seguito della quale quest’ultimo provvede a riversare quanto dovuto dall’Erario

 

Insufficiente versamento II rata IMU 2013

 

È disposta la non applicazione di sanzioni in caso di insufficiente versamento della seconda

rata IMU 2013 qualora la differenza sia versata entro il termine di versamento della prima rata

dell’IMU dovuta per il 2014.

IMPOSTA MUNICIPALE SECONDARIA

L’istituzione dell’imposta municipale secondaria di cui all’art. 11, D.Lgs. n. 23/2011 è differita al

2015.

 

SOPPRESSIONE LIMITE ACCERTAMENTO/RISCOSSIONE TRIBUTI LOCALI

–         comma 736

–          

Dal 2014 è soppresso il limite di € 30, previsto dall’art. 3, comma 10, DL n. 16/2012, per

l’accertamento, l’iscrizione a ruolo e la riscossione dei tributi locali.

Tale limite continua ad operare esclusivamente per i tributi erariali e regionali

 

ACQUISTO DI PUBBLICITÀ ON-LINE (WEB TAX) – commi 33 e 178

 

È introdotto il nuovo art. 17-bis, DPR n. 633/72 in base al quale:

à i soggetti passivi IVA devono effettuare gli acquisti di pubblicità on-line nonché di link

sponsorizzati, anche attraverso centri media e operatori terzi, da soggetti titolari di partita IVA

in Italia;

àgli spazi pubblicitari on-line e i link sponsorizzati che appaiono sulle pagine dei risultati dei

motori di ricerca visualizzabili in Italia durante la visita ad un sito Internet o la fruizione di un

servizio on-line devono essere acquistati esclusivamente da soggetti titolari di partita IVA in

Italia. Ciò anche se l’operazione di compravendita è effettuata tramite centri media, operatori

terzi e soggetti inserzionisti.

Come espressamente previsto dall’art. 1, comma 1 del recente DL n. 151/2013, Decreto

c.d. “Milleproroghe bis”, l’applicazione della disposizione contenuta nel nuovo art. 17-bis è

rinviata all’1.7.2014.

Il pagamento dell’acquisto di pubblicità on-line e di servizi ad esso ausiliari va effettuato

esclusivamente mediante bonifico bancario / postale dal quale devono risultare i dati

identificativi del beneficiario, o con altri strumenti idonei alla tracciabilità delle operazioni.

Con uno specifico Provvedimento l’Agenzia delle Entrate individuerà le modalità di trasmissione

telematica delle informazioni necessarie ad effettuare i controlli.

 

AGEVOLAZIONI PER ATI E RTI – commi da 56 a 59

 

Per il 2014 e 2015 è istituito un fondo finalizzato a sostenere le imprese che costituiscono

un’associazione temporanea d’impresa (ATI) o un raggruppamento temporaneo di imprese (RTI)

per operare su manifattura sostenibile e artigianato digitale, promozione, ricerca e sviluppo di

software e hardware e per ideare modelli di vendita non convenzionali e forme di collaborazione

tra tali attività produttive.

In particolare le risorse sono erogate ai soggetti che operano in collaborazione con istituti di ricerca

pubblici, università ed istituzioni scolastiche autonome pubbliche sulla base di progetti triennali volti

alla realizzazione delle predette finalità.

Con un apposito Decreto saranno definite le modalità attuative della disposizione in esame.

 

DECADENZA CONTRIBUTI PUBBLICI – commi 60 e 61

 

Al fine di disincentivare la delocalizzazione in Paesi extraUE delle imprese, italiane o estere,

operanti in Italia, è prevista la decadenza dai contributi pubblici in c/capitale alle stesse erogate

dal 2014, con conseguente obbligo di restituzione, qualora entro 3 anni dalla concessione

delocalizzino la produzione nei predetti Paesi, con riduzione del personale di almeno il 50%.

