Categorie: 100% Made in Italy, Moda,

6 novembre 2013 - La news ha avuto 145 visite
Confartigianato sbarca in Cina: al via progetto di sviluppo commerciale per le aziende 100% Made In Italy

Confartigianato sbarca in Cina: al via progetto di sviluppo commerciale per le aziende 100% Made In Italy

Confartigianato continua il suo percorso lungo la strada imboccata da qualche anno volta ad accompagnare le proprie imprese del 100% made in Italy verso l’internazionalizzazione. Una strada fatta di partecipazione a fiere e mostre internazionali (Shanghai e Pechino in Cina, Germania, Francia, Inghilterra, Paesi Bassi, Russia, Paesi Arabi, USA ecc.), una strada fatta anche di incoming  con buyer stranieri invitati a visitare e conoscere le nostre aziende ed i nostri prodotti, una strada che oggi si arricchisce di una nuova strategia, quella di portare direttamente su grandi piazze commerciali estere punti espositivi e punti vendita di aziende produttrici di eccellenze del “vero” made in Italy, prima esperienza di un presidio diretto di un mercato estero. E’ infatti soprattutto all’estero che le nostre produzioni “100% made in Italy”, si tratti di manufatti della moda quali abbigliamento, calzature e pelletterie o di eccellenze enogastronomiche, hanno ormai catturato l’attenzione di operatori e consumatori.

Ecco quindi che acquista un significato particolare quanto Confartigianato, grazie soprattutto all’impegno del Presidente Nazionale Moda Giuseppe Mazzarella, ha fatto e sta facendo in una delle più grandi e più ricche regioni della Cina, lo Shangdong, una regione che grazie anche alla sua vicinanza geografica con il Giappone e la Corea, ha assorbito molti investimenti provenienti dai suoi vicini asiatici.

In sostanza, con la città di Jimo, che di fatto è un infinito centro commerciale che si estende per oltre 26 Km quadrati, capace di generare uno scambio commerciale pari a 8,5 miliardi di dollari, annui, Confartigianato ha dato vita ad un rapporto di collaborazione codificato da un progetto sottoscritto con le massime autorità locali che ha permesso l’apertura e la gestione diretta di negozi/showroom stabili anche a qualificate, seppur piccole, aziende artigiane produttrici di merci 100% made in Italy.

Se nel progetto pilota si era prevista la destinazione di 2.000 metri quadri del vecchio centro commerciale ristrutturato per ospitare 12 aziende italiane (3 del distretto maceratese), ora vi è l’accordo per destinare un’area dieci volte più grande (20.000 m/quadrati) del costruendo mega complesso di 300.000 metri quadri, che dovrebbe esser operativo a fine estate 2014, ai prodotti del made in Italy. Esso dovrebbe ospitare circa 400 imprese italiane ed un centinaio di esse dovrebbero essere del nostro distretto fermano-maceratese: tutte imprese accuratamente selezionate da buyer cinesi anche attraverso qualificati incoming organizzati da Confartigianato nel nostro Paese (nella nostra provincia già ce ne sono stati nella città di Civitanova Marche).

Shares