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27 novembre 2013 - La news ha avuto 59 visite
Aumento aliquota iva dal 21 al 22%, alcune novità per i servizi di somministrazione di utenze (luce, gas, acqua, etc.)

Dal 1° ottobre 2013 l’aliquota IVA ordinaria è stata rideterminata nella misura del 22%

 

1.            SETTORI PARTICOLARI: SOMMINISTRAZIONE DI ACQUA, GAS, LUCE, ETC.

L’Agenzia delle Entrate fornisce particolari indicazioni per il servizio di somministrazione di acqua, luce, gas, etc., a seguito di alcune difficoltà operative segnalate dal settore nell’applicazione delle istruzioni fornite con precedente circolare.

I servizi di somministrazione sono documentati sulla base di una rilevazione presuntiva dei consumi: nel caso in cui siano successivamente, oggetto di conguaglio a credito degli utenti in funzione dei minori consumi effettivi documentati, l’Agenzia delle Entrate ha precisato una particolare modalità operativa.

Se il documento di conguaglio si riferisce a più bollette emesse in periodi in cui vigevano aliquote IVA ordinarie diverse, nelle note di accredito deve essere applicata l’aliquota IVA il più possibile coerente con la precedente fatturazione oggetto di conguaglio e, in particolare, deve essere applicata l’aliquota ordinaria addebitata per la maggior parte del periodo interessato dal conguaglio (avendo riguardo al momento di emissione delle fatture cui si riferisce il conguaglio).

Per ovviare alle difficoltà operative che tale soluzione comporta, l’Agenzia introduce un criterio alternativo per effettuare il conguaglio. Pertanto, ritiene che, nelle note di accredito emesse per conguagliare i consumi effettivi sia possibile applicare l’aliquota IVA ordinaria indicata nell’ultima fattura emessa per il periodo cui il conguaglio si riferisce e nei limiti dell’imposta addebitata con tale aliquota nella fattura stessa.

Per l’eventuale eccedenza di credito da restituire, si farà riferimento alle fatture immediatamente antecedenti fino al completo recupero degli importi.

 

L’aliquota IVA delle note di accredito deve essere quella originariamente applicata, laddove la nota di variazione sia emessa per documentare conguagli tariffari, dovuti alla rideterminazione dei prezzi.

 

Se il saldo risulta a debito del cliente, ovviamente, l’aliquota IVA applicabile al saldo imponibile è quella vigente al momento dell’emissione della fattura di conguaglio.

 

2.            CORREZIONE DEGLI ERRORI

Si ricorda che l’Agenzia ha concesso un periodo di tempo più ampio per regolarizzare le fatture emesse e i corrispettivi annotati in modo non corretto, a seguito di ragioni di ordine tecnico dovute all’adeguamento dei software per la fatturazione e i misuratori fiscali.

 

Sarà quindi possibile effettuare il versamento dell’IVA a debito, incrementato degli interessi eventualmente dovuti, senza applicazione di sanzioni, entro i seguenti termini:

 

 

Per i contribuenti mensili:

 –          fino al 27 dicembre 2013 ( scadenza acconto IVA) per le fatture emesse nei mesi di ottobre e novembre;

fino al 16 marzo 2014 ( termine di liquidazione annuale) per le fatture emesse nel mese di dicembre

 

Per i contribuenti trimestrali:

fino al 16 marzo 2014( termine di liquidazione annuale) per le fatture emesse nel IV trimestre 2013

Il versamento della maggiore imposta avviene con il codice tributo delle liquidazioni di riferimento.

Il cessionario/committente che, avendo acquistato i beni o servizi nell’esercizio di imprese, arti o professioni, è tenuto a provvedere alla regolarizzazione delle fatture ricevute con l’indicazione della minore aliquota, entro il trentesimo giorno da quello della registrazione, può effettuare la regolarizzazione, se non ha ricevuto la fattura integrativa, oltre tale termine ma entro il termine del 30 aprile.

 

Per ulteriori informazioni:

a.silvestroni@macerata.confartigianato.it

0733.366408

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