 

NOTAI E C/C DEDICATO PER DEPOSITO SOMME – commi da 63 a 67

 

Nei confronti dei notai ovvero di altri pubblici ufficiali è previsto l’obbligo di provvedere al

versamento, su un c/c dedicato:

àdelle somme dovute a titolo di onorari, diritti, accessori, rimborsi spese e contributi nonché di

tributi per i quali lo stesso è sostituto / responsabile d’imposta relativamente agli atti ricevuti /

autenticati e soggetti a pubblicità immobiliare o alle attività / prestazioni per i quali gli stessi

siano delegati dall’Autorità giudiziaria;

àdi ogni altra somma (anche a titolo di imposta per le dichiarazioni di successione) soggetta

all’obbligo di annotazione nel registro delle somme e dei valori ex Legge n. 64/34;

àdell’intero prezzo / corrispettivo o del saldo di contratti di trasferimento / costituzione / estinzione

della proprietà / altro diritto reale su immobili o aziende.

Il predetto obbligo non riguarda la parte di prezzo / corrispettivo oggetto di dilazione, per la quale il

versamento sul c/c dedicato dovrà essere effettuato contestualmente al rilascio della quietanza.

Le modalità attuative delle nuove disposizioni sono demandate ad un apposito DPCM

 

AUTOTRASPORTATORI E FATTURAZIONE – comma 95

 

Ai sensi dell’art. 83-bis, comma 12, DL n. 112/2008, il termine di pagamento del corrispettivo

relativo ai contratti di trasporto di merci su strada non può essere superiore a 60 giorni, decorrenti

dalla data di emissione della fattura da parte del creditore.

In merito, è stato soppresso l’obbligo, per gli autotrasportatori, di emettere la fattura entro la

fine del mese di svolgimento della prestazione.

 

RIDUZIONE PREMI INAIL – comma 128

 

Dal 2014, con un apposito Decreto, è disposta la riduzione dei premi e contributi INAIL nonché

sono definite le modalità di applicazione della riduzione per le imprese che hanno iniziato l’attività

da non oltre un biennio.

 

DECORRENZA OBBLIGO APE – comma 139, lett. a)

 

È modificata la decorrenza, stabilita dall’art. 6, comma 3-bis, DL n. 63/2013 (c.d. “Decreto

Energia”), dell’obbligo, previsto a pena di nullità, di allegare l’APE (attestato di prestazione

energetica) ai contratti di vendita, agli atti di trasferimento di immobili a titolo gratuito nonché ai

contratti di locazione.

In particolare l’obbligo (in origine previsto dal 6.6.2013) è ora ancorato alla data di entrata in vigore

del Decreto di adeguamento delle Linee guida di certificazione energetica degli edifici, contenute in

un apposito DM.

REDDITO DEGLI ATLETI PROFESSIONISTI – commi 160, lett. a) e 161

 

È inserito il nuovo comma 4-bis all’art. 51, TUIR in base al quale, già dal 2013, ai fini della

determinazione del reddito degli atleti professionisti, va considerato anche il costo dell’attività di

assistenza sostenuto dalla società sportiva professionistica nell’ambito di trattative aventi ad

oggetto le prestazioni dei predetti atleti, nella misura del 15%, al netto delle somme versate

dall’atleta ai propri agenti per l’attività di assistenza nelle trattative

.

IMPOSTA DI REGISTRO LEASING IMMOBILIARI – commi 164 e 166

 

Dal 2014, per effetto dell’integrazione del comma 1-bis dell’art. 40, nonché dell’introduzione del

nuovo comma 8-bis alla Tariffa parte I, DPR n. 131/86, è previsto l’assoggettamento all’imposta

di registro del 4% della cessione, da parte dell’utilizzatore, di un contratto di leasing avente ad

oggetto un immobile strumentale, anche da costruire, ancorché la stessa sia soggetta ad IVA ai

sensi dell’art. 10, comma 1, n. 8-ter, DPR n. 633/72, ossia se è effettuata dall’impresa costruttrice /

di ripristino entro 5 anni dall’ultimazione della costruzione / intervento ovvero per la quale il

cedente ha manifestato nell’atto l’opzione per l’imposizione IVA.

L’imposta di registro è determinata sul corrispettivo pattuito aumentato della quota capitale

compresa nei canoni ancora da pagare oltre al prezzo di riscatto.

