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30 ottobre 2013 - La news ha avuto 107 visite
Sistri, Confartigianato: bene la proroga di 10 mesi nell’applicazione delle sanzioni. Si sfrutti il periodo per avviare una seria verifica del sistema

Sistri, Confartigianato: bene la proroga di 10 mesi nell’applicazione delle sanzioni. Si sfrutti il periodo per avviare una seria verifica del sistema

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Con il decreto legge approvato il 26 agosto scorso il Consiglio dei Ministri ha dato l’avvio al SISTRI (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti). Il provvedimento legislativo, disponendo l’entrata in operatività del sistema ha apportato significative modificazioni al quadro normativo previgente. Il sistema riguarda infatti solo i rifiuti pericolosi : sono tenuti ad aderire al Sistri i produttori iniziali di rifiuti pericolosi e gli enti o le imprese che raccolgono o trasportano rifiuti pericolosi a titolo professionale o che effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio ed intermediazione di rifiuti pericolosi, inclusi i nuovi produttori. Rispetto alla normativa precedente, quindi, non sono più tenuti ad aderire al sistema i soggetti che producono e gestiscono rifiuti non pericolosi, indipendentemente dal numero di dipendenti, fatta salva la facoltà di aderirvi su base volontaria. Il DL prevede comunque che si possa estendere – attraverso successivi decreti ministeriali – la platea dei soggetti da includere. La partenza è fissata al 1° ottobre 2013 per enti ed imprese che raccolgono o trasportano rifiuti pericolosi a titolo professionale o che effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio ed intermediazione di rifiuti pericolosi, inclusi i nuovi produttori; al 3 marzo 2014 per produttori iniziali di rifiuti pericolosi.

 

Nei giorni scorsi è stato poi approvato un emendamento proposto dagli onorevoli Vignali e Pizzolante, fatto proprio dal Governo e approvato dalla Camera, che prevede di non applicare le sanzioni relative al Sistri per 10 mesi a partire dal primo ottobre.

 

Tale emendamento – afferma il Presidente di Confartigianato Imprese Macerata Cav. Renzo Leonori –rappresenta un significativo stop a una procedura che sta creando gravi problemi alle imprese. Ci auguriamo quindi che il Governo utilizzi al meglio la proroga per realizzare una sperimentazione concordata e finalizzata alla verifica dell’intero sistema.

 

Sul Sistri –– continua il Presidente – ci siamo da sempre battuti affinché esso venisse abolito e venisse ripensato tutto il sistema di tracciabilità dei rifiuti. Ed è quindi inopportuno riavviare oggi un sistema di tracciabilità dei rifiuti che ha già dato numerose prove di inefficienza, scarsa trasparenza ed inadeguatezza. Fra l’altro, non riteniamo che il Sistri possa esser attuato nei tempi operativi fissati. Va, quindi, sostituito con un nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti pericolosi che risponda a criteri di efficienza, trasparenza, economicità e semplicità. E comunque – conclude il Presidente Leonori – di concerto con le altre associazioni di categoria facenti parte di Rete Imprese Italia, in attesa che il Sistri venga abbandonato, abbiamo già chiesto che: al sistema di tracciabilità aderiscano solo i produttori iniziali di rifiuti pericolosi e gli enti o le imprese che raccolgono o trasportano rifiuti pericolosi a titolo professionale, compresi i vettori esteri che operano sul territorio nazionale; per questi operatori sia prevista una fase sperimentale del sistema, da definire con decreto entro il 31 dicembre prossimo, che duri fino al 31 dicembre 2014 e sia prorogabile per non oltre sei mesi; ogni sanzione per violazioni relative agli obblighi derivanti dal sistema informatico di controllo della tracciabilità dei rifiuti sia sospesa per tutta la fase sperimentale; i contributi versati dalle imprese per l’iscrizione al Sistri negli anni 2010, 2011 e 2012 siano restituiti o possano compensare altri prelievi fiscali.

 

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