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18 dicembre 2013 - La news ha avuto 23 visite
Speciale Natale 2013, Confartigianato: cresce l’artigianato alimentare di qualità 100% Made in Italy

Speciale Natale 2013, Confartigianato: cresce l’artigianato alimentare di qualità 100% Made in Italy

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La situazione economica attuale sicuramente non favorisce un “boom” dei consumi, ma acquistare le specialità gastronomiche caratteristiche delle feste può essere un’importante occasione per valorizzare e rilanciare le molte eccellenze agroalimentari del nostro territorio .

A parlare è il Presidente della Confartigianato di Macerata cav. Renzo Leonori, che così continua:< I prodotti realizzati nei nostri laboratori artigiani sono sinonimo di tipicità e  qualità oltre che di un forte legame con il territorio, il tutto ben espresso dalla denominazione 100% made in Italy,  marchio ideato e realizzato da Confartigianato Imprese Macerata inizialmente per le imprese del proprio territorio del “tutto fatto in Italia” e successivamente messo a disposizione di tutte le imprese operanti sul territorio nazionale le quali producono interamente in Italia: tale logo infatti può esser apposto su qualsiasi prodotto manifatturiero, dagli alimentari ai capi d’abbigliamento, a condizione che, secondo quanto prescritto dalla 166/2009, dalla ideazione all’imballaggio, esso sia stato fatto completamente in Italia.

Quello dell’ artigianato alimentare (90.577 imprese in Italia, 3.110 nelle Marche) è sicuramente un comparto che, pur in un periodo di contrazione generalizzata dei consumi, dimostra spiccata vivacità sia a livello provinciale che nazionale. Secondo un rapporto elaborato su dati Infocamere/Istat dall’Ufficio Studi Confartigianato, a fine III trimestre 2013 in provincia di Macerata sono 704 le imprese dell’artigianato alimentare, in crescita dello 0,1% rispetto al 2012, percentuale che a livello regionale mostra un incremento del +1,2 %, mentre al contempo il totale artigianato scende del 2,3%.

Per quanto concerne il territorio della provincia di Macerata osserviamo che i settori più rilevanti sono quelli della ristorazione e cibi da asporto ( 275 imprese ), della pasticceria, panifici e gelaterie ( 267 imprese ) e della produzione di pasta ( 68 imprese ); seguono poi i settori delle carni ( 21 ), delle produzione di oli e grassi vegetali e animali ( 15 ), del lattiero – caseario ( 10 ), del the, caffè, cacao e derivati ( 9 ), della produzione di vini, distillerie e birra ( 7 ), della lavorazione e conservazione di frutta, ortaggi e pesce ( 4 ).

Dati provinciali, questi, che rispecchiano quelli regionali, poiché nell’ambito della produzione alimentare artigiana il comparto più consistente nelle Marche è quello della pasta, con un incidenza sul totale dell’artigianato alimentare regionale del 10,5% (al secondo posto in Italia). Le Marche sono inoltre sul podio in Italia per un aumento tendenziale del 2,4%, sopra la media nazionale (0,9%) delle imprese di pasticceria, panifici e gelaterie.

L’intero settore dell’alimentare e delle bevande rappresenta il 6,9% del made in Italy e segna una crescita del 6,0% tra gennaio e settembre 2013 a fronte di esportazioni complessivamente statiche ( -0,3% ): i mercati più dinamici sono quelli extra UE i quali rappresentano il 36% del food made in Italy e crescono del 7,7%, due punti e mezzo oltre alla media dei Paesi europei ( 64% del totale export con crescita del 5,2%).

In particolare si osserva uno spiccato dinamismo per i dolci da ricorrenza: nei primi otto mesi del 2013 l’export relativo a torte, pane con uva passa, panettoni, cornetti ed altri prodotti della panetteria, della pasticceria o della biscotteria segnano una crescita del 13,8%, superando la soglia dei 285 milioni di euro di fatturato.

I risultati del nostro rapporto – conclude il Presidente Leonori – dimostrano che il buon cibo italiano resiste alla crisi. Ma non dobbiamo accontentarci di questo risultato. I prodotti della nostra tradizione alimentare vanno difesi, valorizzati e soprattutto promossi, come ci dimostrano i crescenti apprezzamenti provenienti da buyer stranieri di paesi emergenti, come abbiamo potuto verificare direttamente anche nel recente incoming svoltosi a Civitanova Marche lo scorso mese di novembre. La ricchezza economica del nostro Paese sta anche in questi ‘tesori del palato’: Confartigianato Imprese Macerata si sta impegnando da tempo su questo fronte anche attraverso il marchio 100% Made in Italy, promuovendolo presso tutti gli imprenditori che vogliono farsi riconoscere per la qualità italiana dei loro prodotti con l’obiettivo di veicolare il messaggio: Siamo bravi. Facciamoci riconoscere.

 

UFFICIO STAMPA CONFARTIGIANATO IMPRESE MACERATA

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