 

SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE TRAMITE DISTRIBUTORI AUTOMATICI –

comma 173

 

È disposto che i prezzi delle somministrazioni di alimenti e bevande tramite distributori automatici,

effettuate in attuazione di contratti stipulati entro il 4.8.2013, possono essere rideterminati in

aumento al solo fine di adeguarli all’incremento dell’aliquota IVA dal 4% al 10% decorrente

dall’1.1.2014 (Informativa SEAC 27.12.2013, n. 319).

 

ONERE DEDUCIBILE PER SOMME RESTITUITE AL SOGGETTO EROGATORE –

comma 174

 

Per le somme restituite al soggetto erogatore, che costituiscono oneri deducibili a condizione che

siano state assoggettate a tassazione in anni precedenti (ad esempio, canoni di locazione non

spettanti), a seguito della modifica della lett. d-bis) del comma 1 dell’art. 10, TUIR, per l’ammontare

non dedotto in tutto o in parte nel periodo d’imposta di restituzione, è prevista, già dal 2013, la

possibilità, alternativamente di:

àoperare la deduzione dal reddito complessivo dei periodi d’imposta successivi;

àchiedere il rimborso dell’imposta corrispondente all’importo non dedotto, secondo modalità che

saranno stabilite con un apposito DM.

 

5‰– 8‰ DELL’IRPEF – commi 205 e 206

 

 

5‰ IRPEF

È confermata anche per il 2014 la disponibilità dei fondi da destinare alla devoluzione del 5‰

IRPEF. La scelta risultante dal mod. UNICO – 730/2014 relativo al 2013 potrà riguardare i seguenti

soggetti:

1. enti di volontariato, quali:

– organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) ex art. 10, D.Lgs. n. 460/97;

– associazioni di promozione sociale (APS) iscritte nel registro nazionale, regionale o provinciale

ex art. 7, Legge n. 383/2000;

– associazioni e fondazioni riconosciute che operano, senza finalità di lucro, in via esclusiva o

prevalente, nei settori di cui all’art. 10, comma 1, lett. a), D.Lgs. n. 460/97 (assistenza sociale

e socio-sanitaria, beneficenza, istruzione, formazione, sport dilettantistico,

tutela/conservazione/promozione del patrimonio storico e artistico);

2. Enti della ricerca scientifica e dell’Università;

3. Enti della ricerca sanitaria;

4. Comune di residenza;

5. associazioni sportive dilettantistiche riconosciute dal CONI, che svolgono una rilevante attività di

interesse sociale.

È inoltre confermato l’obbligo per i soggetti beneficiari del riparto del 5‰ di redigere, entro 1 anno

dal percepimento delle somme, un rendiconto dal quale deve risultare, in modo chiaro e

trasparente, la destinazione delle somme, anche mediante una relazione illustrativa.

Relativamente alle modalità operative, è previsto che le disposizioni contenute nel DPCM

23.4.2010, “si applicano anche all’esercizio finanziario 2014”.

 

8‰ IRPEF

Sono ampliate le finalità alle quali è destinato il gettito dell’8‰ IRPEF devoluto alla diretta gestione

statale che ora ricomprende anche gli interventi relativi alla ristrutturazione, miglioramento, messa

in sicurezza, adeguamento antisismico ed efficientamento energetico degli edifici pubblici adibiti

all’istruzione scolastica.

 

PRODOTTI NON COMMERCIALIZZABILI CEDUTI GRATUITAMENTE – comma 238

I prodotti alimentari non più commercializzati o non idonei alla commercializzazione per carenza o

errori di confezionamento, di etichettatura / peso o per altri motivi similari nonché per prossimità

della data di scadenza, ceduti gratuitamente a favore dei soggetti ex art. 10, n. 12, DPR n. 633/72

(Enti pubblici, associazioni riconosciute o fondazioni aventi esclusivamente finalità di assistenza,

beneficienza, educazione, istruzione, studio o ricerca scientifica e ONLUS) si considerano distrutti

agli effetti dell’IVA, a prescindere dal ritiro da parte del beneficiario presso i luoghi di

esercizio dell’impresa.

