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18 dicembre 2013 - La news ha avuto 54 visite
IMU: esclusione dal pagamento per i fabbricati "merce" rimasti invenduti dopo gli interventi di ristrutturazione

Nel concetto di “fabbricati costruiti”, che il legislatore esonera dall’IMU se non locati e  destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, è compreso anche il fabbricato acquistato dall’impresa costruttrice sul quale la stessa procede ad interventi di incisivo recupero, ai sensi dell’art. 3, c. 1, lettere c), d) f), del D.P.R. n. 380/2001 (ossia, rispettivamente, gli interventi di restauro e di risanamento conservativo, gli interventi di ristrutturazione edilizia e gli interventi di ristrutturazione urbanistica).
Il Dipartimento giunge a tale conclusione in virtù della disposizione di cui all’art. 5 comma 6 del D. Lgs. n. 504/92 che, al fine della determinazione della base imponibile (dell’ICI prima ed ora dell’IMU), equipara i fabbricati oggetto degli interventi di incisivo recupero di cui si è accennato ai fabbricati in corso di costruzione. Tali immobili, infatti, sono entrambi considerati aree fabbricabili fino all’ultimazione dei lavori.
Di conseguenza, l’esclusione dal pagamento della seconda rata dell’IMU per l’anno 2013, nonché l’esenzione a decorrere dal 1° gennaio 2014, stabilita dall’art. 2 del D.L. n. 102/2013, oltre a riguardare gli immobili costruiti dalle imprese immobiliari di costruzione, deve estendersi anche agli immobili acquistati e recuperati dalle imprese immobiliari di costruzione a partire dalla data di ultimazione dei lavori.

Si ricorda che il regime agevolato si applica a condizione che il fabbricato:


– mantenga la sua destinazione di bene in vendita (deve trattarsi di immobile “merce”);
– non sia in ogni caso locato.

Si ritiene utile ribadire che, come confermato dalla L. n. 124/2013 di conversione del DL n. 102/2013, la prima rata (acconto) IMU per l’anno 2013 doveva essere versata entro il 17 giugno 2013. Infine,  per fruire delle agevolazioni in argomento, deve essere presentato il modello di dichiarazione IMU, a pena di decadenza dal beneficio stesso (art. 2, comma 5-bis D.L. 102/2013).


Confartigianato esprime soddisfazione per il risultato ottenuto con la risoluzione in esame. La problematica, oggetto di numerosi emendamenti  presentati ripetutamente durante l’attività parlamentare degli ultimi mesi, ha trovato concreta attuazione in via amministrativa. Tale importante risultato è stato possibile grazie ad una incisiva azione di sensibilizzazione condotta da Confartigianato in tutte le sedi istituzionali di confronto in materia di fiscalità immobiliare.

 

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