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25 novembre 2013 - La news ha avuto 139 visite
Prodotti 100% made in Italy sempre più richiesti, successo per l'ncoming del settore moda a Civitanova Marche

Prodotti 100% made in Italy sempre più richiesti, successo per l’ncoming del settore moda a Civitanova Marche

 

Nel 2012 le Marche hanno esportato merce nel segmento moda (pelle e calzature soprattutto) per un valore pari a 2.622,5 milioni di euro (il 25,7% del totale manifatturiero), con un incremento sull’anno precedente del 5,3%: tale crescita è soprattutto trainata dal forte incremento dell’export nei mercati asiatici. In questo comparto sono in particolare le province di Fermo e Macerata che hanno fatto la parte del leone rispettivamente con il 39,7% e 29,4%. L’export di questo segmento si divide equamente tra UE (50,2%, con un calo di 3,1 punti percentuali sull’export 2011) ed Extra UE (49,8%, con una crescita sull’anno precedente pari al 15,3%). Un dato degno di attenzione è che nelle Marche le esportazioni dei settori a maggior concentrazione di micro e piccole imprese rappresentano il 44,4% dell’export manifatturiero, incidenza di molto superiore alla media nazionale (30,1%): a fare la differenza è soprattutto il dato relativo alla fabbricazione di articoli in cuoio e pelle, laddove la quota Marche è pari al 19,8% mentre quella nazionale è attestata al 4,4%.

I dati in nostro possesso – afferma  Giuseppe Mazzarella, titolare del calzaturificio Mercury di Potenza Picena e  Presidente Nazionale della Moda di Confartiginato Imprese – ci confermano che l’Italia non è soltanto terra di conquista per gli altri Paesi. Le nostre imprese sanno conquistare i mercati esteri con l’alta qualità di prodotti made in Italy che nascono in larga parte nell’artigianato e nelle piccole aziende ben radicate nei territori italiani. Va rimarcato anche che all’estero assistiamo sempre più ad un interesse e, di conseguenza, ad una richiesta di prodotti effettivamente 100% made in Italy: se fino a qualche tempo fa tra le fasce più ricche dei consumatori stranieri era il brand a farla da padrone, oggi stiamo assistendo ad una virata di tale mentalità. Non è più, infatti, solo il marchio famoso ad attrarre il consumatore: si sta sempre più affermando l’interesse per il prodotto in sé, essendo aspetti quali il gusto, lo stile, l’alta qualità, ancorché priva di un marchio affermato, quelli che generano emozioni e desiderio d’acquisto. Aspetti, questi, tutti insiti nelle produzioni del nostro 100% made in Italy .

Quello di cui hanno bisogno le nostre aziende, ed è quello che Confartigianato sta facendo da qualche anno con sempre maggior energia ed investimenti, è di essere accompagnate in questo processo di internazionalizzazione: ciò significa assisterle in relazione ad una loro diretta presenza in fiere e mercati internazionali ma anche  favorire ogni occasione di incontro con qualificati compratori esteri al fine di acquisire ordinativi da Paesi nuovi e garantiti.

Ed è proprio in quest’ultima ottica che negli ultimi mesi Confartigianato Imprese Macerata, anche grazie alla collaborazione con l’ICE, ha predisposto una serie di incoming di buyers provenienti dai più importanti mercati d’oltre frontiera, l’ultimo dei quali è appunto quello organizzato martedì e mercoledì scorsi nell’abituale location rappresentata dall’hotel Cosmopolitan di Civitanova Marche. A partecipare a questo incoming, dedicato esclusivamente al settore moda – pelletterie e calzature – è stata una delegazione composta da circa 20 operatori provenienti dal Canada, dalla Germania, dal Libano, da Israele, dalla Corea del Sud, dagli Emirati Arabi e dall’Arabia Saudita. Sono state invece 84 le imprese provenienti da tutta Italia (33 di esse sono associate a Confartigianato Imprese Macerata) quelle che si sono alternate nell’esposizione delle proprie produzioni 100% made in Italy all’interno dellexibition center del Cosmopolitan Hotel.

 

 

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