 

RAPPRESENTANZA E ASSISTENZA DEI CONTRIBUENTI – commi 279 e 280

 

A seguito della modifica dell’art. 63, comma 2, DPR n. 600/73 è previsto che il contribuente può

farsi rappresentare presso gli Uffici finanziari anche dai soggetti iscritti al 30.9.93 nei Ruoli dei

periti ed esperti tenuti presso la CCIAA in possesso della laurea in giurisprudenza, economia e

commercio o equipollenti e di diploma in ragioneria.

È inoltre disposto che la procura rilasciata ad un funzionario di un CAF o di una società di

servizi va autenticata dal Responsabile dell’assistenza fiscale o dal legale rappresentante della

società di servizi.

La medesima disposizione opera per la procura rilasciata ai fini dell’accertamento con adesione

ex art. 7, comma 1-bis, D.Lgs. n. 218/97.

 

TRASFER PRICING E RIFLESSI IRAP – commi da 281 a 284

 

Con una norma di natura interpretativa è stabilito che la disciplina della rettifica dei prezzi di

trasferimento sulla base del criterio del valore normale ex art. 110, comma 7, TUIR (transfer

pricing) è applicabile anche ai fini IRAP per i periodi d’imposta successivi a quello in corso al

31.12.2007 (ossia, dal 2008).

Stante l’applicazione retroattiva, è previsto che fino al 2012 non è irrogabile la sanzione per

infedele dichiarazione ex art. 1, comma 2, D.Lgs. n. 471/97 (dal 100% al 200%).

Sono comunque confermate le sanzioni irrogate sulla base di un provvedimento divenuto

definitivo al 31.12.2013.

 

COMPENSI SPETTANTI A CAF E PROFESSIONISTI – comma 406

 

Per i CAF e professionisti abilitati per la trasmissione delle dichiarazioni e dei modd. F24 è

confermato che anche relativamente alle attività svolte per il 2015 e 2016 non si procederà ad

alcun adeguamento, sulla base delle variazioni ISTAT, dei compensi spettanti

 

 

VARIAZIONI ALIQUOTE E DETRAZIONI – commi da 430 a 432

 

Entro il 15.1.2015 possono essere disposte, mediante un apposito DPCM, variazioni delle

aliquote d’imposta nonché riduzioni delle agevolazioni e detrazioni vigenti, salva

l’approvazione, entro l’1.1.2015, di specifici Provvedimenti che assicurino maggiori entrate o

riduzioni di spesa mediante interventi di razionalizzazione della spesa pubblica.

È inoltre istituito un “Fondo per la riduzione della pressione fiscale” che sarà utilizzato, fermo

restando il conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica, al fine di incrementare le deduzioni

IRAP ex art. 11, D.Lgs. n. 446/97 e le detrazioni IRPEF per i redditi di lavoro dipendente ed

assimilati, pensioni, ecc. ex art. 13, commi 1, 3, 4 e 5, TUIR.

 

IMPOSTA DI BOLLO COMUNICAZIONI PRODOTTI FINANZIARI – comma 581

 

Dal 2014 la misura dell’imposta di bollo prevista dall’art. 13, comma 2-ter, Tariffa parte I, DPR n.

642/72 sulle comunicazioni periodiche relative ai prodotti finanziari aumenta dal 1,5‰ al 2‰.

È inoltre abrogata la soglia minima di imposta (pari a € 34,20) individuata dalla Nota 3-ter del citato

art. 13 ed è aumentata da € 4.500 a € 14.000 la misura massima dell’imposta per i soggetti diversi

dalle persone fisiche.

 

INIZIATIVE ECONOMICHE IN ITALIA DA PARTE DI OPERATORI UE – comma 583, lett. a)

Dal 2014 sono abrogate le disposizioni ex art. 41, DL n. 78/2010 in merito alla possibilità per le

imprese residenti in uno Stato UE che intraprendono in Italia una nuova iniziativa

economica, nonché ai loro dipendenti e collaboratori, di richiedere, mediante un apposito

interpello, l’applicazione della normativa tributaria vigente in uno Stato comunitario in luogo

dalla normativa italiana.

