Categorie: 100% Made in Italy, Moda, news,

27 novembre 2013 - La news ha avuto 109 visite
Contro falsi e "tarocchi" l’arma del marchio "100% made in Italy". A "Striscia la notizia" protagonista l’etichetta di Confartigianato che certifica la qualità delle manifatture italiane

Contro falsi e “tarocchi” l’arma del marchio “100% made in Italy”. A “Striscia la notizia” protagonista l’etichetta di Confartigianato che certifica la qualità delle manifatture italiane

Il mercato del falso in Italia fattura 6,9 miliardi di euro. I settori più colpiti sono l’abbigliamento e gli accessori con un giro d’affari di 2,5 miliardi, e l’alimentare (1,1 miliardi).

Senza la contraffazione nel nostro Paese ci sarebbero 110mila posti di lavoro in più e 1,7 miliardi di entrate per il fisco. C’è poi l’abuso dell’indicazione di origine “made in Italy” e di analoghe indicazioni: si spacciano per italiani prodotti che hanno in tutto o in parte origini diverse.

La contraffazione sottrae al Paese 5,5 miliardi di valore aggiunto, Numeri da capogiro per un fenomeno che inganna i consumatori e colpisce i produttori: imprese artigiane e Pmi.

Ma contro le falsificazioni dei nostri prodotti c’è oggi un’arma efficace: con l’introduzione della legge 166/2009 esiste oggi la possibilità apponendo al prodotto il marchio 100% made in Italy, di cerificare che quel prodotto si intende interamente realizzato in Italia e per il quale quindi il disegno, la progettazione, la  lavorazione ed il  confezionamento sono compiuti esclusivamente sul territorio italiano.

Il marchio 100% made in Italy, ideato e realizzato da Confartigianato Imprese Macerata inizialmente per le imprese del proprio territorio del “tutto fatto in Italia”, è oggi messo a disposizione di tutte le imprese del territorio nazionale che producono interamente in Italia le quali lo possono apporre su qualsiasi prodotto manifatturiero, dagli alimentari ai capi d’abbigliamento a condizione che, secondo quanto prescritto dalla 166/2009, dalla ideazione all’imballaggio, esso sia stato fatto completamente in Italia.

Oggi quindi, finalmente,  attraverso appunto l’uso del marchio 100% made in Italy, possiamo  valorizzare e rendere riconoscibile, senza possibilità di equivoco, l’origine totalmente italiana del prodotto. Una novità che risponde ad un semplice principio: se la produzione estera non è di per sé un disvalore, non può esser spacciato per “interamente italiano” ciò che non lo è. E questo perché il consumatore ha il diritto di fare scelte consapevoli, senza esser indotto in errore!

E del marchio di Confartigianato 100% made in Italy si è occupata la trasmissione di Canale 5 Striscia la notizia. In un servizio andato in onda il 18 novembre, Jimmy Ghione ha intervistato un imprenditore artigiano di Caserta, socio di Confartigianato, che ha mostrato i ‘trucchi’ usati per alterare le etichette di capi d’abbigliamento e spacciare come prodotte in Italia merci realizzate in Cina o in altri Paesi. Per difendersi da questi ‘tarocchi’, l’imprenditore ha indicato proprio il marchio ‘100% made in Italy’.

Il marchio è una garanzia per i consumatori e, per le imprese italiane, rappresenta una grande opportunità per valorizzare la qualità del loro lavoro, per migliorare il loro business e per distinguersi da chi delocalizza all’estero la produzione.

L’etichetta 100% made in Italy è a disposizione, tramite Confartigianato, di tutti gli imprenditori  che vogliono distinguersi per la qualità italiana dei loro prodotti. Insomma, con questa iniziativa il messaggio di Confartigianato agli imprenditori italiani è chiaro: Siamo bravi. Facciamoci riconoscere!

GUARDA IL VIDEO:
http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoextra.shtml?18487

 

 

Shares