 

DISTRETTI PRODUTTIVI – comma 583, lett. b) e c)

 

Dal 2014 sono abrogate le agevolazioni fiscali di cui all’art. 1, comma 368, lett. a), Legge n.

266/2005 e dall’art. 3, commi da 1 a 4, DL n. 5/2009 a favore dei distretti produttivi.

 

CREDITO D’IMPOSTA RICERCA SCIENTIFICA – comma 583, lett. d)

 

Dal 2014 è abrogato il credito d’imposta riconosciuto dall’art. 5, Legge n. 449/97 a favore delle

piccole e medie imprese al fine di potenziare l’attività di ricerca anche avviando nuovi progetti.

PLUSVALENZA CAPITAL GAIN – comma 583, lett. e)

Dal 2014 sono abrogati i commi 6-bis e 6-ter dell’art. 68, TUIR, in base ai quali le plusvalenze

derivanti dalla cessione di partecipazioni:

– in società costituite da non più di 7 anni;

– possedute da almeno 3 anni;

non concorrono alla formazione del reddito imponibile e sono quindi da considerarsi esenti:

· a condizione che entro 2 anni dal conseguimento della plusvalenza, la stessa sia reinvestita

(mediante la sottoscrizione del capitale sociale ovvero l’acquisto di partecipazioni) in una

società, costituita da non più di 3 anni, che svolge la medesima attività;

· per un importo pari alla plusvalenza reinvestita e comunque non superiore al quintuplo del

costo sostenuto, nei 5 anni precedenti alla cessione, dalla società le cui partecipazioni sono

oggetto di cessione, per l’acquisizione o realizzazione di beni materiali ammortizzabili

(diversi dagli immobili), di beni immateriali ovvero per spese di ricerca e sviluppo.

 

DICHIARAZIONE IMPOSTA DI BOLLO “VIRTUALE” – comma 597

 

È prevista l’introduzione di un apposito modello per la dichiarazione degli atti / documenti per i

quali il versamento dell’imposta di bollo avviene in modo virtuale.

 

CONTRIBUTO UNIFICATO PROCESSO TRIBUTARIO – comma 599

Anche nel processo tributario è prevista la possibilità di corrispondere il contributo unificato con

modalità telematiche.

A tal fine, con un apposito DM, sarà individuato il modello di convenzione che l’intermediario

abilitato deve sottoscrivere per effettuare il servizio.

 

RISCOSSIONE DEI TRIBUTI LOCALI – comma 610

 

È prorogato dal 31.12.2013 al 31.12.2014 il termine entro il quale i Comuni, ai fini della

riscossione dei tributi locali, possono avvalersi dei soggetti di cui all’art. 7, comma 2, lett. ggter),

DL n. 70/2011 (Equitalia, spa dalla stessa partecipate, ecc.).

 

TARDIVA / OMESSA PRESENTAZIONE TELEMATICA – comma 616, lett. a)

 

Per effetto dell’introduzione all’art. 7-bis, D.Lgs. n. 241/97 del nuovo comma 1-bis la sanzione da

€ 516 a € 5.164 prevista in caso di tardiva / omessa trasmissione telematica delle dichiarazioni è

estesa a tutte le dichiarazioni e gli altri atti per i quali gli intermediari hanno assunto l’impegno

di invio telematico (ad esempio, invio telematico contratti di locazione).

 

CAMPIONE D’ITALIA – commi da 631 a 633

 

Dal 2014 aumenta al 30% la percentuale, ex art. 188-bis, TUIR, di riduzione forfetaria del tasso

di cambio in euro per la determinazione dei redditi prodotti da persone fisiche nel territorio del

Comune di Campione d’Italia per un importo complessivo non superiore a 200.000 franchi.

Tale percentuale è incrementata o ridotta in misura pari allo scostamento percentuale medio

annuale registrato tra l’euro e il franco svizzero.

La percentuale complessiva, che non può essere inferiore al 20%, è stabilita con un apposito

Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate.

 

Per ulteriori informazioni:

a.silvestroni@macerata.confartigianato.it

0733.366408

 

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